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Spot pro-trapianti con medici ballerini fa arrabbiare il web

Sabato 8 Ottobre 2011, 18:34 in Arte, Arte e salute, Camici bianchi in tv, Medicina, scienza e arte, Scienza, Scienza e comunicazione, Scienza e nuove tecnologie, Video di

È già un caso nazionale lo spot realizzato dal Reparto Urologia dell'Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, per sensibilizzare alla cultura dei trapianti. Ecco il video incriminato

Video-medici-ballerini.JPG È già un caso nazionale lo spot realizzato dal Reparto Urologia dell'Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, per sensibilizzare pubblico e pazienti alla cultura dei trapianti.

Dopo la pubblicazione su Youtube, il videoclip in cui si vedono medici e personale ospedaliero scherzare e ballare allegramente tra reparti e sale operatorie ha scatenato la reazione indignata degli internauti e non solo. Alla protesta si è unita, infatti, anche il vicesegretario regionale del Pd, Francesca Barracciu, che ha chiesto all'assessore della Sanità l'immediata revoca del commissario del Brotzu, Antonio Garau.

"Non è solo deprimente constatare l'effetto dilagante e inarrestabile dell'esibizionismo mediatico, ma è oltremodo vergognoso e inaccettabile che l'Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, con in testa il commissario Antonio Garau - denuncia Barracciu - realizzi e diffonda, coinvolgendo medici, personale e malati, uno spot tarato sulla spazzatura televisiva e di certo indegno per la più prestigiosa struttura sanitaria della Regione Sardegna".

Be' adesso non esageriamo. Trovo inadatto un video di questo tipo per parlare di trapianti, ma non mi sembra proprio un segno dell'adeguamento della classe medica al trash televisivo. Diciamo che è stato un tentativo, mal riuscito, di parlare di una questione seria usando i modi e i mezzi che risultano più graditi ai destinatari del messaggio. I toni si possono anche alleggerire, ma non troppo rispetto alla serietà del messaggio, altrimenti di finisce col sembrare cinici e irriverenti se non addirittura ridicoli. E a mio avviso quello dei trapianti è un tema troppo delicato per ballarci su. Intanto ci sono gli aspetti psicologici del paziente che se da un lato vorrebbe guarire dall'altro è consapevole che per farlo dovrà aspettare di ricevere la parte di un'altra persona, con tutte le conseguenze che l'attesa e i sensi di colpa per il sacrificio che si chiede comporta. E poi ci sono i dubbi dei donatori, le angosce dei familiari in attesa... tutti aspetti che vengono spazzati via dal messaggio finale che dà anche il titolo al videoclip "Trapiantiamo la felicità".

Per il resto lo spot non partiva nemmeno malissimo: la sequenza di quattro minuti, si apre, infatti, con la sala operatoria prima di un intervento e si sviluppa con una serie di immagini del reparto fino all'esplosione di un happening danzante, con trenino guidato dal neotrapiantato che trascina gioiosamente tutto l'ospedale. Ma all'inizio medici e infermieri erano piuttosto indifferenti e restii a lasciarsi coinvolgere, tanto che, per buona parte della sequenza, a ballare sono in realtà personaggi non in divisa ospedaliera e quindi non identificabili né come pazienti né come sanitari. Purtroppo poi la situazione diventa più confusa, fino alla "frittata" finale in cui tutti ballano allegri e contenti sul messaggio "trapiantiamo felicità".

I commenti più duri su Youtube fanno riferimento proprio a questo. "Mentre voi ballate - si legge - i familiari sono costretti a cambiare i pannoloni, a svuotare i pappagalli dei congiunti ricoverati. Mentre nello spot si intravedono lucidissimi corridoi, nella realtà nella maggior parte dei reparti la polvere, le schifezze regnano". Ma altri internauti vanno anche più sullo specifico, enumerando errori e manchevolezze della struttura ospedaliera. Bah, su questo non sono troppo d'accordo. In fondo non si voleva spiegare come si trapianta un rene o come funzionano le macchine. Non era una puntata del dottor House, ma uno spot di 4 minuti per portare l'attenzione su un aspetto ben preciso dell'attività in un reparto di urologia: il trapianto. Ed è proprio per l'importanza del messaggio, la delicatezza dello stesso e il poco tempo a disposizione che avrei visto meglio un video più formale, diretto, anche a costo di essere giudicati seriosi. Ma vediamo cosa ne pensate voi. Ecco il video.


Fonte: ANSA

4
4 commenti
4
10 Ott 2011
alle 23:54

Cristins

Da trapiantata Penso che lo spot vuole portare un messaggio di speranza, il trapianto è speranza, la speranza di una nuova vita..un messaggio positivo non solo di dolore e sofferenza, ma di allegria e voglia di vivere..per fortuna in un reparto ospedaliero come il centro tappanti ci sono storie che finiscono bene ..in quel caso vale la pena ballare..poi ci sarà anche il giorno del pianto..ma oggi per qualcuno che ha avuto un trapianto andato a buonfine io ballo con lui nel corridoio.

3
10 Ott 2011
alle 14:46

Emanuela Zerbinatti

Sono contenta che almeno nel mio blog tutti commenti pesanti e distruttivi al video e all'iniziativa siano mancati, a favore di commenti più solari e che oltretutto vengono da persone che sono state toccate da vicino dal tema trattato. Nel mio piccolo ho voluto togliere l'acredine vista altrove e riproporre la notizia facendone un'analisi più formale. Se da un lato la vostra testimonianza, Sonia e Giampiero, dimostra infatti che il video non è completamente offensivo e lesivo, dimostra anche che il giudizio su di esso è comunque legato a un vissuto personale di chi lo guarda. La sensibilità umana è estremamente variabile e anche di fronte a un capolavoro qualcuno potrebbe sentirsi offeso se gli vengono toccate certe ferite dell'animo. E' il bello e il limite della comunicazione. La mia analisi alla fine voleva essere un modo per dire che quando si parla di salute, malattia, dolore e morte, soprattutto attraverso un mezzo che raggiunge un vasto numero di persone e senza filtri (spiegazioni, elementi per contestualizzare, ecc) come youtube, il rischio di ferire involontariamente è molto alto.

Riguardo a quello che dici, Giampiero, sul fatto che almeno si è sollevato un velo sul problema dei trapianti, io non sono una di quelle che crede meglio una polemica se il fine è buono. Credo nell'importanza del messaggio e nella buona fede di chi lo ha realizzato e dei sanitari che vi hanno partecipato e mi dispiace che entrambi debbano essere sacrificati nell'arena mediatica solo perché l'unico modo per farsi ascoltare nel 2011 è di trovarsi nelle bufere polemiche. è mortificante: come persona e anche come  medico che crede nella forza della comunicazione anche in campo medico-scientifico

2
10 Ott 2011
alle 12:02

Giampiero Maccioni

Sono Giampiero Maccioni, Trapiantato di cuore da 15 anni ed in lista d’attesa per un ritrapianto, Presidente Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi”
Consigliere Nazionale Federazione LIVER POOL e come ho già detto in altre occasioni Lo spot dell'Ospedale Brotzu di Cagliari sui trapianti :nonostante le polemiche lo spot vuole trasmettere un messaggio di speranza, di gioia per la salute ritrovata , di incoraggiamento per chi è in lista d’attesa ad affrontare senza paura il trapianto, e infine di incoraggiamento a donare i nostri organi per dare felicità a chi sarebbe perduto…Dopo aver condiviso il video - presentato durante il convegno sui trapianti di rene organizzato dal Dipartimento di Patologia Renale - S.C. Urologia e Trapianto Renale, diretto dal Dott. Mauro Frongia (con 500 trapianti di rene ad oggi)dell’Azienda Ospedaliera Brotzu – ho ritenuto “cosa buona e giusta” divulgarlo sia in facebook, sia sui blog dell’Associazione Sarda Trapianti intitolata al compianto cardiochirurgo Alessandro Ricchi.

Le reazioni suscitate nei blogs e nel Corriere della Sera, scomposte, talvolta velatamente interessate(anche politicamente) e nascoste dietro l’ignavia dell’anonimato, mi impongono una testimonianza dalla parte di Abele e cioè di coloro che hanno visto in faccia la morte e sono rinati a vita nuova per un atto di amore di coloro che hanno donato gli organi dopo la loro morte, evitando che questi andassero in pasto ai vermi, per rinascere dentro un corpo in procinto di fare la stessa fine. 

Tutto ciò premesso, leggendo e rileggendo i vari interventi, mi sembra comunque che i commenti positivi provengano dai pazienti , a loro è diretto il messaggio e l’hanno interpretato correttamente !

I commenti dei pazienti trapiantati, aggiunti anche se non scritti ma raccolti dai familiari che sono stati partecipi alla donazione mi rende sereno e felice perché si sia potuto realizzare in modo semplice e allegro (senza troppe pretese professionali di attori e registi famosi) un video che oltretutto ha avuto il risultato di far parlare della donazione e del trapianto di organi attraverso il nuovo e moderno mezzo della comunicazione Web favorita dal grande scomparso Steve Jobs .

Condivido il commento del Dott.Frongia che si è trattato semplicemente di “trasmettere un po’ di allegria” alla fine di un congresso sui trapianti. L’assenso manifestato da tutte le associazioni sarde di volontariato del settore, presenti al convegno, e l’assenso “con il sorriso” manifestato dall’Assessore alla Sanità Simona De Francisci (giornalista esperta di comunicazione) sono, senza entrare nei meandri tecnici e…, la migliore garanzia di aver agito bene e senza secondi fini.

Giampiero Maccioni cell.3476106054



1
09 Ott 2011
alle 16:49

SONIA

mi  sembra che in questo spot  la centralità della persona non venga meno. E' il trapiantato che decide l'umore del team proprio come avviene nella realtà quando  le condizioni del paziente determinano gioie e frustrazioni dell'equipe curante. Spezzare con  allegria la  durissima routine della convivenza tra personale sanitario che svolge un lavoro tanto difficile  può solo fare bene a tutti.

sonia

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