Botox a 7 anni per volere di mammà

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Le vogliono belle, bellissime. Talmente tanto da riuscire a costruire sulla propria prorompente esteriorità una carriera nel mondo dello spettacolo, della moda o della musica. Ma le protagoniste involontarie e inconsapevoli di questa brutta storia hanno solo 7 e 8 anni e le loro carnefici sono le madri, ossessionate dal mito della bellezza come valore assoluto da portare avanti costi quello che costi, al punto da praticare esse stesse iniezioni di filler e botox sui volti ancora acerbi delle loro creature. Al confronto, la Maddalena Cecconi di Bellissima, il famoso film di Luchino Visconti era una tenera chioccia. Allora era il 1951 e a interpretare la madre scellerata che finisce per trattare la figlia come un giocattolo nell’illusione di farlo “per il suo bene” c’era una pur splendida Anna Magnani. Oggi, a distanza di sessant’anni, ci sono due giovani madri inglesi accecate dal desiderio di garantire un futuro ricco di successi, fama e ricchezza alle proprie bambine.

L’ossessione, insomma, è sempre quella, solo che oggi sono cambiati i modi con cui si pensa di poter raggiungere lo stesso obiettivo: il successo. Maddalena si svenava per assicurare alla figlia i vestitini e le acconciature più belle, i corsi migliori per poterla preparare al ruolo di attrice nel magico mondo di Cinecittà. Kerry e Sharon, le madri scellerate di oggi, hanno spostato il limite del lecito molto più in là. Entrambe estetiste (sarà deformazione professionale?), queste due madri non esitano a giocare con la pelle delle figlie introducendo nei loro corpi sostanze acquistate via internet, perché, come hanno spiegato, “non hanno trovato nessun medico in nessun centro di bellezza disposto a praticare iniezioni di filler e botox su bimbe così piccole“. E perché mai poi avrebbero dovuto farlo? Oltre al limite etico, resta il fatto che non c’è ragione scientifica che giustifichi la pratica di trattamenti antirughe a scopo preventivo su corpicini che quasi non hanno nemmeno le linee di espressione di un volto adulto.

Ma loro insistono: “qualche ritocco in giovanissima età potrà aiutarle a ’sfondare’ da grandi“, pensano. E così oggi raccontano al Sun il loro “metodo”.

Kerry, estetista 34enne di Birmingham, ha iniziato nel marzo di quest’anno acquistando online le sostanze che inietta ogni tre mesi su fronte, labbra e intorno agli occhi di Britney, 8 anni. Per Kerry questi trattamenti potenzialmente pericolosi garantiranno alla bambina di diventare famosa: “So che un giorno lei sarà una modella, attrice o cantante. - spiega - I trattamenti che sta facendo ora le garantiranno di sembrare più giovane a lungo. Più madri dovrebbero farlo per le proprie figlie“. E la figlia, beata ingenuità, la sostiene: “I miei amici pensano che sia bello che io lo faccia e vogliono essere come me“, dice dal canto suo la piccola Britney.

Sharon Evans, estetista single di 33 anni originaria di Londra ma residente San Diego in California è, se possibile, ancora più attrezzata: ogni due mesi sottopone sua figlia Bree di 7 anni alle ‘punturine’ antirughe. Non solo, a Bree ha anche tatuato le sopracciglia. “Tutte le attrici e le celebrità iniziano presto e Bree sfonderà grazie alle sue super-labbra e alla sua pelle morbida e senza rughe” e “risparmierà anche tanto denaro in futuro per cosmetici e trattamenti estetici“. A questa donna - chiamarla madre mi pare inopportuno - non passa nemmeno per l’anticamera del cervello che questi trattamenti “potenzialmente pericolosi” non solo non garantiranno proprio nulla alla figlia, ma addirittura potrebbero danneggiarla seriamente e stroncarle una carriera prima ancora che inizi. Gli stessi attori professionisti, dopo anni di botox-mania si stanno rendendo conto che i volti immobili, fissi e tesi come quelli delle bambole di porcellana non sono l’ideale per chi vuole lavorare nel mondo dello spettacolo. L’espressività conta più di tutto e ai maghi della bellezza, da cui comunque continuano ad andare, chiedono di più: qualcosa che li faccia sembrare di una bellezza più naturale. E loro, i medici onesti, rispondo che la bellezza più naturale è quella che valorizza i pregi che ciascuno ha e armonizza eventuali difetti, che non inverte l’orologio biologico compiendo mirabolanti salti indietro nel tempo, quella che non violenta corpi e documenti anagrafici

Anche Sharon ha contattato dei medici per far iniettare a Bree il botox. Ben 15! Ma mentre tutti si sono rifiutati di assecondare la sua richiesta, qualcuno le hanno detto allo stesso tempo che non c’era però una legge che le impedisse di farlo. Così la 33enne ha comprato il ‘materiale’ sul web. Ma ci tiene a sottolineare: “Prima di iniettarlo su mia figlia l’ho testato su di me“. A vabbè allora…

Resta lo sconcerto per la totale mancanza di senso autocritico in queste due donne e, di conseguenza, nelle loro figlie. Anche Bree, infatti, va orgogliosa di questo strano modo della madre di mostrarle il suo amore. A lei piacciono le sue sopracciglia e fare il botulino e non ci vede nulla di male, perché è la sua “normalità”. È la madre che glielo dimostra. E alla sua età quello che fa e dice la mamma è tutto. Il resto non conta o è sbagliato fino ad essere vissuto addirittura come una minaccia. “Alcune mie compagne di classe dicono che è sbagliato, ma sono solo stupide e gelose. - racconta ad esempio Bree - La maggior parte mi invidia e vorrebbe essere come me. Sanno che diventerò una superstar, come Willow Smith (la figlia di Will Smith)”.

E va a spiegarglielo che in un mondo davvero “normale” a una madre come la sua dovrebbero togliere la patria potestà. Ma nessuno ha il coraggio. “Casi limite” mi suggeriscono su Facebook. Magari! La verità è che probabilmente sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sommerso ma ben più ampio di quanto immaginiamo. Perché poi infondo l’ossessione per la bellezza come viatico per il successo appartiene a tutte le società, cosiddette più moderne, e a soffrirne sono molti adulti che poi finiscono per attaccarla anche ai figli anziché tentare di salvarli instillando in loro valori più solidi di quello della pura estetica.
C’è un tacito assenso a questi casi limite che in cuor loro pochi condannano. Apertamente sì: indignarsi è facile e non costa nulla. Ma poi quello che conta è ciò che uno sente veramente. E quello che molti sentono, purtroppo, è che la bellezza è tutto. Basta sentire i nostri politici che trasformano i luoghi di governo in teatrini dove scambiarsi insulti e offese basate su bellezze e bruttezze vere o presunte, come se l’aspetto fisico fosse una condicio sine qua non per fare polita. O scoprire che il seguitissimo magazine “Glamour” ha incoronato la piccola Suri Cruise tra le cento donne (sic!) meglio vestite al mondo.

suri-cruise.jpg Eppure io non vedo molta differenza tra quello che fanno queste due madri inglesi o Katie Holmes, madre di Suri, che le fa indossare scarpine tacco 5 e vestitini che la fanno sembrare una donna fatta in miniatura, e le barbarie che alcuni fanno alle loro bambine per motivi religiosi. Però indignarsi per l’infibulazione è giusto mentre infilzare i figli per iniettargli veleni sotto la pelle no! E’ cosa buona e giusta: è per il loro bene, il loro futuro. Ammesso che sopravvivano abbastanza per averne uno.

Benvenuti al mondo, bimbi e in bocca al lupo. Col permesso di mammà!

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