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Twilight: Breaking dawn: la scena del parto può causare epilessia

Martedì 29 Novembre 2011, 10:40 in Cinema e TV, I pericoli dell'arte di

La sequenza clou dell'ultimo atto della saga di vampiri fa sbancare i botteghini, ma può creare qualche problema di salute in spettatori predisposti. Già diversi casi registrati. Il neurologo: colpa dell'effetto stroboscopico.

Twilight-Breaking-dawn_locandina.jpg Che i film potessero creare occasionalmente disturbi anche seri ad ignari spettatori non è una grande novità. Dalle chinetosi di Cloverfield, alle nausee con mal di testa dei film realizzati in 3d, avevamo già visto un po' di tutto. Persino le crisi epilettiche non sono nuove tra i disturbi che è possibile accusare al cinema. A preoccupare semmai è che il rischio di accusare proprio crisi epilettiche sia uno dei film più attesi dell'anno.

Twilight Breking dawn - parte prima, tratto dall'omonima serie di romanzi di Stephenie Meyer, infatti, è senza dubbio il film del momento. Uscito da solo due settimane è già record di incassi. Sebbene la critica l'abbia bocciato in tronco e marchiato come il peggiore della serie. Milioni di appassionati alle vicende dei giovani vampiri in tutto il mondo lo hanno già visto. Dopo due settimane di programmazione, il terzo capitolo della saga Twilight ha già rastrellato 13.380.539 euro solo in Italia, mentre nel mondo è quasi arrivato a un totale di mezzo miliardo di dollari. E saranno dunque poca cosa confronto queste cifre stratosferiche i pochi casi di cui si è avuta notizia finora, ma agli esperti tanto basta per lanciare un monito: le persone che soffrono di una particolare forma di epilessia detta fotosensibile dovrebbero evitare il film o, almeno, le scene in cui si crea un effetto simil stroboscopico in sala.

DUE RICOVERI NEGLI USA. Il rischio infatti è quello di sentirsi male ed essere portati di corsa al pronto soccorso. Negli Stati Uniti è già accaduto due volte. In un cinema nell'area di Sacramento, in California, dove venerdì scorso uno spettatore di Twilight, Brandon Gephart, è stato soccorso dai medici provocando la cancellazione della proiezione. E in Utah, dall'altra parte degli Stati Uniti, dove un altro uomo, che ha voluto mantenere l'anonimato, è svenuto durante la scena del parto mentre il suo corpo iniziava a muoversi a scatti, in maniera incontrollata. In entrambi la diagnosi è stata di episodio convulsivo. Kelly Bauman, la ragazza che accompagnava Gephart, ha raccontato che ha iniziato "ad avere convulsioni e annaspare cercando di respirare". La moglie dell'altro spettatore ha riferito invece che il marito "ha cominciato a borbottare, a chiudere e aprire le palpebre", e che ha dovuto "schiaffeggiarlo per rianimarlo".

PARTO A EFFETTO. Due episodi distinti separati da una distanza spazio-temporale troppo ampia per lasciar pensare a un fenomeno di suggestione. E comunque i sintomi descritti dagli accompagnatori non lasciano spazio a molti dubbi: si tratta di una crisi epilettica in soggetti che non avevano mai accusato problemi simili. Ma perché nel corso della stessa scena? Cosa ci sarà mai in questo parto cinematografico di così strano? La colpa sembrerebbe dei flash di luce rossa, nera e bianca che attraversano lo schermo durante la scena topica della pellicola. Non volendo rischiare di incorrere nella censura che avrebbe vietato la visione  del film al pubblico più giovane e vero target della saga, regista e sceneggiatore hanno deciso di rappresentare le scene più cruente come il rapporto sessuale tra il vampiro Edwards e l'umana Bella, e, appunto, il parto di quest'ultima, attraverso lampi velocissimi di luce rossa, bianca, nera. Questo però nel buio della sala cinematografica crea un effetto stroboscopico che in soggetti fotosensibili può scatenare la crisi convulsiva con caduta e perdita di coscienza.
"È come se si spegnesse la luce, perché ti colpisce il cervello tutto in una volta sola", ha spiegato il dottor Michael Chez, medico di un ospedale di Sacramento specializzato in neurologia psichiatrica ed epilessia, che ha aggiunto: "Il problema dei cinema è che la sala è buia e gli effetti dei flash luminosi si avvicinano a quelli della luce stroboscopica".

Vediamo dunque nel prossimo post cos'è l'epilessia fotosensibile e come è possibile evitare di incorrere in un attacco.

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2 commenti
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29 Nov 2011
alle 20:11

Emanuela Zerbinatti

Hai avuto problemi come quelli dei due casi americani?! Accidenti Marco. Allora è come pensavo: sarà un evento non frequentissimo ma due è una sottostima notevole rispetto a quelli che credo si verificheranno nelle sale. Peccato che non vengano denunciati e contabilizzati perché permetterebbe di poter lanciare un allarme non per demonizzare il film ma per avvisare e forse anche per trovare una soluzione. Non potendo cambiare il film forse consigliando di tenere le luci in sala abbastanza per ridurre l'effetto lampeggiante di certe scene.

A te però consiglierei di parlare dell'episodio almeno col medico di base in modo che ti possa consigliare esami di approfondimento se lo riterrà opportuno.

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29 Nov 2011
alle 18:32

marco

a me è successo....è stato terribile! e quei cani dell'ambulanza non hanno fatto neanche accertamenti

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