L'arte di curare e guarire
E lei, che grazie al giusto mix di esperienza e passione per la tavola da windsurf ha conquistato i più alti traguardi, dall'oro olimpico a Sydney nel 2000 alle medaglie di bronzo di Atlanta '96 e Atene 2004, fino all'argento di Pechino 2008 sa cosa vuol dire. "Anche io a 14 anni sognavo di cavalcare le grandi onde delle Fiji o del Sudafrica - racconta Sensini - Ma quando, ragazzina, sono andata la prima volta nell'oceano le ho prese!".
E quando si tratta di ragazzini il dubbio di una possibile strumentalizzazione da parte di adulti senza scrupoli o degli stessi genitori che come nel caso dell'olandese sarebbero disposti ad andare contro la legge che impone l'obbligo di accadimento ma anche di frequenza scolastica per i minori, cosa quest'ultima a cui i giudici si erano finora appellati per impedire l'impresa. In ogni caso ora che anche la Legge è dalla sua parte a Laura Dekker mancherà comunque l'esperienza
La stessa Alessandra Sensini che a 40 anni di esperienza ne ha tanta, non ha mai nascosto la sua passione per la vela e il sogno dichiarato di un'esperienza in regata, magari transoceanica. Ma prima c'è un altro traguardo da raggiungere per il quale sta però già lavorando: arrivare alla sesta olimpiade. "Ho ricominciato da poco la preparazione per le selezioni che si terranno l'anno prossimo - ha detto - Ora penso a Londra 2012 . Per la vela c'è tempo".
Una vita. Proprio come il titolo del libro biografico che ha scritto a quattro mani con Stefano Vegliani, Una vita per il vento (Longanesi, 2010), in cui cerca di spiegare cosa rende una giovane donna dagli occhi chiari, i capelli ricci e un largo sorriso una campionessa olimpionica di windsurf, con quattro medaglie e un ricco palmarès.
Immaginate mare e vento dappertutto. Un talento naturale per lo sport e una grande determinazione. Un carattere in apparenza schivo, ma in realtà giocoso e forte. Una vita trascorsa tra la Maremma e il mondo, una tappa dietro l'altra, una medaglia dietro l'altra, obbiettivi centrati e altri che sfuggono tra le dita. La vita di Alessandra Sensini, nel pieno dei suoi quarant'anni, sembrerebbe facile da raccontare, se solo fosse tutta qui. Se dietro il suo percorso non ci fossero lei, le sue delusioni, l'ansia e la preoccupazione di non farcela, le sue aspirazioni, i sogni di ragazza e la forza di non permettere a niente e a nessuno di cambiarla o decidere per lei. Vissuto ai massimi livelli, lo sport impone severità e rinunce, con il rischio di trasformare la passione di una vita in un lavoro come gli altri. Ma se la passione riesce a rimanere intatta, può regalare un grande senso di libertà. Ecco perché la sua storia non è solo la storia di un'atleta, ma la storia di un percorso interiore che l'ha portata a molte vittorie entusiasmanti e ad alcune sconfitte.
Un motivo in più per inserire la frase di apertura e il suo libro nella rubrica del weekend Sportivamente, pensieri e parole sullo sport.
Anche lupi di terra...anche struzzi che trapano il terreno...
Sigarette elettroniche per smettere di fumare, ma attenti ai rompiscatole con le "…
Miastenia Gattuso: che cos'è e come si cura
Libro: Il segreto della Gioconda svelato da Silvano Vinceti. Ecco la sua teoria
Titanic 100 anni dopo: scienza conferma prima donne e bambini. Ma è unico caso
Il cervello è una scultura interattiva al MICROmacro di Berlino. Foto
alle 01:01
terratoro
na