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Vasco, l'ora della verità, forse: "Sono depresso e vivo grazie ai farmaci". Messaggio choc (e smentita) su Facebook

Sabato 6 Agosto 2011, 16:27 in Arte, Arte e salute, Musica e canto, Pazienti illustri, Psicologia e neuroscienze, Scienza di

Il rocker è nudo, finalmente! L'ora della verità per il Blasco nazionale arriva con un messaggio choc ai fan via Facebook: "Sono depresso. Se non fosse per i farmaci...". Ma lui già smentisce!

Vasco-Rossi-depresso_facebook.jpg Il rocker è nudo. L'ora della verità per i fan di Vasco Rossi è arrivata ieri su Facebook con un nota choc su intitolata 'Approfitto della vostra pazienza...'.

"Assumo (da tempo) un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e altro, studiato da una equipe di medici, che mi mantiene in questo "equilibrio" accettabile".

Non ci credeva nessuno infatti alla storia della frattura alla costa. "Si sospetta un callo osseo", scrivevano molti giornali riportando quanto detto dal suo entourage. Peccato che il callo osseo sia la conseguenza fisiologica di tutte le fratture: avremmo dovuto preoccuparci se non si fosse formato visto che la guarigione doveva passare di lì. E poi, possibile che una simile lesione, per di più non complicata come pure ammetteva chi gli stava più vicino richiedesse un ricovero in clinica di oltre dieci giorni? Troppo strano per non destare sospetti, soprattutto pensando che solo qualche giorno prima del ricovero aveva annunciato con una notizia altrettanto choc che si dimetteva da rockstar. Cosa stava accadendo al Blasco?! Quale grave problema di salute ci stavano nascondendo? Perché tutti questi misteri, queste rassicurazioni spacciate per verità che riuscivano semmai a far crescere la paura tanto erano poco credibili?

Ora il Blasco in persona canta, finalmente, la sua verità, o almeno qualcosa che ci somiglia molto. Vasco è depresso! E non da ieri!

A qualche giorno dall'uscita dalla clinica Villalba a Bologna, dove era stato ricoverato per una frattura a una costa, Vasco Rossi torna a parlare delle sue condizioni di salute. E lo fa con un messaggio ai fan pubblicato alle 23,07 di ieri sul suo profilo ufficiale di Facebook in cui si "mette a nudo" (parole sue) e ringrazia, con tanto di nomi e qualifica professionale, tutti i dottori che lo seguono: "Se sono vivo lo devo a loro e a tutta questa valanga di chimica che assumo. Non avrei superato tutte le consapevolezze, le sofferenze e la profonda depressione nella quale ero sprofondato nel 2001".

Quindi alcune righe evidenziate in grassetto: "Ho passato un lungo periodo di tempo in cui ogni cosa mi sembrava li per ricordarmi come la vedevo diversa, prima. Come mi risultava fastidiosa adesso mentre la trovavo normale e soddisfacente. E quella continua sensazione di groppo in gola, di sconsolata tristezza. Un velo opaco, grigio su ogni cosa. Essere di cattivo umore sempre dalla mattina alla sera dalla sera alla mattina. Ogni giorno, ogni momento. Per settimane... mesi. Sempre. Non avrei nemmeno salutato. V.R."

Grazie, per la sincerità, Vasco. Non che sia un nostro diritto sapere i fatti tuoi, sia ben chiaro. Ma le bugie bisognerebbe evitarle almeno a chi ci ama. E poi, siamo onesti: dopo una rassicurazione così convincente, sul fatto che, sì, sta male, ma ne è consapevole e si sta curando con persone di cui si fida, non siamo più propensi a lasciare che si curi senza stargli addosso per sapere tutti i dettagli?

Il messaggio, che include una sua foto scattata probabilmente con la webcam e corredata da un cielo con le nuvole, è stato immediatamente sommerso dai migliaia di commenti dei fan e dai click sul "mi piace".

UPDATE! Ma pronta è arrivata la smentita. "NON sono depresso... come NON mi sono dimesso!" scive oggi alle ore 13.52 in un'altra nota da quella pazza piazza che è Facebook.
"Guardavo il mondo da un oblò, quello della lavatrice con il quale lavavo i miei panni sporchi. All'oscuro da tutti, o quasi. E così, giravo assieme a quelli nel lavaggio. Com'ero lindo quando uscivo di casa.
Con facebook, questa pazza piazza, ho provato il gusto di mettere i panni fuori. Questo non per dare aria alla bocca delle comari del paesino, i cosiddetti "organi" di stampa, ma per godere della condivisione dell'esperienza e della sensazioni. Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza.
Ho capito comunque che la stampa è veloce nell'informare ma dannatamente ritardata nel comprendere.

Non sono depresso... come non mi sono dimesso!

D'altronde chi-mi-ca...pisce è bravo"

Ecco, appunto, chi ti capisce è bravo. Fossi in te mi accontenterei della depressione: come via d'uscita dalla pazza piazza che ama lavare in diretta i panni sporchi suoi, ma soprattutto di altri, mi sembra perfetta. Un'uscita da rockstar, e senza nemmeno bisogno di morire, che, visti i tempi, non mi pare poco.


Fonte: Ign

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08 Ago 2011
alle 11:58

massimilla manetti ricci

Ciao Manu, anche io ho parlato di vasco nel blog e ho letto il tuo commento. Quello che è interessante è vedere che lo stesso argomento può essere visto sotto angolazioni diverse: una stessa notizia dà adito a riflessioni sempre nuove.

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