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childpaint.jpg Picasso diceva che "Tutti i bambini sono degli artisti nati, ma che il difficile sta nel restarlo da grandi".

Talento innato e capacità di conservarlo a parte, l'arte e la pittura in particolare rappresentano comunque occasioni di crescita e formazione uniche per i più piccoli.

Come e perché lo spiega DeAbyDay in una video-intervista a Giuliana Cancelli, fondatrice dell'asilo nido C'era una volta di Milano.



Di seguito qualche breve precisazione testuale sull'argomento nella forma domanda-risposta.

Continua a leggere "L’importanza della pittura per i bambini (video)" »

Mar 10 8

Le mimose di Chagall per voi

Pubblicato da Emanuela Zerbinatti alle 11:07 in Notizie, Pittura e arti visive, Segnalazioni


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Come da tradizione, anche per questo 8 marzo 2010 Arte e salute regala le sue mimose artistiche a tutte le donne del mondo.

Dopo l'opera Mimosa di Matisse dell'anno scorso, ecco dunque per voi Rose e mimose di Marc Chagall.

Ma sempre senza dimenticare il senso di una giornata come questa

AUGURI!!!

Il-volo-di-P%C3%A8gaso_Malattie-rare.jpg Poesia, narrativa, cortometraggio... qualsiasi uso della parola è lecito se può dar voce a chi soffre di una malattia rara.

È questo il messaggio che il Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha voluto dare organizzando il concorso Il volo di Pègaso, di cui martedì si è svolta a Roma la premiazione della seconda edizione (qui l'elenco delle opere vincitrici), perché anche attraverso il racconto, in qualsiasi forma, è possibile avere un aiuto nella lotta contro le malattie rare.

"All'inizio eravamo scettici circa il riscontro che una simile iniziativa avrebbe potuto avere tra i pazienti - spiega Domenica Taruscio, direttore del CNMR - ma il successo dell'anno scorso e ancor più di quest'anno sembrano darci ragione".
A questa edizione dedicata al tema "Le malattie rare e l'ignoto" hanno partecipato, infatti, quasi 300 opere suddivise nelle sette categorie (dalla poesia alla narrativa, dalle arti visive con pittura, scultura e fotografia, ai cortometraggi, new entry di quest'anno) che sono confluite nel libro Il volo di Pègaso.

Si è scelto questo tema perché se c'è una cosa che accomuna e rende peculiari tutte le malattie rare è proprio il senso di ignoto che incombe tra la difficoltà della diagnosi e, molto spesso, di cura.
Le persone in attesa di diagnosi vivono settimane, talvolta mesi o anni, prima di capire quale sia il male che li rende tanto fragili e deboli. È un limbo, una condizione di sospensione: si sa che si sta male ma se ne ignorano le cause e le ragioni; la malattia è dentro di noi e nello stesso tempo ci è estranea, ignota.

Le opere narrative e figurative dovevano dunque prendere le mosse da questa condizione di sospensione e attesa che caratterizza le prime fasi della malattia rara e portare alla luce il dialogo interiore che la malattia innesta nelle persone. Un dialogo di certo drammatico che diviene però grande occasione di introspezione e di conoscenza di sé: "Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi", scrive infatti Italo Svevo ne "La coscienza di Zeno".

I candidati sono stati dunque invitati a percorrere questo sentiero metaforico e ad illuminarlo con la parola o con il gesto artistico, perché, come ricorda il premio Nobel Rita Levi-Montal
cini, "non è l'assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo e l'accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e le nostre virtù così simili a quelle di chi ci ha preceduto o di chi verrà dopo di noi".

Resta da capire se il concorso e il libro sortiranno l'effetto sperato anche nel pubblico.
Il fatto è che, come scrive nell'introduzione Enrico Garaci, presidente dell'ISS, "La nostra società vive come se la malattia non esistesse e, cosa ancora più grave, come se milioni di malati non esistessero. Per questo il concorso Il volo di Pegaso è così importante, per fare luce su questo universo che vive e reclama visibilità e diritti".
Il 28 febbraio si è celebrata in tutto il mondo la giornata sulle malattie rare, una definizione che racchiude 7mila diverse patologie che colpiscono cinque nati ogni 10mila: "Già sentire la forza di scrivere della propria malattia è un grande passo avanti - ha affermato durante la premiazione il direttore del Centro Nazionale sulle Malattie Rare Domenica Taruscio - sulla strada per rompere l'isolamento che circonda i malati".

Se vi state chiedendo che c'entra Pègaso con le malattie rare è presto detto.

Continua a leggere "Te le racconto io le malattie rare" »

caravaggio_una_mostra_impossibile.jpg

Organizzare una mostra dedicata a un grande artista vuol dire innanzitutto decidere se presentare tutte le sue opere, oppure una selezione.

Tuttavia, se l'artista in questione è Michelangelo Merisi c'è poco da scegliere: la produzione di Caravaggio è talmente ampia e dispersa in ogni angolo d'Italia e del mondo che anche solo pensare di poterla riunire tutta in uno stesso luogo sembra solo un sogno.
Una "mostra impossibile" vanamente attesa da studiosi e appassionati, dunque, che però pare aver trovato ora una sua via di realizzazione nel virtuale.


D'intesa con gli organizzatori della mostra "Caravaggio" allestita presso le Scuderie del Quirinale, la Rai Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Comune di Roma, Assessorato alla Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, realizza all'interno dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali una "mostra impossibile", che comprende le riproduzioni a grandezza naturale, retro-illuminate e ad altissima definizione di 63 dipinti, cioè l'intera opera del Caravaggio.

L'esposizione ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali è completata dall'allestimento di diverse installazioni audiovisive di notevole impatto didattico.

È possibile assistere alla proiezione su grandi schermi di film e documentari dedicati alla vita e all'opera di Michelangelo Merisi, vedere lo sceneggiato in sei puntate prodotto di recente dalla Rai o la registrazione dello spettacolo teatrale che Dario Fo ha messo in scena appositamente per questa "mostra impossibile".

In una sala opportunamente allestita, si può, inoltre, ascoltare la musica "dipinta" dal Caravaggio in tre celebri opere (La fuga in Egitto, L'amore vincitore e il Suonatore di liuto).

Un'audioguida della mostra accompagna il visitatore nell'affascinante percorso all'interno dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, con la voce di autorevoli storici dell'arte come Ferdinando Bologna, Dominique Fernandez e Claudio Strinati.

Numerosi pannelli illustrativi delle opere e delle vicissitudini dell'artista, con testi tratti dalle cronache del tempo, aiutano il visitatore a contestualizzare l'opera del pittore.

A completa infine la "mostra impossibile" un gioco interattivo, "Caravaggio in dettaglio", realizzato con l'apporto de Il Gioco del Lotto - Lottomatica, consistente nell'attribuire correttamente 15 piccoli dettagli ai rispettivi dipinti: una gara di abilità per i visitatori, che aiuta a conoscere in profondità l'opera del Caravaggio.

Caravaggio - Una mostra impossibile è ovviamente anche online con un sito particolarmente ricco e accattivante in cui trovate la spiegazione del progetto con alcune precisazioni sulla riproducibilità digitale dell'opera d'arte e sul concetto di moderno museo di massa e i vari contenuti dell'esposizione suddivisi in due sezioni, una analitica e l'altra per percorsi tematici.

E per rilassarsi un po' durante la "navigazione" c'è sempre il gioco.


Caravaggio - Una mostra impossibile
dal 24 febbraio al 25 marzo 2010
MERCATI DI TRAIANO
Via IV Novembre 94 - 00187, Roma
+39 0669780532
web: www.caravaggio.rai.it

orario: martedì - domenica 9.00-19.00
biglietti: intero € 6,50; ridotto € 4,50
ufficio stampa: ZETEMA

Note: progetto di Renato Parascandolo per la direzione scientifica di Claudio Strinati. La mostra è realizzata dalla Rai in collaborazione con Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali e con il contributo de Il Gioco del Lotto - Lottomatica.
maddalenainestasi_Caravaggio.jpg Non malaria ma sifilide.
Sarebbe questa l'ultima ipotesi sulle cause della morte prematura del grande Caravaggio avanzata da Silvano Vinceti, Presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali che sui resti umani di Michelangelo Merisi sta realizzando una ricerca di cui è anche curatore per la relativa indagine storico-documentale.

Era noto infatti che Caravaggio avesse parecchie amanti molte delle quali posarono come modelle per i suoi famosi dipinti e che non disdegnasse di frequentare prostitute.

"Nella vita del Caravaggio le donne hanno avuto un ruolo importante. - spiega Vinceti - Cortigiane come Fillide Melandroni, splendida donna arrivata da Siena, Anna Bianchini, sempre proveniente da Siena, Maddalena Antonietti, detta Lena, e Domenica Calvi, alias Menicuccia, non hanno solo dato il volto alla Madonna nei suoi dipinti di natura religiosa, ma sono state anche compagne di letto".
E come loro tante altre. Ma "quando Caravaggio si trovava senza denari -continua Vinceti - frequentava prostitute di strada che vivevano in ambienti sporchi e privi di precauzioni igieniche."

Se a questa promiscuità sessuale aggiungiamo la sua altrettanto nota negligenza nel seguire anche le più banali norme igieniche in uso all'epoca, capiamo che l'ipotesi della nota patologia a trasmissione sessuale come causa reale della morte di Caravaggio non è poi così improbabile.

"Ad avvalorarla - sottolinea Vinceti - ci sarebbero inoltre lo storico Francesco Tresoldi, che in una biografia del Caravaggio ci ricorda che "lo stato di malattia del Merisi non derivava da uno stato malarico ma più verosimilmente da una infezione provocata dalla sifilide" e il professor Giorgio Cosmacini che nel libro La storia della medicina dall'antichità ad oggi descrive la probabile genesi e invasione della sifilide che colpì l'occidente durante il Rinascimento."

E, cosa ancora più importante, "la sifilide spiegherebbe molte manifestazioni comportamentali ed emotive dell'ultimo Caravaggio molto meglio della malaria".

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