L'arte di curare e guarire
All'Auditorium Parco della Musica di Roma dal 12 al 14 febbraio c'è 'RomanticaMente 2012, il Festival dell'Amore narrato. In programma anche la mostra 'Batticuori' del vignettista ceco Mojmir Jezek
Siete a caccia di un'idea per trascorrere, romanticamente, la festa di San Valentino? A Roma ce n'è una perfetta per voi. Scopri di cosa si tratta.
ROMANTICAMENTE 2012. All'Auditorium Parco della Musica di Roma dal 12 al 14 febbraio c'è RomanticaMente, l'edizione 2012 del "Festival dell'Amore narrato" nato da un'idea di Elisabetta Putini e Maria Luisa Migliardi. Dalla poesia alla scrittura, dalla fotografia al cinema, dall'arte alla musica tutti i modi in cui si può raccontare il romanticismo. Tanti ospiti ed esperti disquisiranno sull'amore a 360 gradi.
Con tre Lezioni d'Amore, che partiranno dal mondo classico (Vittorio Sermonti), attraverseranno l'arte e la musica (Claudio Strinati) per giungere alla filosofia (Umberto Galimberti), punto d'arrivo - nel giorno di San Valentino - di un percorso storico-critico sulla natura dei sentimenti. Intorno ad esse, il Festival propone una serie di appuntamenti con la letteratura, la cultura, il passato e l'attualità del discorso amoroso. In Parole d'amore, due noti autori si confronteranno su poesia, cinema e romanzo, mentre gli aspiranti narratori potranno seguire il laboratorio di scrittura creativa Se Cupido scocca un racconto. Anche la cucina, che ha molti seguaci, sarà protagonista del Festival con il Menu d'amore a cura del Masterchef Spyros Theoridis. Nell'incontro con le Lettere del cuore, la scrittrice Antonella Boralevi racconterà dal suo punto di vista questo fenomeno di costume di ieri e di oggi. Spazio anche ai bambini con un angolo tutto per loro che sarà animato dal laboratorio giocoso sulla fiaba Chi corteggia Cenerentola?, mentre le arti visive avranno modo di farsi valere (e vedere) nel concorso fotografico Scatto d'amore e nella mostra Batticuori, che inaugurerà il Festival con le opere di Mojmir Jezek.
DA QUESTIONI DI CUORE A BATTICUORI. La mostra Batticuori del vignettista ceco Mojmir Jezek merita un discorso a parte. L'artista è noto per i suoi cuori dalle mille sfaccettature, che da anni colorano con la loro presenza la rubrica 'Questioni di cuore' sul Venerdì di Repubblica.
I cuori, nati per sottolineare gli affanni sentimentali dei lettori, conquistano in questa occasione una loro autonomia. Nelle opere esposte: cartoni con cuori palpitanti, intrecciati, infranti e trafitti, tutti diversi e inconfondibili, frutto delle infinite declinazioni del sentimento universale 'Amore'. Cuori dai tratti decisi ma morbidi, grazie anche alla complicità del cartoncino preparatorio grigio dal modulo quadro, che assorbe e attenua ogni durezza grafica.
Il colore è costante, tranne poche eccezioni: rosso e fucsia, che riflette storie e passioni, interpretazioni e sogni. Molti sono i collezionisti che seguono e raccolgono la serie costituita dalle tante variazioni di un unico soggetto, il cuore, ispirate dagli exercises de style di Raymond Queneau.
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