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iFiabe, l’app di iPhone per la buonanotte

Venerdì 30 Luglio 2010, 10:31 in Letteratura e poesia, Notizie, Scienza e nuove tecnologie di
ifiabe_screenshot.png Mai più a letto senza fiabe con l'iPhone.
Grazie a iFiabe, la nuova applicazione per smartphone pensata e sviluppata da Athirat per aiutare i genitori a riscoprire un momento importante di relazione con i bimbi attraverso come il racconto della fiaba serale, nessuno potrà più tirarsi indietro o nascondersi dietro la scusa di non sapere cosa raccontare.

Non è la prima volta che le fiabe finiscono nei circuiti digitali di un prodotto Apple. Qualche mese fa Paolo Beneventi del blog Bambini oggi ci aveva parlato, ad esempio, delle versione per iPhone e iPod touch delle audio-fiabe di DeAgostini, esprimendo però il dubbio, per altro da me condiviso, che tutto sommato questa nuova possibilità più tecnologica e innovativa presentava pur sempre i limiti delle audio-fiabe e cioè il rischio di diventare baby-sitter inanimati per i piccoli che hanno il solo vantaggio di togliere d'impiccio le mamme e i papà che almeno la sera vorrebbero stare in santa pace a dedicarsi alle loro cose.
Leggere le fiabe ai propri bambini può sembrare una cosa di poco conto, ma per la loro crescita è fondamentale e il lettore artificiale non esattamente la stessa cosa. Il fattore umano è fondamentale e se poi chi legge è uno dei genitori (meglio se entrambi a turno) è ancora meglio. Ai bambini non interessa avere un bravo lettore che sappia leggere come se stesse recitando Shakespeare: loro vogliono sentire voi! Temete di rendervi ridicoli?! I vostri figli rideranno con voi dei vostri errori interpretativi ma non di voi. Abbiate fede in loro. In ogni caso la nuova app vi verrà incontro.

Aprendo iFiabe ogni sera, le mamma e i papà troveranno una fiaba consigliata sempre diversa, con le indicazioni sulla morale, l'ambientazione, l'occasione dell'anno in cui la fiaba è indicata.

ifiabe-applicazione-iphone-fiabe-per-bambini.jpg

Come un libro, ma forse qualcosa in più grazie anche alla possibilità di rendere tutto molto più realistico. L'applicazione, infatti, presenta i personaggi principali e permette di sostituirne facilmente i nomi con quello dei propri figli, in modo che possano diventare loro i protagonisti del racconto. Inoltre, ciascuna fiaba è scritta su uno sfondo di colore coerente con il tipo di racconto e un tappeto di effetti sonori rende l'atmosfera più magica.
Interessante anche la funzione di ricerca che permette di cercare una fiaba sulla base dello scopo, l'ambientazione o l'occasione, in modo da poter eventualmente personalizzare la scelta collegandola ad un'occasione particolare. iFiabe è disponibile in due versioni: iFiabe Lite, free, che comprende 7 fiabe, e iFIabe comprende invece una fiaba al giorno per tutto l'anno.

Che aspettate? Provate e fatemi sapere come è andata.


Fonte: Athirat.com

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3 commenti
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14 Ago 2010
alle 16:58

Paolo

Confesso che per un po' ci avevo girato intorno, a questo iFiabe, per una sorta di pregiudizio dovuto forse al fatto che sto diventando estremamente diffidente verso fenomeni come l'iPhone. Altro che pensiero digitale! Ascoltando le interviste di quelli che aspettavano fuori dal negozio con il bigliettino, il giorno dell'ultima uscita in Italia, pensavo con tristezza che ormai siamo in piena cultura della pura apparenza, terreno di cervelli neanche approssimativamente analogici, ma proprio in libera uscita!

Poi mi hanno tirato per la giacchetta segnalandomi, a me che scrivo di bambini e tecnologia, il comunicato stampa di iFiabe, e alla fine mi sono deciso a scriverne anch'io nel mio blog. Anche perché, tra tante "apps" di cui proprio nessuno sentirebbe la mancanza, questa sembra concepita con criterio e intelligenza.

Non sapevo, Emanuela, che sei cresciuta senza sapere niente delle fiabe... :-)

 

2
30 Lug 2010
alle 18:07

Emanuela Zerbinatti

A giudicare dalle torte che ti commissionano però sono certa che hai amici genitori di pargoli in odor di favole ;-)

Non sono una fanatica di iPhone, ma io sono cresciuta in un mondo senza favole. Nessuno me le raccontava né avevo libri, audio-libri o iPhone. Da piccola ovviamente non mi sentivo diversa per questo ma ho capito la differenza diventando più grandicella quando a scuola si usavano le favole come pretesto per analisi di testo, personaggi, morale ecc. Perché tutti conoscevano almeno le principali tranne me. Lì si che mi sono sentita diversa e comunque penso che si veda anche dal fatto che per essere una bambina sono sempre stata sempre molto disincantata e a tratti anche un po' cinica circa il futuro e le cose del mondo.

Quindi con iPhone o senza consiglierei di leggerle ai propri figli.

1
30 Lug 2010
alle 14:30

Cristina

sono fuori dal giro delle favole da un pezzo ma ad aver avuto quest'applicazione all'epoca sarebbe stato interessante... grazie per la segnalazione!

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