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Fukushima: gelato alla rosa per dare speranza. È il gusto novità presentato al SIGEP

Martedì 24 Gennaio 2012, 15:54 in Cucina e gastronomia di

A quasi un anno dal sisma che ha provocato uno tsunami devastante e l´incidente al reattore nucleare di Fukushima, il Giappone prova a ripartire dal dolciario artigianale. Presentato al SIGEP nuovo gusto di gelato alla rosa

Shinsaku-Katahira.jpg Il Giappone non si arrende. E a poco meno di un anno dal terremoto che ha scatenato una serie di disastrose conseguenze, dallo tsunami che ha devastato la costa settentrionale del paese, all'incidente al reattore nucleare di Fukushima che ha fatto tremare il mondo, prova dunque a ripartire dal suo dolciario artigianale presentando tre assolute novità in fatto di gusto nella vetrina internazionale più illustre del settore.

Al Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali (SIGEP) in corso a Rimini Fiera è giunto, infatti, il gelatiere Shinsaku Katahira, proveniente dalla regione sede del reattore nucleare danneggiato dallo tsunami. Partecipa al concorso internazionale dell'Associazione Italiana Gelatieri con tre nuovi gusti in omaggio al Bel Paese e al Sol Levante: il gelato al Caffè Siciliano, quello piccante al Wasabi e il delicato Chiaro di Rosa con le preziose rose giapponesi.


GELATIERE PER VONTINUARE A SPERARE. La presenza del giovane gelataio alla kermesse di Rimini Fiera è molto significativa. Intanto, perché questa è la sua prima partecipazione. Secondo perché oltreché giovane, è anche un novizio in questo campo. Shinsaku Katahira, infatti ha trentacinque anni e da solo tre ha preso, assieme al fratello, le redini della fattoria di famiglia nella cittadina di Soma e della gelateria Jersey Soft & Ice nella città di Date, entrambe nella Prefettura di Fukushima. Fattoria e gelateria sono situate a circa 40 chilometri dalla centrale nucleare, gravemente danneggiata dal terremoto del 4 marzo scorso, ma a causa della direzione del vento tutto il villaggio è stato evacuato e la zona della gelateria è risultata contaminata. I lavori per la ricostruzione della città di Soma sono ancora fermi e la gestione del negozio è diventata molto difficile. La sua partecipazione ha quindi come terzo e più importante significato quello di ridare fiducia e speranza a se stesso, ai giapponesi, ma anche a noi che a causa della paura della contaminazione rischiamo di isolare il Paese lasciandolo solo al suo destino. Le precauzioni sono giuste se adeguate al pericolo. Oltre rischiano di essere più dannose del male. "Realizziamo il gelato con il latte delle nostre mucche, di razza Jersey, che per fortuna non è contaminato, ma la gente ha comunque timore e il consumo di gelato è molto diminuito - spiega infatti Katahira -. Per non essere costretto ad abbandonare la produzione di gelato, che amo molto, e dare una speranza a Fukushima ho da poco aperto una succursale, chiamata Selene Gelato Italiano, presso l´acquario del Prince Hotel di Shinagawa a Tokio. La decisione di partecipare a SIGEP è stato il naturale passo successivo - aggiunge -. Questa è una manifestazione molto nota anche in Giappone, occasione imperdibile di aggiornamento per conoscere nuove tecniche, sperimentare nuovi abbinamenti e accrescere la qualità e il gusto della mia produzione anche in relazione alle richieste che arrivano dalla nuova clientela di Tokio".


TRE NUOVI GUSTI GELATO AMMICCANTI. Il giovane gelatiere del Sol Levante, che in fiera ha incontrato anche i rappresentanti dell´Ambasciata del Giappone in Italia, metterà alla prova il proprio talento partecipando al concorso internazionale promosso da Siga - Associazione Italiana Gelatieri, che all´interno del proprio stand ha voluto dedicare uno spazio alle gelaterie giapponesi dopo il terremoto del marzo scorso. "Presenterò tre gusti e prodotti italiani e giapponesi - annuncia. Per il concorso dedicato al gelato al gusto di caffè sto lavorando a un Caffè Siciliano. Mentre per il concorso riservato ai nuovi gusti di gelato ho due differenti proposte: Wasabi, con il rafano piccante di colore verde tipico della cultura gastronomica giapponese, e il Chiaro di Rosa, gelato con estratto dal fiore e la preziosa marmellata di rosa giapponese".


Peccato non poterli assaggiare: sul gelato al caffè sono un'intenditrice. In ogni caso in bocca al lupo anche se, la sua presenza qui, con queste motivazioni, è comunque già una vittoria.

Non perdete gli aggiornamenti dal Sigep: ce n'è per tutti i gusti.


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