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Turismo sott'acqua: nasce a Reggio Calabria un parco sottomarino con percorsi anche per non vedenti

Sabato 20 Agosto 2011, 12:37 in Arte, Sport, Sport disabili di

Turismo sottomarino accessibile a tutti per promuovere e tutelare il territorio calabro e il suo patrimonio storico-culturale. Nasce Calarcheo. Scoprilo!

Archeologia-subacquea.jpg Turismo sottomarino accessibile a tutti per promuovere e tutelare il territorio calabro e il suo patrimonio storico-culturale, ancora oggi poco conosciuti. È questo l'obiettivo del progetto Calarcheo che prende vita oggi con l'inaugurazione ufficiale del parco archeologico sottomarino di Reggio Calabria.

L'IDEA. Realizzato dai volontari del nucleo sommozzatori di Protezione civile Scuba Point nello specchio d'acqua di Lazzaro, il progetto Calarcheo affonda le radici nella collaborazione con il museo nazionale della Magna Grecia e il Centro servizi per il volontariato di Reggio Calabria.

Il progetto "ha come finalità - spiegano i promotori - la valorizzazione e la tutela del territorio e del suo patrimonio storico - culturale, ancora oggi poco conosciuti non solo a chi, abitualmente si dedica a questo tipo di turismo, ma a tutti. Il progetto - aggiunge - si prefigge l'obiettivo specifico della realizzazione di un percorso archeologico sottomarino, fruibile turisticamente anche dai disabili".

La particolarità del parco è, infatti, quella di avere percorsi segnalati anche per non vedenti, grazie a cime sensibili al tatto che consentono ai disabili della vista di poter "vedere" le anfore e i capitelli immersi tra i 40 e i 100 metri.

LA REALIZZAZIONE. I volontari dello Scuba Point hanno lavorato 129 ore sott'acqua per ripulire gli oggetti dalle concrezioni naturali e dalla sporcizia prodotta dall'uomo. "Studi effettuati tramite ricerche storiche, informazioni assunte e continue perlustrazioni dell'area sommersa e alle sinergie con la soprintendente Simonetta Bonomi - spiegano ancora i volontari - hanno confermato quello che le cartine riproduttive delle vecchie mura di cinta della città di Reggio Calabria, risalenti al XVII secolo circa, rappresentano graficamente".
L'idea dei volontari è che "i ritrovamenti archeologici erano parte integrante di 'Porta Marina' e 'Fontana Nuova'. È bene evidenziare - precisano - che il parco si trova a un centinaio di metri dalle vecchie mura di cinta di 'CastelNuovo', oggetto fino a pochi anni fa di una infervorata diatriba tra enti e associazioni con interessi archeologici".

IL FUTURO. Gli appassionati dello Scuba Point si dicono "fiduciosi che Calarcheo possa crescere, implementando il percorso e mantenendolo costantemente efficiente; non può trovare fine - sostengono - un'opera che riporta alla luce la storia della città che lo ospita".
I volontari chiederanno al sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, un incontro apposito per valutare i possibili strumenti per il futuro del parco archeologico sottomarino. "Una naturale evoluzione - concludono - che permetterebbe altre scoperte di interessanti reperti e la loro naturale ricollocazione lungo il percorso, oltre la necessaria pulizia dei reperti che se abbandonati, dopo poco verrebbero colonizzati dalle molteplici forme di vita acquatiche".


Fonte: Adnkronos

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