L'arte di curare e guarire
In alcune città degli Stati Uniti la musica di Mozart e Beethoven viene utilizzata per tenere lontani criminali e homeless da metropolitane e luoghi pubblici. Lo rivela il 'Washington Post. L'esperto: comunicano senso di ordine. Scopri come nel post
Una notizia buona e una cattiva. La notizia buona è che la musica di Mozart e Beethoven funziona per tenere lontani i criminali da metropolitane e luoghi pubblici. Ma questo lo sapevamo già qui in Europa a anche in Nuova Zelanda. La cattiva notizia è che ora l'hanno scoperto pure gli americani. E loro alla "lista dei cattivi" da tenere al largo dalla vita pubblica ci hanno aggiunto pure gli homeless, i senza tetto.
LA NOTIZIA. Da qualche tempo, secondo quanto riferisce un articolo apparso in questi giorni sul Washington Post, "in alcune città degli Stati Uniti la musica di Mozart e Beethoven viene utilizzata per tenere lontani criminali e homeless da metropolitane e luoghi pubblici", ricalcando quanto scoperto anche in altri esperimenti simili, come quello condotto nella metropolitana di Londra dove, ricorda il quotidiano Usa, "con la diffusione attraverso gli altoparlanti della musica classica, le aggressioni fisiche e verbali sono calate del 33 per cento".
SENSO DI ORDINE E MESSAGGI SUBLIMINALI. Passi per i criminali. Ma secondo me, Mozart e Beethoven non sarebbero contenti di sapere che la loro musica viene utilizzata allo scopo di allontanare i "senza casa". Inoltre, ritengo che gli homeless, persone spesso dotate di buon gusto, o addirittura alto livello di istruzione con formazione musicale, possano semmai venir attratte da questi due straordinari musicisti piuttosto che allontanati. Senza contare che le nostre metropolitane sono piene di poveretti finiti sulla strada per i più svariati motivi che tentano di sopravvivere suonando anche con grande talento. Comunque, turandoci il naso per questi estremismi d'intolleranza americani, la parte più interessante della notizia rilanciata ieri è quella che riguarda le motivazioni possibili che un esperto musicale ha rilascato ad Adnkronos. "La musica di Mozart e di Beethoven, ma anche quella di Haydn, esponenti della scuola di Vienna nota come 'classicismo', comunica sempre un forte senso di ordine", spiega infatti all'Agenzia di stampa Giovanni Bietti, musicologo, divulgatore, pianista e consulente artistico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. "Beethoven - continua Bietti - era profondamente convinto che la musica potesse dare un grande contributo a livello sociale. Sia lui che Mozart e Haydn avevano un'immagine razionale della musica, nelle loro composizioni infatti i contrasti iniziali vengono sempre risolti attraverso le regole compositive, la creatività e l'intelligenza". "E' chiaro - aggiunge il musicologo - che questi processi logici e musicali, che inevitabilmente risolvono i contrasti dando ordine ai pensieri, scoraggino chi non accetta le regole. Ed è altrettanto chiaro che anche chi non conosca la musica li percepisca, perché il messaggio subliminale di queste composizioni - conclude Bietti - è talmente forte da comunicare a chiunque questo senso di ordine".
L'OPINIONE DI ARTE E SALUTE. Dunque anche il musicologo conferma quello che sospettavo anche dagli studi precedenti: la musica di Mozart, Beethoven e Haydn non tiene lontani i criminali dalle città alla stregua di un dissuasore acustico per topi. Semplicemente, tiene a bada il criminale che è in ciascuno di noi e che, in situazioni caotiche e sovraffollate dove lo spazio vitale e la libertà di ciascuno è fortemente limitata, potrebbe venir fuori all'improvviso. In pratica calma e come
Fonte: Adnkronos
Fonte immagine: Ted Crow/For The Washington Post
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