L'arte di curare e guarire
L'arte come metafora di un viaggio spirituale unisce e conduce disabilità e mondo della scuola lungo un itinerario dai panorami impensabili
L'arte, come la vita, è un viaggio: dalla fantasia alla realtà, dal dentro al fuori. Per questo riguarda tutti. Ma occorre esser pronti e preparati, soprattutto a incontrare l'altro con cui condividere emozioni e sperimentare nuovi linguaggi. Può sembrare complicato, specie oggi che viviamo barricati nei nostri piccoli universi individuali e per comunicare ci affidiamo a tecnologie veloci e a copertura planetaria, ma poco portate a diffondere emozioni. Ma da uno sforzo minimo può nascere un mondo nuovo.
Ce lo spiegano Piergiorgio e Paolo Prudenziato, rispettivamente padre e figlio nel libro Handiamo ...in viaggio per le scuole (Cluep, 2010). Sono entrambi viaggiatori d'arte, che continuano i loro viaggi di esplorazione incessantemente. Solo che uno, il figlio artista, lo fa nel mondo esterno, mentre l'altro, il padre psichiatra, nei mondi interni. Il libro è, dunque, innanzitutto una sintesi di questi due modi di viaggiare diversi ma complementari, ottenuta con grande impegno nel regolare gli scambi tra dentro e fuori. Ma non solo.
DISABILITÀ, SCUOLA E ARTE. L'argomento centrale dell'opera è, come si può intuire anche dal titolo, l'handicap, una questione che molti ritengono loro estranea, ma che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità potrebbe riguardare ciascuno di noi, statisticamente, per un periodo di nove anni.
Ad esso si collegano, però, anche le tematiche dell'insegnamento, del linguaggio e delle arti figurative con cui l'handicap si può esprimere ed interpretare. L'arte, in particolare, che permette di portar fuori le più intime emozioni, può essere considerata la metafora di un viaggio spirituale, del quale gli autori mostrano di essere due competenti e sensibili guide nell'itinerario che dal mondo interno della psiche e dei sentimenti conduce a quello esterno della partecipazione e della comunicazione.
E noi di Arte e salute, per quella che è l'esperienza maturata in anni di post su questo tema, ci crediamo.
Piergiorgio Prudenziato, nato a Rovigo, nel 1947 è psichiatra, psicologo clinico, psicoterapeuta, e si occupa della formazione di operatori sanitari e sociali per adulti e bambini nonché di comunicazioni non verbali con le relative applicazioni educative e terapeutiche. Con Adolfo Bovi ha pubblicato "Aspetti fenomenologici della scelta" (Liguori 1981).
Paolo Prudenziato, il giovane figlio nato a Padova nel 1980 diplomato all'Istituto d'arte, pittore, scultore, si occupa della funzione sociale dell'arte.
Insieme avevano già pubblicato un libro intitolato, manco a dirlo "Arteinsieme" (FrancoAngeli, 2007).
alle 15:54
carla
Un'altra bella segnalazione Emanuela. é importante continuare a diffondere adeguatamente il valore dell'arte in tutte le sue forme.
Ciao e grazie