L'arte di curare e guarire
Tra i musicisti spopolano le bevande energizzanti a base di caffeina, ma l'inedita passione è tutt'altro che innocua.
A svelare il sorprendente legame tra musica ed energy drink è stato uno studio americano secondo il quale il consumo di questo tipo di bevande nei musicisti, oltre ad essere particolarmente frequente, si associa anche ad abuso di farmaci, binge drinking e altri problemi con l'alcol.
Questo almeno è quanto hanno potuto appurare i ricercatori del Research Institute on Addictions dell'Università di Buffalo.
Nel lavoro, pubblicato sulla nuova rivista scientifica Journal of Caffeine Research, il team di Kathleen E. Miller e Brian M. Quigley ha esaminato l'uso di sostanze fra 226 musicisti professionisti e dilettanti dai 18 ai 45 anni.
Ebbene, il 94% degli intervistati consumava bevande con caffeina e il 57%, in particolare, energy drink. E questo sarebbe il minimo. Si è visto, infatti, che il 68% dei musicisti ha 'confessato' un pesante binge drinking almeno una o due volte l'anno, e il 74% problemi generici legati all'alcol, come sbornie, discussioni pesanti con altre persone o azioni compiute sotto gli effetti degli alcolici di cui poi - a mente fredda - ci si è pentiti.
Una volta confermati questi risultati e appurato che il consumo di energy drink e l'associazione tra questo e i problemi di abuso di sostanze tra musicisti e non musicisti si discosta molto, resterà da capire cosa porta gli amanti della musica ad amare queste bevande in particolare e come avviene il passaggio dal loro consumo all'abuso di altre sostanze.
Fonte: Adnkronos Salute
alle 11:38
paopasc
Forse una pre-esistente propensione al consumo di stimolanti/disinibitori?