Pierre-Auguste Renoir: la gioia di vivere in pittura va in scena alle Scuderie di Pavia

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Dal 15 settembre al 16 dicembre 2012 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno un'importante retrospettiva dedicata a Renoir, uno dei massimi esponenti dell'impressionismo dal titolo "Pierre-Auguste Renoir - La vie en peinture"

Ronoir_Les-baigneuses.JPG Grande opportunità per gli amanti di Renoir e della «joie de vivre» che traspare dai suoi quadri. Per loro e per tutti quelli che vogliono conoscere il grande maestro francese, ha appena aperto i battenti un’importante esposizione che ne ripercorrerà la carriera mettendone in evidenza il ruolo nella storia dell’arte moderna. Attraverso una selezione dell’immensa opera di Renoir curata da Philippe Cros, il pubblico che visiterà Renoir. La vie en peinture“, dal 15 settembre al 16 dicembre, presso le Scuderie del Castello Visconteo a Pavia, avrà la possibilità di ammirare importanti lavori provenienti da prestigiose realtà museali internazionali tra cui la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi eil Palais des Beaux Arts di Lille, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia.

Conosciuto dal grande pubblico come uno dei fondatori dell’Impressionismo, Renoir in realtà se ne è distinto per pochi ma fondamentali aspetti. Laddove il protagonista dell’opera per gli altri impressionisti era il paesaggio, per Renoir l’elemento principale diventa l’aspetto umano e, in particolare, la bellezza femminile. “Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, allegra e bella, sì bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne anche delle altre“, diceva il pittore, a proposito della sua filosofia artistica.

Le 30 opere tra dipinti, pastelli e disegni di “Renoir. La vie en peinture“, sono state scelte proprio in quanto rappresentazione e celebrazione della bellezza come elemento costante e fil rouge di tutta la carriera, durata oltre 60 anni, durante la quale Renoir ha prodotto oltre 5mila opere, tante quante quelle dell’intera produzione di Manet, Cezanne e Degas messi insieme! L’umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti dei paesaggi e delle nature morte comunicano sentimenti di vitalità e pienezza che gli sono valse il titolo di pittore della “joie de vivre”. Ogni sua opera è impregnata di uno stupore estatico verso lo splendore del creato, una sorta d’incanto che non lo abbandonò mai. Neppure negli anni della vecchiaia, quando malato e sofferente, costretto su di una sedia a rotelle, doveva farsi aiutare perfino per prendere i pennelli, o addirittura farseli legare alle mani devastate dall’artrite. Basta guardare quello che viene considerato il suo testamento artistico, Les baigneuses (le bagnanti), per rendersene conto (foto).

La mostra di Pavia, ambientata nella suggestiva location delle Scuderie del Castello propone un percorso interessante e articolato fatto di tele importanti centrate sulla figura umana come Jeune femme au chapeau noir (Fanciulla con cappello nero) oppure Portrait de Claude Monet (Ritratto di Claude Monet) accanto a magnifici paesaggi come La cueillette des fleurs (La raccolta d fiori) e Les Collettes, uno scorcio della campagna che circonda la casa colonica a Cagne-sur-Mer che il pittore acquistò nel 1907, oppure Maison à Cagne (Case a Cagnes). E ancora alcune nature morte, e lo splendido e commovente Roses, dipinto da Renoir nel 1915 in occasione della morte della moglie: «un mazzo di rose per dimenticare il dolore».
Molto belle, infine, le due litografie esposte che completano una galleria che comprende anche pastelli, acquerelli e un’interessante sezione dedicata ai disegni dell’artista.

Elementi peculiari a parte, Renoir restò ai vertici di un movimento che, operò a suo modo, una grande rivoluzione dell’arte, sebbene all’inizio non venne compresa e fu, invece, apertamente osteggiata. Per questo Manet, escluso dal Salon del 1863, partecipò con un’opera destinata a divenire leggendaria all’alternativo Salon des Refuses. La tela si intitolava Le déjeuner sur l’herbe e sarebbe stata la fonte di ispirazione primaria per tutti i futuri impressionisti.
Renoir, che pure si era formato anche seguendo modelli come Delacroix e Corbet, rimase folgorato di fronte alla freschezza, ai colori e alla modernità del quadro di Manet e, nel giro di pochi anni, divenne uno dei maestri del nascente movimento francese pur con i distinguo già visti. In particolare, è nell’arco di anni che va dal 1870 al 1882 del suo periodo impressionista che Renoir si contraddistingue all’interno della corrente per il ruolo centrale attribuito alla figura umana.

La mostra curata da Philippe Cros rappresenta quindi un evento che vale una visita. Renoir. La vie en peinture è promossa dal Comune di Pavia in partnership istituzionale con la Provincia di Pavia, ed è prodotta e organizzata da Alef - cultural project management e patrocinata dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut francais di Milano.

 

Renoir. La vie en peinture
Dal 15 settembre al 16 dicembre.
Scuderie del Castello Visconteo, Pavia.
Viale XI Febbraio 35
Tel. 0382538932
http://scuderiepavia.com/
segreteria@scuderiepavia.com

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