L'arte di curare e guarire
Cosa c'è dietro il talento? Predisposizione, studio, duro lavoro e... il caso che ci mette lo zampino. Ecco un esempio!
«A sei anni un collega di mio padre musicista vide le mie mani. E disse: queste sembrano fatte per tenere l'archetto.»
Enrico Dindo, violoncellista
Quando si dice il caso. Ieri abbiamo visto che per il pianista Lang Lang la svolta musicale è arrivata grazie a un gatto, oggi scopriamo che anche per il violoncellista Enrico Dindo c'è stato un elemento casuale, come questa frase buttata lì da un amico del padre che letta a posteriori sembra preveggenza. Il colpo di fortuna? Il destino che ci mette lo zampino? Forse no.
Si dice che la fortuna aiuta gli aiudaci, ma a mio parere anche i dotati. Sono convinta, infatti, che di frasi come quella dell'amico del padre di Dindo ne siano state dette a milioni ad altrettanti milioni di bambini, così come l'episodio di Tom&Jerry che ha folgorato Lang Lang è stato visto da milioni di bambini. Non tutti però sono diventati musicisti. Senza una predispozione già presente, certi eventi passerebbero inosservati senza lasciare traccia. Ma se un talento c'è, è possibile che basti anche l'evento banale ad accendere la passione latente. Il fatto che vengano ricordati è però suggestivo del fatto che hanno lasciato il segno nella nostra memoria