Raffaella Fico incinta: Balotelli chiede test paternità, come lui tanti italiani ci azzeccano

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La Fico incinta parla in esclusiva su Chi. Balotelli: "sono deluso, voglio le prove". Come lui già milioni di italiani. E fanno bene: 1 su 10 figlio illegittimo.

balotelli-fico-incinta-mario-balotelli.jpg Il gossip dell’estate sulla coppia Fico-Balotelli si arricchisce ogni ora di un nuovo capitolo. Dopo le rivelazioni choc di lei che, in esclusiva, ha dichiarato al mondo di essere incinta dell’attaccante azzurro accasato al Manchester City, anche Balotelli affida alla stampa i suoi pensieri: ”Mi assumerò tutte le mie responsabilità quando avrò le prove della mia paternità”.
Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. E non solo perché Balotelli sa benissimo di essere una “gallina dalle uova d’oro” ma, all’occorrenza, anche un “pollo da spennare” o perché la Fico è quella che è e sbandierando la gravidanza in esclusiva non ha fatto altre che confermarlo. Secondo il genetista e biologo molecolare Alvaro Mesoraca, in forza al Gruppo Artemisia di Roma, uno dei maggiori centri italiani che effettuano test di paternità in Italia, almeno 1 bambino su 10 è figlio illegittimo. Una percentuale che negli ultimi anni si stima sia addirittura raddoppiata. 

RICHIESTE RADDOPPIATE. La fotografia impietosa sul fenomeno dei bimbi figli di un uomo diverso da quello presunto non dice nulla del dramma che vi si cela dietro per le persone coinvolte: i padri che in un sol colpo scoprono di essere stati traditi dalla propria partner e di aver amato un figlio non loro spesso per anni, i figli che all’improvviso cominciano a sentirsi trattare come estranei da chi consideravano (o considerano perché di solito loro sono gli ultimi a sapere) il proprio padre, e le madri che comunque portano avanti il peso di una menzogna (o di un dubbio) per anni. Perché i casi come quello di Balotelli che chiede il test già all’annuncio della gravidanza non sono la norma. Oggi infatti il test di paternità viene richiesto in buona parte anni dopo dalla nascita del figlio. E in maniera sempre più massiccia. “Ne facciamo almeno 50 al mese. D’altronde - spiega Mesoraca - aumentano i divorzi, aumenta l’infedeltà, crescono i sospetti e sempre più coppie richiedono questo tipo di esame. Naturalmente sono soprattutto i mariti e i fidanzati, di ogni età, a spingere verso questa soluzione“.

Il facile accesso e i costi contenuti di questo tipo di esame - spiega Mesoraca - favorisce l’aumento delle richieste. I prezzi del test possono variare da 400 a 1500 euro, 13 anni fa ci volevano 4 milioni di lire“. Anche la modalità di esecuzione, ormai è molto più veloce. “Prima - afferma l’esperto - bisognava prelevare campioni di sangue di madre, padre e figlio, ora bastano tracce di saliva prelevate con un campioncino“.

Si passa quindi all’esame vero e proprio. “Attraverso l’analisi biologica molecolare - spiega Mesoraca - viene estratto il Dna delle cellule salivari e successivamente, grazie a una tecnica chiamata PCR il Dna viene amplificato un milione di volte e quindi messo poi a confronto con il Dna del padre. Un software analizza quindi i dati e i risultati si possono avere in 5-10 giorni“.
Dietro la scelta di ricorrere al test di paternità - senza che sia un giudice a ordinarli - c’è sempre un sospetto di fondo. Un dubbio che a volte può covare a lungo. “Un paio di anni fa - racconta Mesoraca - un marito ha voluto che venissero fatti i test a tutti e tre i figli, ormai adolescenti, avuti dalla moglie. Ebbene, nessuno dei tre è risultato essere suo figlio. Erano tutti di un altro uomo“.

BALOTELLI PARLA GIÀ DA PADRE. Eppure il “bad boy” nazionale sembra già “padre” a giudicare dalla maturità con cui ha risposto all’uscita pubblica della Fico. “Se sono padre mi prendo le mie responsabilità, ma con lei non torno“, ha detto motivando la chiusura, tra l’altro, anche con la delusione per il modo in cui la sua ex ha gestito la situazione sin dall’inizio, traendone vantaggi personali di cui “non aveva bisogno”.
Qualche giorno fa sono venuto a sapere da terzi che Raffaella era incinta - spiega Balotelli in un comunicato -. Per questo ho deciso di contattarla e solo a seguito della mia domanda mi ha confermato che era vero. Sono molto deluso, non credo sia normale non sapere nulla fino al quarto mese“.
Anche se avrei preferito non parlare in pubblico della mia vita privata, mi vedo costretto ad intervenire per chiarire, una volta per tutte, il mio rapporto con Raffaela Fico“, esordisce l’attaccante della Nazionale nella nota: “La nostra relazione è finita ad inizio aprile e da allora non ci siamo più frequentati, né sentiti. Io non ho avuto più nulla a che vedere con la sua vita e Raffaella non ha avuto più niente a che vedere con la mia vita“. “Raffaela - prosegue Balotelli - sa bene dal momento che ci siamo lasciati che non avevo e che non ho nessuna intenzione di ritornare con lei. Tuttavia per rispetto di quello che c’é stato tra noi non ho mai voluto parlarne neppure quando sono state dette e scritte cose non vere. Qualche giorno fa sono venuto a sapere da terzi che Raffaella era incinta. Per questo ho deciso di contattarla e solo a seguito della mia domanda mi ha confermato che era vero“. Balotelli si dice “molto deluso. Non credo sia normale non sapere nulla fino al quarto mese. Non capisco - sottolinea - perché non mi abbia contattato lei subito per dirmi una cosa di questa importanza. Mi assumerò tutte le mie responsabilità quando avrò le prove della mia paternità. Anche perché mi dà molto fastidio vedere che su questa vicenda si sia già voluto lucrare vendendo foto ed interviste“. “Credo che Raffaella sia già abbastanza famosa per potersi permettere di non dover sfruttare anche questa storia per scopi pubblicitari. Questa è la prima e unica volta che parlerò di questo argomento in pubblico e quindi non ho intenzione di replicare indipendentemente da quello che verrà detto o scritto da Raffaella“.

Ben altra versione dei fatti rispetto a quanto dichiarato Raffaella fico in un’intervista al settimanale Chi, nel numero in edicola mercoledì, in cui ha spiegato di essere in attesa di un figlio concepito con il giocatore prima della rottura della loro relazione, circa due mesi fa. E di averlo detto al diretto interessato prima della partita Italia-Germania in cui il bomber ha segnato i 2 gol che ci hanno spedito dritti dritti alla finale di Euro 2012.

È difficile dire chi dei due abbia ragione e se la maturità della risposta è davvero di Balotelli e non invece di qualche portavoce più maturo e diplomatico di lui. Ma si può senz’altro dire che tutta questa storiaccia Fico-Balotelli oltre ad accendere l’Italia anestetizzata da caldo, crisi e delusioni calcistiche avrebbe su questioni di mero gossip dovrebbe insegnare qualcosa ai tanti italiani che vivono la paternità oscillando tra la voglia di non sapere e la paura di una verità scomoda: gli strumenti ci sono meglio usarli subito. Se non altro per far vivere i figli una situazione affettiva costruita su una colossale bugia che presto o tardi crolla con sofferenze indicibili soprattutto per loro.

Fonte: Adnkronos Salute

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