Terremoto in Emilia: un "ospedale" per le opere danneggiate alla Reggia di Sassuolo

Scritto da: -

Ripartita l'attività di verifica sui Beni Culturali danneggiati dal terremoto dell'Emilia dopo la seconda serie di forti scosse. Alla Reggia di Sassuolo allestito un "ospedale" per il restauro dei Beni Culturali caduti.

Terremoto-20-29-maggio-2012-Torre-orologio-Finale-Emilia.JPG L’arte ci riprova. A quasi una settimana dalle due fortissime scosse che hanno aggiunto danno al danno rispetto a quanto già fatto dalla prima serie di movimenti sismici del 20 maggio scorso riparte l’attività di verifica sui Beni Culturali danneggiati dal terremoto dell’Emilia. Sarà buona la seconda?

Il prefetto Fabio Carapezza Guttuso, presidente della Commissione speciale permanente per la Sicurezza del Patrimonio Culturale Nazionale del Mibac, non si sbilancia, ma conferma che ci si sta già muovendo. O almeno si prova a partire per la seconda volta dopo che l’ondata di scosse del 29 maggio ha interrotto il primo tentativo.

Carapezza Guttuso ha spiegato che i tre direttori generali per i Beni Culturali di Emilia, Veneto e Lombardia, si sono riuniti per fare il punto della situazione e, nonostante le mille difficoltà, con i Vigili del Fuoco si sta pensando ai primi puntellamenti e alle prime messe in sicurezza. «Stiamo lavorando sulle attività di ricovero delle opere d’arte alla Reggia di Sassuolo, che stiamo attrezzando anche con un laboratorio di restauro». Una notizia in parte confortante, anche se numerosissimi centri storici sono ancora considerati zona rossa, e non agibili da parte della popolazione. «Per i dati è ancora presto. Conosciamo solo danni sparsi ma non possiamo ancora dare indicazioni precise. Le iniziali stime sono tutte da riverificare, il terremoto si e’ allargato e questo ci obbliga a tornare anche nelle zone dove eravamo già stati per ripetere verifiche perché ci sono situazioni peggiorate» prosegue Caparezza Guttuso, che non si pronuncia però sui finanziamenti in arrivo. E che non sembra avere particolarmente chiara l’entità dei danni, visto che ha parlato di “alcuni crolli” a Mirandola, la cittadina dove sono implosi Duomo e la Chiesa di San Francesco, senza contare tutti gli altri piccoli centri che hanno perso castelli, rocche, campanili, corti, pievi, chiese…

Le notizie dal fronte dei danno ai beni culturali non sono insomma ancora né chiare né positive, ma se non altro, il fatto che ci si stia già attivando concretamente costituisce quel barlume di speranza a cui aggrapparsi in un quadro della situazione che appare sconfortante già così tenendo conto anche dei danni economici per oltre 2 miliardi all’industria, all’agricoltura e ai patrimoni privati a cui si dovrà dare la priorità.

Ad abbassare il morale ci pensa invece la lista delle manifestazioni annullate o interrotte anticipatamente a causa del sisma, come a Modena, dove la mostra “The Collector’s Choice” negli spazi dell’ex ospedale di Sant’Agostino è stata disallestita prima del termine, per evitare secondo quanto riferisce un comunicato della Fondazione Cassa di Risparmio della città “eventuali danni a persone o opere, nonostante tutti i locali siano in sicurezza” - o al Castello di Rivoli che ha cancellato la presentazione del libro di Luigi Ghirri “Project Prints“, in programma domani lunedì 4 giugno, in quanto proclamato giorno di lutto nazionale.

La buona notizia per l’arte italiana viene dal web, dove è partita in modo del tutto spontaneo una mobilitazione di artisti che si impegna a creare iniziative per raccogliere i fondi necessari al recupero e al restauro dei beni colpiti dal terremoto.

Negli scatti dell’immagine di apertura la torre dell’orologio, il monumento simbolo del terremoto in Emilia e del danno al patrimonio artistico italiano, prima e dopo le scosse del 20 e 29 maggio 2012 rispettivamente.

Vota l'articolo:
3.00 su 5.00 basato su 1 voti.