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Auto-epitaffi celebri: Funari e i suoi inseparabili vizi

Domenica 31 Ottobre 2010, 22:35 in Cinema e TV, Pazienti illustri, Pensieri e parole di

Gianfranco-Funari.jpg

«Ho smesso di fumare»
Gianfranco Funari

Una frase come tante che molti dicono senza crederci troppo. Tanto, si pensa, nel vizio del fumo prima o poi ci si ricasca. Gianfranco Funari non ci provava nemmeno. Neanche dopo che gli avevano diagnosticato il tumore ai polmoni che poi l'ha ucciso. «Ho smesso di fumare» non era insomma una frase che in vita gli amici si sarebbero aspettati di sentire da lui. E infatti l'ha scelta come frase di congedo da apporre sulla sua lapide. Un altro epitaffio scelto con cura da persone molto autoironiche per strappare sorrisi più che lacrime.

D'altra parte Funari era affezionato a tutti i suoi vizi e la frase sulla lapide non è l'unico vezzo che si è concesso per irridera la morte che se l'è portato via

Il popolare conduttore, scomparso nel luglio di due anni fa, chiese, infatti, di essere seppellito con alcuni oggetti simbolici: un pacchetto di sigarette, anche se fino all'ultimo aveva raccòmandato ai giovani di non fumare, un telecomando nonostante la sua affermazione «la televisione è come la m..., bisogna farla, non guardarla» e un set di fiches, a ricordo di un passato di croupier nei casinò.

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02 Nov 2010
alle 00:12

paopasc

Chissà perchè alcune delle battute migliori hanno come condizione irrinunciabile la dipartita.

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