Arte: Muore LeRoy Neiman, pittore naif delle Olimpiadi

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Se ne va a novant'anni il pittore naif della vita contemporanea e dei suoi miti, LeRoy Neiman. Fu artista di cinque olimpiadi e l'illustratore fisso di Playboy. Suoi anche ritratti di personaggi famosi dello spettacolo. Ecco chi era.

LeRoy-Neiman.jpg Scompare a pochi mesi dalle olimpiadi di Londra l’artista diventato famoso per l’inconfondibile tratto decisamente naif e un po’ fuori dal tempo, proprio grazie al grande evento sportivo internazionale da cui passano gli atleti più bravi del mondo.

CHI ERA. Nato in Minnesota da una famiglia di origine svedese, LeRoy Neiman era affascinato dai viaggi, aveva dedicato un ampio spettro della sua produzione al tema del “safari”. Dallo Smithsonian al Whitney Museum, dal Brooklyn Museum al Museo di Belle Arti di Boston fino all’Hermitage Museum in Russia, le sue opere sono presenti in moltissime e prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Tra queste appunto quelle che ritraggono celebri personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo (nella foto in alto è con il ritratto fatto al pugile Muhammed Alì).

Sempre brillante e fedele al tratto realistico ed espressionista, il pittore è noto, infatti, per i suoi colorati ritratti di atleti in movimento e di scene sportive, molte delle quali provenienti dai Giochi olimpici. Neiman partecipò a cinque edizioni e alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 ne fu l’artista ufficiale. Ma ha fissato su tela anche altre note manifestazioni sportive internazionali, come il Super Bowl, il Gran Premio di Monaco, le corse di cavalli ad Ascot, i campionati di tennis del Roland Garros, di Wimbledon e degli Us Open.

LeRoy Neiman è stato poi anche l’illustratore fisso di Playboy, per il quale ha continuato a lavorare fino a poco tempo fa. Del resto non ha mai tradito la sua vocazione artistica, nemmeno dopo che, nel 2010, gli è stata amputata una gamba. E, nonostante l’età già avanzata, ha sempre continuato a dipingere e a fissare sulla tela attori indimenticabili e le gesta epiche dei suoi eroi sportivi, di coloro cioè che più di tutti lo avevano affascinavano e di cui ha contribuito a rendere eterno il mito con la sua arte.

La sua ultima fatica creativa, l’autobiografia “All Told: My Art and Life Among Athletes, Playboys, Bunnies, and Provocateurs“, edito da Lyons Press è uscita pochissimi giorni fa, il 5 giugno scorso.

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