L'arte di curare e guarire
Emanuela Zerbinatti è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano e iscritta all’Ordine dei medici della stessa città. Dopo il diploma di Tecnico di laboratorio chimico-biologico e appunto la laurea, si è occupata di ricerca nel campo della neuro-immunologia, ha ultimato un corso di perfezionamento in PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia), e successivamente ha conseguito un Master in “Metodi e Tecniche della Comunicazione nell’Area Salute”, presso la Facoltà di Farmacia all’Università degli Studi di Milano. Ora, infatti, svolge prevalentemente attività di collaborazione con diverse agenzie di Informazione medico-scientifica per la preparazione di enciclopedie e articoli per varie testate giornalistiche on e offline.
Sta però ultimando la Scuola di psicoterapia ipnotica ericksoniana dell’AMISI (Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi) e quindi presto la vedremo anche nelle vesti di psicoterapeuta ipnotista, ma per carità non le chiedete di pendolini o imposizioni delle mani altrimenti si arrabbia! La psicoterapia ipnotica è per lei un arte che richiede notevoli sforzi creativi, ma non dimentica la necessità di avere solide basi scientifiche, perché lo scopo è innanzitutto curare.
Già, perché per Emanuela “creatività e scientificità non sono opposti che si respingono, ma amanti che si attraggono” e poi in lei convivono benissimo. Le piace infatti suonare il pianoforte, disegnare, soprattutto ad acquarelli e china, e scrivere poesie, ma si occupa di medicina e quando si tratta di ricerca diventa metodica e rigorosa. Certo, non è facilissimo vivere – come dice lei – con "l’anima contesa”, ma anche gli scontri d’amore sono occasioni di crescita.
Arteesalute, così come tutta la sua attività giornalistica nel campo della medicina, sono l’essenza del suo pensiero, il luogo di questo scontro-incontro tra arte e medicina e la sede in cui dimostrerà che se la medicina è una scienza, curare e guarire sono essenzialmente arti.
Con Gattivity riprende, invece, il suo sogno di bambina. La sua passione per le scienze nasce, infatti, dal desiderio di conoscere il mondo degli animali. “Da grande farò la veterinaria” diceva a tutti quando ancora non sapeva leggere. Poi capì che erano il loro comportamento e la possibilità straordinaria di correlarlo a quello umano a interessarle. Così si avvicinò agli studi di Konrad Lorenz e Nikolaas Tinbergen, rimanendone folgorata. La vita riserva, però, sempre un sacco di sorprese: piccole delusioni, cedimenti, nuovi stimoli e, crescendo, una maggiore comprensione di se stessi, che portano spesso a fare scelte di cui non si credeva essere capaci. E così i suoi studi si sono poi orientati inaspettatamente al campo dell’umano. Ma, come vedete, non è stato un addio definitivo al suo sogno infantile.
Se volete comunicare con lei: emanuelazerbinatti@blogosfere.it
Ma, volendo, la trovate anche su Facebook, Twitter e YouTube
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