L'arte di curare e guarire
Alessandra Ginzburg rilancia in un nuovo libro la prospettiva di un rapporto particolarmente fecondo fra letteratura e psicoanalisi.
Letteratura e psicoanalisi: un binomio che sembra in scindibile agli occhi di chi si intende almeno un po' di entrambe, con la prima che ha cominciato ad attingere alle conoscenze della seconda fin da quando questa è nata, agli inizi del secolo scorso, e quest'ultima che scopre ogni giorno di avere molto da imparare dalla prima.
A rilanciare la prospettiva di un rapporto particolarmente fecondo fra letteratura e psicoanalisi, a partire dal presupposto che è soprattutto quest'ultima ad avere tutto da guadagnare dall'incontro con i testi letterari, ci pensa ora Alessandra Ginzburg con il libro Il miracolo dell'analogia. Saggi su letteratura e psicoanalisi (Pacini Editore, 2011).
Pagina dopo pagina, scopriremo così che autori visionari come Hoffmann, Proust, Kafka, Stevenson hanno anticipato in modo impressionante concettualizzazioni complesse riguardanti i campi privilegiati dalla riflessione psicoanalitica quali ad esempio la sfera emotiva e la dimensione del sogno. Esaminando in parallelo le loro intuizioni con gli apporti delle teorie di Freud, Matte Blanco e Ferrari si viene a delineare un percorso che individua nella scoperta dell'infinito il filo conduttore che collega inconscio, emozioni ed opera d'arte.
Un altro libro da aggiungere alla nostra biblioteca.