Quiz arte: chi è stata la prima donna pittrice della storia?

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Donne e arte, quanto ne sai? Scoprilo il primo quiz del blog Arte e salute

arte-quiz-donne-pittrici.JPG Rompiamo il ghiaccio dei quiz di Arte e salute con una domanda di arte. Attenti che sembra facile, ma la risposta non è così scontata. Leggete bene la domanda e poi guardate la soluzione: potreste scoprire di essere caduti nel tranello.

Chi è stata la prima donna pittrice della storia?

Se la vostra risposta e stata Artemisia Gentileschi, complimenti: avete dato la risposta più frequeste a questa domanda. Ma, sfortunatamente, non quella giusta. Artemisia Gentileschi è la prima pittrice donna ad aver ottenuto fama mondiale e anche la prima donna nota ad aver affrontato un processo per lo stupro che aveva subito dal suo insegnante, con coraggio incredibile visti i tempi (siamo agli inizi del 1600) e le torture a cui la sottoposero i politici del tempo.

 

Madonna-con-bambino_Catherina-de-Vigri_bologna-arte.jpg

La prima pittrice di cui si ha notizia è invece la religiosa bolognese Caterina de Vigri (1413-1463) poi fatta Santa, che si dedicò alla miniatura e alla pittura all’interno del monastero dove viveva in clausura. Prima di entrare nell’ordine delle clarisse all’età di 13 anni, aveva ricevuto un’educazione alla corte estense, culla del rinascimento. La sua arte, tuttavia, è stata oscurata dalla fama di santità che l’avvolse ancora in vita. Venerata già nel pieno dell’esistenza dal popolo per le sue virtù carismatiche, nel 1432 professa con le compagne la regola di Santa Chiara, approvata da papa Innocenzo IV, e dà inizio alla vita claustrale francescana nel monastero del Corpus Domini. Nel 1456, dopo insistente invito della cittadinanza e delle autorità civili e religiose, giunge a Bologna per fondarvi il Monastero del Corpus Domini, di cui sarà abbadessa per i successivi sette anni, cioè fino alla morte. Alle autorità, l’abbadessa del monastero di Ferrara, Suor Leonarda Ordelaffi, l’aveva inviata dicendo «Sappiate per certo che io vi do una seconda santa Chiara».

Caterina fa parte di una serie di clarisse legate all’Osservanza francescana, caratterizzate dall’aver fatto sintesi tra santità a amore per la cultura, tra le quali spiccano Cecilia Copoli da Perugia, Eustochia Calafato da Messina e Battista Camilla da Varano da Camerino.

Il 9 marzo 1463 muore, pronunciando dolcemente per tre volte il nome di Gesù. Fu seppellita il giorno stesso nella nuda terra, ma dopo diciotto giorni fu dissotterrata, intatta e profumata. Il suo corpo, dopo varie peripezie, trova su un trono all’interno del Monastero del Corpus Domini di Bologna dove giace ancora oggi mummificato e visibile a tutti, non sigillato. Fu canonizzata da Papa Clemente XI il 22 maggio 1712, solennità della SS. Trinità, dopo un lungo e laborioso processo che vide impegnati, e a titoli vari anche contrapposti, il Monastero e la città di Bologna. Ogni anno dall’8 al 16 marzo, al Monastero del Corpus Domini, che racchiude il Santuario, si celebra un Ottavario in onore di Santa Caterina, co-patrona di Bologna.

Come vedete quindi un percorso di vita ben diverso da quello di Artemisia Gentileschi. Anche il percorso artistico, tuttavia, è stato assai diverso tra le due donne, come potete vedere dall’immagine qui sopra che raffigura l’opera di Caterina de Vigri Madonna con bambino.

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