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Diavolo d'una pianta! Giorgio Celli svela astuzie, sesso e inganni del mondo vegetale

Domenica 12 Giugno 2011, 11:30 in Arte e salute, Carnevale della Terra, Medicina, scienza e arte, Scienza di

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L'entomologo amico degli animali Giorgio Celli è scomparso ieri mattina all'ospedale Sant'Orsola di Bologna gettando nello sconforto molti studiosi e appassionati di scienze e tematiche ambientali, degli animali. Nel suo cuore e in cima ai suoi pensieri non c'era infatti solo il mondo animale, ma la Natura a tutto tondo, Terra e piante comprese.
Non a caso il mese scorso, Celli era atteso a Roma per la seconda edizione di Floracult, mostra mercato florovivaistica dove avrebbe dovuto presentare il suo ultimo lavoro a carattere divulgativo appena uscito in libreria, Le piante non sono angeli (Baldini Castoldi Dalai, 2011).

Purtroppo, l'improvviso aggravamento dello stato di salute ne ha richiesto l'immediato ricovero per un intervento al cuore che comunque non ha potuto salvargli la vita, viste anche le già precarie condizioni dopo anni di dialisi, ha comportato l'annullamento di tutti gli impegni di presentazione e ora, che non c'è più, mi sembra doveroso presentarvi l'ultimo capolavoro di un grande divulgatore che ha saputo insegnare agli italiani a capire e ad amare non solo gli animali ma la vita che ci circonda in tutta la sua bellezza. Senza ipocrisie. Perché come insegna in questo suo ultimo testamento scientifico, nel bello della vita sono comprese anche il sesso, le astuzie, i dispetti e le piccole o grandi crudeltà, tanto del mondo animale quanto del mondo vegetale.
Non ci credete?

Le-piante-non-sono-angeli_Celli.jpg Siete in buona compagnia probabilmente. È comune, infatti,  pensare alla botanica come a una scienza noiosa. Invece il mondo animale, si pensa, è molto più vicino a quello umano per la varietà dei comportamenti e della "moralità". Le piante non si muovono, non pensano, insomma vegetano... E se non fosse così?

Giorgio Celli, noto etologo ed entomologo, con il suo tipico humour che stempera il rigore scientifico, ci guida in un viaggio pieno di sorprese e curiosità alla scoperta dei comportamenti vincenti nella lotta millenaria per la sopravvivenza delle piante. Tra patate che mettono in fuga gli afidi segnalando chimicamente la presenza di una coccinella e certe orchidee che si "travestono" al tatto e all'olfatto da femmina di imenottero così che i maschi, copulando di fiore in fiore, portano con sé il polline, gli esempi di astuzie si moltiplicano come in una commedia degli equivoci.

Ma Celli si spinge oltre. Rielaborando sapientemente idee dei grandi naturalisti del passato, da Darwin a Haeckel a Fechner, avanza ipotesi e domande suggestive su un'ipotetica "intelligenza" delle piante. La scoperta di un'attività elettrica simile a quella dei nervi umani nelle radici delle piante può spingerci a ipotizzare che sia una forma di sistema nervoso dei vegetali? Di certo, se le piante mentono ai predatori, comunicano fra loro e si adattano alle pressioni dell'ambiente, allora vuol dire che in Natura l'"intelligenza" è un concetto molto più elastico di quanto siamo pronti a capire.

Sempre un passo avanti Giorgio Celli. Sempre combattivo e convincente nell'argomentare le teorie elaborate in anni di studio e osservazione scientifica, ma al tempo stesso appassionata.

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