L'arte di curare e guarire
Eliminare il gap tra scienza e società, avvicinando le giovani generazioni alla scienza grazie all'interazione con l'arte. Questo l'obiettivo del progetto europeo SCIART, che da ieri fa tappa a Roma, e precisamente all'Orto Botanico del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza, con la mostra collettiva dal titolo After the Crash, curata da Camilla Boemio.
Promosso da una cordata di Università che vede come capofila l'Università Politecnica delle Marche e come direttore il professor Franco Rustichelli, amico e collaboratore di Gino De Dominicis, oltre che illustre cattedratico, il nuovo step del progetto Sciart presenta opere di un gruppo di artisti internazionali la cui ricerca artistica lambisce la scienza, dalla Biotech Art alla Fisica, le Nanotecnologie, la Geologia, i cambiamenti climatici, le biodiversità, con nomi come Justine Cooper, Wout Berger, Trevor Paglen, Richard Fajnor, Francesco Patriarca, Donato Piccolo, Klaus Thymann.
L'approccio sperimentale ed innovatore alla Scienza e all'Arte proposto dal progetto Europeo SCIART per avvicinare i giovani alla Scienza e all'Arte entusiasmando e proponendo codici di lettura inediti, con le tendenze emergenti, e presentando le problematiche d'avanguardia con un indirizzo non solo settoriale", prende dunque forma con questa nuova esposizione realizzata in collaborazione con l'Orto Botanico dell'ateneo capitolino nell'ambito della manifestazione Arte in Orto ideata per aprire uno dei luoghi più belli di Roma ad un pubblico più vasto ed eterogeneo.
Un matrimonio perfetto tra evento artistico-culturale locale e mission del progetto. "La tecnologia e la scienza sono discipline centrali nelle società che vogliono basare lo sviluppo nella crescita della conoscenza, la diffusione di queste ultime diventa perno fondamentale per uno sviluppo adeguato e democratico. Creare chiavi di accesso alla scienza diventa fondamentale per una società che vuole impostare e fare crescere la conoscenza della propria popolazione, non più appannaggio per pochi addetti ai lavori, ma una conoscenza diffusa."
L'approccio sperimentale di After the Crash offre al pubblico proprio questo.
L'allestimento della mostra vede coinvolte e partecipi le Green Houses dell'Orto Botanico coinvolgendo lo spettatore in un tour tra la vegetazione alla scoperta dei lavori, che a tratti diventano tutto uno con lo spazio espositivo, a tratti emergono sovvertendo i confini.
Il desiner inglese Rick Casson ha progettato degli inediti banners per guidare il visitatore in un viaggio nel quale l' intento vuole fare emergere il legame con il cosmo e la natura, fonti primarie della scienza e risorsa creativa inesauribile.
Alla collettiva After the Crash partecipano alcuni dei più famosi artisti internazionali la cui ricerca artistica si è focalizzata in qualche modo sulle tematiche scientifiche accennate in apertura: Bio Tech Art, Fisica, Nano Tecnologie, Geologia, cambiamenti climatici, applicazioni artistiche del rinnovamento cellulare, cultura della scienza, medicina, collezioni scientifiche, biodiversità e conservazione, con accenni e scelte inedite. Parliamo quindi di Justine Cooper, Wout Berger, Trevor Paglen, Cassander Eeftinck Schattenkerk, Klaus Thymann, Gino De Dominicis, Marek Kvetan, Richard Fajnor, Francesco Patriarca, Donato Piccolo, Emmanuelle Villard, Damir Ocko e Ravi Agarval, molti dei quali erano presenti alla vernice che si è tenuta ieri mattina insieme agli scienziati che hanno presentato mostra e progetto.
Alcuni dei loro lavori sono site-specific come nel caso dell'installazione di Francesco Patriarca e il lavoro fotografico appositamente realizzato da Klaus Thymann.
Nel catalogo, realizzato per la mostra, si troveranno immagini e testi, anche, riguardanti gli artisti Mariko Mori, Johanna Laitanen e Steve Siegel.
La curatrice di After the Crash, Camilla Boemio, ha curato numerose esposizioni, tra cui Aniconics Icon Killers (2007) a Roma, Mnemosine - The Atlas of images (2009), CITIES - places visionaires (2009) a Roma, Critica in Arte (2010) , Cabbage (2010 - 2011) Sensational Architecture (2010) a Roma.
La mostra è realizzata grazie al prezioso contributo per i prestiti delle gallerie: Galleria Tiziana Di Caro - Salerno, Artema Arte Moderna e Contemporanea - Modena, Galerie Van Kranendonk - Den Haag Olanda, Galerie Mario Mazzoli - Berlino, Galerie Thomas Zander - Kòln Germania.
Per chi non riuscisse a partecipare alla tappa di Roma la mostra sarà presentata ad Ancona nei mesi successivi.
AFTER THE CRASH
Dall'11 Giugno al 18 Giugno 2011
Museo - Orto Botanico
Largo Cristina di Svezia 24, Roma
Orario: da lunedì a sabato 9.00 - 20.00
Telefono 06.49917107
Università Politecnica delle Marche
Sezione Scienze Fisiche
Dipartimento S.A.I.F.E.T. - 071.2204602
Associazione Arte Contemporanea Fabrizio Orsini 328.7187678
La curatrice Camilla Boemio:
www.camillaboemio.com
blogs http://aniconics.splinder.com
http://aniconics.wordpress.com