L'arte di curare e guarire
Caccia al tesoro dell'arte in mondo visione. Iniziano oggi a Firenze davanti all'occhio indiscreto di decine di telecamere le ricerche dei resti mortali di Monna Lisa.
E ci saranno proprio tutti, dalla Bbc ad Al Jazeera, dalle emittenti russe a quelle australiane, passando per Vojager di Raidue, insieme agli inviati del magazine americano National Geographic e ad una flotta di giornalisti dalle più importanti testate del Pianeta, pronti a scrutare negli occhi degli studiosi in attesa di un cenno, di un guizzo di felicità per il felice ritrovamento.
La posta in gioco è alta: l'equipe guidata da Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, avrà tempo fino a venerdì per cercare nell'ex convento di Sant'Orsola il sepolcro di Lisa Gherardini (1479-1542), la giovane donna fiorentina che Leonardo da Vinci ha immortalato nella celeberrima "Gioconda" esposta al Louvre a Parigi. E per l'occasione verranno messi in campo gli strumenti più noti e usati per questo tipo di indagini archeologiche.
Sarà infatti una ricerca high-tech, altamente tecnologica ed anche spettacolare (o spettacolarizzata?), condotta con l'ausilio del geo-radar che scandaglierà quasi mille metri quadrati di superficie, prendendo in esame il sottosuolo dei due chiostri e delle due chiese dell'ex convento, dove - secondo documenti di archivio - sarebbero stati seppelliti i resti di Monna Lisa. Dal 9 maggio, dopo aver esaminato i risultati del georadar, inizieranno gli scavi per portare alla luce le spoglie di Lisa Gherardini. Proprio come in una vera caccia al tesoro in cui, dopo aver raccolto e analizzato tutti gli indizi si trova il punto corrispondente alla "X" della mappa e si scava.
Ma cosa cerca esattamente Vinceti e perché è così importante trovarlo?
Lo scopriremo con uno speciale che ci terrà compagnia per questa tre giorni di Caccia alla Gioconda.