L'arte di curare e guarire
Il problema è noto: nel nostro Paese gli asili nido sono pochi e le rette troppo alte. I media dedicano ampi spazi alla carenza di strutture e alle difficoltà delle famiglie con figli molto piccoli soprattutto al rientro dalle vacanze estive, quando il problema diventa più evidente. Poi più nulla.
I problemi però restano e ogni anno la storia si ripete.
Ma è possibile gestire un asilo nido rendendo il servizio accessibile almeno alle fasce più deboli della popolazione, a chi cioè non è in grado di pagare la retta ma per impegni lavorativi ha comunque necessità di lasciare il proprio bambino?
La Fondazione "aiutare i bambini", ha dimostrato di sì, grazie anche alla campagna "Un asilo nido per ogni bambino" che dal 2007 ha già sostenuto in tutta Italia 40 nuovi asili nido e spazi gioco capaci di includere tra gli utenti anche i figli di mamme sole lavoratrici, spesso immigrate, oppure di famiglie in gravi difficoltà economiche, perché monoreddito o in cassa integrazione.
Questi asili nido impiegano volontari in sostituzione di personale ausiliario, ad esempio in cucina, abbassando i costi di gestione e di conseguenza le rette. In alcuni casi, come all'asilo nido "Il Giardino" di Milano, viene addirittura data la possibilità ad alcuni genitori di occuparsi delle pulizie e di non pagare la retta. In altri casi, si fanno quadrare i conti responsabilizzando su costi e altri aspetti economici anche gli educatori, come fa l'Associazione e Cooperativa Archè di Mantova. In altri casi ancora viene migliorata la qualità del servizio dedicando un'attenzione pedagogica anche ai genitori, come ha sperimentato la Cooperativa Eureka di San Donato Milanese.
Ora, forte di questa esperienza, la Fondazione "aiutare i bambini" ha pensato di avviare un confronto tra gli operatori di settore su questi casi di eccellenza e sulle nuove modalità di gestione degli asili nido, organizzando il Seminario "Asili nido: percorsi innovativi e modelli condivisi" che si è svolto ieri presso la sua sede di Milano, in un teatro gremito di addetti ai lavori e giornalisti curiosi di vedere come l'eterno problema della "fame di asili" possa essere risolto efficacemente.
All'incontro, moderato da Cristiano Gori, consulente per il "Dipartimento Politiche per la Famiglia" sul Piano Nidi 2010, era presente anche Arte e Salute. E presto ve ne darò conto con i video dell'interessante giornata a cui hanno partecipato anche il Presidente Fondazione "aiutare i bambini" Goffredo Modena, Alessandro Volpi, Responsabile Progetti Italia, Fondazione "aiutare i bambini", la dott.ssa Elisabetta Boffelli, coordinatrice asilo nido "Il Giardino", Milano; Mirko Novello e Orietta Paganini, responsabili servizi prima infanzia Associazione e Cooperativa Archè di Mantova; la dott.ssa Carmela Madaffari, Direzione Centrale Famiglia Scuola Politiche Sociali, Comune di Milano, e Laura Bortolotti, della Cooperativa Eureka di San Donato Milanese.