L'arte di curare e guarire
Internet è il canale preferito non solo per chi cerca informazioni sulla salute, ma anche per quelli che molto più sbrigativamente vanno in cerca di soluzioni rapide ai loro problemi di salute. Terapie pronte all'uso e farmaci prêt-à-porter senza passare dal medico.
Un'abitudine che ha già contagiato il 40 per cento degli italiani che si affidano alla rete per acquistare in particolare anabolizzanti, psicofarmaci e farmaci per curare la disfunzione erettile ritenendola un canale sicuro, economico e soprattutto anonimo.
Secondo i dati presentati dall'azienda Bayer, il 27% degli italiani (secondi per acquisto di farmaci su prescrizione senza ricetta dopo i tedeschi) si affida a internet considerandola una modalità di acquisto comoda, pratica, veloce ed anonima, mentre per il 21% internet permette di risparmiare denaro.
In molti, però, ignorano che questi farmaci spesso presentano la molecola in quantità differente da quella indicata in etichetta o addirittura non la contengono affatto, che per chi ricorre a questa modalità di acquisto per trattare patologie vere come appunto i disturbi della psiche o la disfunzione erettile potrebbe significare non vedere gli effetti sperati.
Va poi considerato che senza il controllo medico anche le modalità di impiego di questi farmaci sono affidati al fai da te. Un'altra pratica sbagliata adottata ad esempio per i farmaci per la disfunzione erettile consiste nello spezzare una compressa per risparmiare: secondo l'indagine, infatti, il 44% degli acquirenti divide in due una compressa, e un paziente su cinque addirittura in quattro. Il 64% dei pazienti, spiegano gli esperti, lo fa solo per diminuire la spesa, mentre nel 5,6% dei casi viene fatto per migliorare la deglutizione. "Nulla di più sbagliato", avvertono, perché "il rischio è quello di assumere un dosaggio errato: il 41,3% delle compresse spezzate dimostra una variazione di oltre il 10% rispetto al peso ideale. Dividere una compressa, inoltre, e' un'operazione poco accurata: comporta il rischio di un dosaggio non preciso, il possibile deterioramento del farmaco e la perdita di frammenti quando la si spezza".
A questo punto ci si potrebbe aspettare che gli esperti di cui sopra concludessero la presentazione della loro ricerca spiegando al pubblico che acquistare e assumere farmaci senza una diagnosi e una supervisione medica non è un'idea saggia, in quanto potrebbe non solo risultare inefficace ma addirittura pericoloso.
E, invece, no.
Trattandosi di azienda farmaceutica, Bayer annuncia che per risolvere il problema e contrastare il mercato nero di internet, garantendo al contempo un reale risparmio economico, ha modificato i prezzi di vardenafil (farmaco usato contro la disfunzione erettile) in farmacia, e in particolare di aver ridotto i costi delle confezioni da 10 e 5 mg, rispettivamente a circa la metà e ad un terzo.
Non ho parole davanti a cotanta attenzione e generosità di Bayer verso i suoi clienti! Piango dalla commozione.
Fonte: ANSA
Ciao Emanuela,
sono pienamente d'accordo con te per quanto riguarda la vendita di farmaci online. Cosa che in Italia è assolutamente illegale, non esistono farmacie online "istituzionali", credo solo commercianti senza scrupoli che possono venderti anche sostanze dannose per il tuo organismo!
In Italia i farmaci di questo tipo sono comunque soggetti a prescrizione medica e non saranno MAI vendibili se non attraverso il canale farmacia, dopo un controllo medico che stabilirà se è il caso che la persona in questione li possa prendere o meno.
Giovega, io l'ho buttata sul ridere, ma il problema non sta tanto nella riduzione del prezzo di cui potrei essere anche contenta, quanto piuttosto nella strada verso cui ci si sta avviando promuovendo la vendita di farmaci online da parte di aziende farmaceutiche ma anche a livello istituzionale.
Secondo me non porterà nulla di buono. Fazio dice: da noi è sicura. E ti credo, non è nemmeno diffusa come in USA per avere gli stessi problemi. Aspetta che tutti siano liberi di buttarsi nella vendita/acquisto online e poi non sarà più possibile stare dietro agli illegi per nessuno. Non esiste la cultura per autogestirsi le terapie. Io preferirei la supervisione se non di un medico almeno di un farmacista in carne ed ossa dietro un banco in una farmacia fisica, esistente e controllabile. E poi riduzione del numero di farmaci considerabili da banco. Le ricette sono un sistema al momento un po' più efficace per controllare chi assume cosa e quanto. Posso capire il bisogno di anonimato per ha ad esempio una DE ma i farmaci non sono noccioline e la gente dovrebbe smetterla di cercare pillole magiche per ogni cosa.
Liberalizzarli non è per niente una soluzione se non c'è coscienza di questo
Ciao Massimilla, il sildenafil scade nel 2013, ma i brevetti di Vardenafil e Tadalafil (farmaci cmq di nuova generazione per la DE e con meno effetti collaterali del Viagra) scadranno solo nel 2018. Per cui "nell'attesa" mi sembra una policy più che positiva, considerato il livello di prezzo di queste compresse!
Ciao Manu, considerando che il viagra di Pfizer è già di libera vendita in Brasile a circa 4 euro, come poteva Bayer restare indietro, anche in previsione della decadenza del brevetto del sildenafil nel 2013... in attesa che come farmaco da banco rincari il costo. Sono commossa anche io!
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alle 14:53
Stefano Zambelli
Trovo molto utile un post come questo, un po' meno il tono con cui si dice che Bayer l'abbia fatto solo per scopi commerciali.
Quando si tratta di combattere un fenomeno come questo, le autorità soesso chiedono alle aziende coinvolte di fare qualcosa poer cpontrastarlo e secondo me l'abbattimento dei costi per i dosaggi più bassi è assolutamente da applaudire.
acquistare farmaci online è la cosa più stupida che si possa fare...ma non vedete striscia la notizia? Quante frodi online per prodotti di consumo? Figuratevi di farmaci! non c'è un sito solo legale, nemmeno uno! E' tutta spazzatura che aggira le leggi e frega chi ha problemi, anche gravi!
Altgrettanto nobile il controcommento ad un lettore: la DE non si cura online, smettiamola di far credere che eistano le pillole magiche, concordo.