L'arte di curare e guarire
Dietro il ritratto di Monna Lisa c'è il segreto di Leonardo. Lo rivela Silvano Vinceti nel libro "Il segreto della Gioconda" uscito a dicembre per Armando Editore. Ecco la sua teoria.
Che cosa nascondono gli occhi della Gioconda? Quale segreto custodiscono? Chi si cela dietro quello sguardo enigmatico? Rispondere a queste domande svelerebbe anche "il segreto del suo Autore Leonardo da Vinci". Nè convinto il presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali Silvano Vinceti, attualmente impegnato a Firenze nella ricerca dell'identità della modella che ispirò Leonardo nella realizzazione della famosa Gioconda.
DUE MISTERI PER UN DIPINTO. Secondo lo studioso, che sull'argomento ha scritto un libro esito da Armando editore Il segreto della Gioconda, "solo attraverso lo studio de i componenti della figura complessiva di questo grande genio si può dare una nuova lettura del dipinto più famoso del mondo".
Molte sono, infatti, le teorie sull'identità della Monna Lisa ma ancora non c'è stata un'attribuzione certa di chi possa essere questa donna dal sorriso impercettibile, avvolta da un alone di mistero. Il libro dà una lettura della Monna Lisa non solo a livello pittorico, filosofico e morale, ma analizza il famoso quadro anche in quanto trasposizione psicologica di Leonardo e monito di stampo umanistico per le generazioni a venire.
UN LEONARDO DIVERSO. "Noi siamo abituati a conoscere Leonardo scienziato, artista, ingegnere, architetto - spiega lo studioso - ma c'è un Leonardo mistico, religioso e esoterico un Leonardo che si rifà alla cabala e a tutta una serie di indirizzi che erano tipici del suo tempo che non è stato mai esplorato. Ed è il Leonardo dei simbolismi cioè di quel linguaggio segreto che l'artista trasferisce nella pittura e nei segni attraverso i quali comunicava nei suoi quadri. Leonardo diceva "la pittura è l'apparenza che veste di parvenza il vero". Ed è vero - sottolinea Vinceti - infatti per Leonardo il vero non era soltanto una raffigurazione reale ma era anche una dimensione che oggi noi potremmo chiamare legata ad una visione non scientifica. Nel segreto della Gioconda si fonde questo insieme. Leonardo, quindi, secondo il libro, non era soltanto scienza e tecnica. Era invece l'espressione della "dimensione religiosa, mistica, interiore".
L'OPINIONE DI ARTE E SALUTE. Conoscete già il mio scetticismo sulla ricerca affannosa ai resti di Lisa Gherardini che Vinceti sta conducendo da diversi mesi con grande copertura mediatica, ma anche con un notevole dispendio di energie e risorse. Sul fatto però che dietro il mistero della Gioconda ci sia quello di Leonardo sono sostanzialmente d'accordo. Dietro ogni dipinto c'è il mistero del suo autore. Che poi nel caso della Gioconda questo mistero sia la rivoluzionario figura tracciata da Vinceti non sono così certa di pensarla come l'Autore del libro, ma lascio a voi ogni giudizio dopo averlo letto.
Fonte: Adnkronos
LINK UTILI:
Caccia alla Gioconda: una modella senza pace
Animali nella Gioconda di Leonardo: ipotesi choc: è l'invidia!
il vero mistero per la Signora Gioconda, è quello che non esiste un solo scritto bibliografico in favore del dipinto rimasto in collezione presso la corona di francia per 260 anni! Dal 1642 i francesi hanno insegnato a tutte le monarchie europee come si mette in registro bibliotecario un'opera artistica. Oggi parlano dal museo del Louvre che espone un'opera del Leon, senza leggere un rigo della loro storia. Non si può nemmeno pensare che la rivoluzione francese abbia messo al rogo tutti gli archivi reali, comunque, l'unico, che tiene ancora in piedi la teoria che, la Gioconda sia sfuggita al sistema bibliotecario della corona francese " sembra un paradosso" e quel Giorgio Vasari, ancora bistrattato dalla critica, per aver scritto nel suo Vite dei Pittori, che la Gioconda è rimasta incompiuta, ed oggi sta appresso al re di francia in Fontainebleau, prima accademia di francia fondata da Francesco I, con il contributo del Rosso Fiorentino e del Primaticcio, scampati al sacco di Roma del 1527. Certo, l'introspezione analitica per Leonardo è un talento da sfuttare, ma con le dovute cautele perchè, per chi ancora non lo sà il maestro e ancora prigioniero di un'abito non suo. Roberto Grazioli Asti
Ma perchè la gioconda continua a far parlare di se?
Se lo chiede anche Pippo Lombardo in un bel libro intitolato, "Il Silenzio della Gioconda", appunto uscito da pochi giorni per con-fine edizioni.
C'è anche un video-booktrailer molto simpatico su youtube http://youtu.be/qNNXN1jKYeA
Guardatelo!
qualcosa di nuovo per la Lisa Gioconda non è mai stato scritto. Non leggo niente di nuovo, le solite frasi ripetute all'infinito, sono sempre le stesse. Per il nostro Leonardo manca la voglia di studiare, il suo lasciare Roma all'improvviso per recarsi a dorso di mulo in francia, presso il re di Francia, non ha mai convinto. Napoleone Bonaparte, quando decise di prendersi la pianura padana, disse di voler regalare hai sudditi degli Asburgo la libertà. Entrato a Milano, il primo ordine del giorno fu quello di recarsi all'Ambrosiana e requisire tutti i tacquini che aveva scritto Leonardo da Vinci. Gli storici non hanno mai saputo quanto fosse profondo il suo amore per l'arte, ma di cannoni l'ex tenetino d'artiglieria se nè intendeva, si racconta che cercava un progetto di Lonardo per un cannone che, funzionava a vapore compresso! In italia nel XVIII secolo Leonardo era così famoso che i suoi disegni venivano barattati con le stampe di autori sconosciuti e rimasti tali. Il nostro geniaccio amava il meglio delle cose, rispettarne il carattere gioviale vuol dire riconoscergli una letteratura più consona al suo periodo storico che inizia con l'uscita di scena di Ludovico il Moro, fatto prigioniero, tradotto in catene nella regione della Loira, morirà senza arte nè parte nel 1508 guarda caso in quel rudere di castello dei re di Francia, sin troppo vicino alla futura residenza del suo Ingeniere, Leonardo da Vinci! Chissà che, non sia il caso di ricominciare da capo, ne verrebbe fuori un libro dettato una volte per tutte senza adottare per ottimi, i soliti grugniti. Roberto Grazioli Asti
Eh sì Piero. Questo è il genere di segreti che mi piacerebbe di più veder sondare. :)
Questo articolo sarà un po' meno fascinoso, ma almeno ci dice davvero qualcosa di nuovo sulla Gioconda (il dipinto, non la modella)
http://news.discovery.com/history/mona-lisas-smile-hides-da-vincis-technique.html
alle 22:46
roberto grazioli asti
Ecco, con la scoperta di quel BOSONE DI ENERGIA OSCURA CHE, NON EMETTE LUCE MA RADIAZIONE, IL NOSTRO LEON DA VINCI ENTRA NEL MERITO PORTANDO DA UN LONTANO PASSATO LA SUA VERSIONE DEL REGIME, QUEL MODUS OPERANDI, PER FAR VEGETARE, DI ACCRESCERE E MANTENERE LA VITA, DICENDO CHE, SOLO LUI è L'ARTEFICE DELLA FORMULA CHE, HA DATO FORMA E SEMBIANZE ALLA MANIERA DELLA MONNA LISA CON UN PROCESSO FOTOSINTETICO PER LA CONSERVAZIONE DELLA MATERIA. ROBERTO GRAZIOLI ASTI