Sopravvivere alla maturità dei figli si può coi consigli degli esperti

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I figli sono alle prese con la maturità e in tilt rischiano di andarci i genitori. Attacchi d'ansia, crisi di panico, notti insonni e l'immancabile nervosismo accentuato. Gli ultimi giorni che precedono l'esame di maturità si trasformano in un concentrato di crisi adolescenziale che figli e genitori devono sorbirsi tutto in un fiato. Ma se i primi hanno la speranza che almeno dopo tutto sarà finito: niente più compiti, interrogazioni, versioni di greco e latino, traduzioni di inglese e francese, quiz e dimostrazioni di matematica coi professori sempre addosso, i secondi si arrovellano sul post-maturità quando potrebbero dover raccogliere i cocci di un esame che non andato come si sperava.

Alcuni genitori cercano di sdrammatizzare ma agli occhi dei figli finiscono per sembrare come insensibili ai loro problemi, altri ci mettono il carico da novanta alimentando ulteriormente le loro paure con inutili domande sull'andamento della preparazione.
Qualsiasi cosa si fa si sbaglia, l'unica certezza è che se i figli nascessero con il libretto d'istruzioni, la maturità dovrebbe avere senz'altro un capitolo a parte.
Non avendolo, gli esperti provano a metterci una toppa fornendo ai genitori consigli utili per aiutare i figli a sopravvivere alla maturità senza farsi del male.

"Coccole e sostegno" sono i cardini del piano d'attacco per la psicologa Paola Vinciguerra, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), che per l'occasione ha stilato quattro regole 'ad hoc', rivolte ai genitori dei maturandi.
In questa importante tappa della vita dei figli, "il ruolo dei genitori è fondamentale" afferma la Vinciguerra. "È importante che i ragazzi avvertano il sostegno dei loro genitori e di tutti gli adulti di riferimento, che si sentano incoraggiati in un momento in cui, invece, sono stanchi e stressati come mai, forse, si sono sentiti prima."
"Si tratta di comunicare loro la nostra stima per quello che sono, e non per il voto che prenderanno. - continua la psicologa - E senza fare paragoni con gli altri compagni o familiari che sono stati ammessi con un giudizio migliore".

Ecco dunque le quattro regole d'oro per i genitori dei maturandi.

  1. NON CONTROLLARE. Bisogna evitare di fare ai ragazzi troppe domande o raccomandazioni del tipo 'hai studiato?', 'sei preparato?', 'mi raccomando, studia, perché all'esame manca poco'. Sono domande che creano ancora di più aspettative e responsabilità nei ragazzi che hanno già paura di deludere. Questi si sentirebbero, infatti, ancora più preoccupati e stressati, proprio perché pensano di dover evitare di deludere non solo se stessi ma anche i genitori.
  2. SDRAMMATIZZARE, MA CON CAUTELA. Cercate di ridimensionare il 'peso' dell'evento, anche perché  maggiore sarà l'ansia da prestazione, tanto più facile sarà arrivare al fatidico giorno con una paura congelante, che non permetterà di rendere nemmeno la più piccola parte della reale preparazione. Questo però non diteglielo, altrimenti gli verrà anche la paura di avere paura. "Ricordate piuttosto ai ragazzi che ogni hanno migliaia di studenti affrontano la stessa prova e ce la fanno, ma soprattutto che per voi è importante che loro ce la mettano e non il voto finale che oltre a dipendere da tanti fattori non è poi così rilevante per il proprio futuro accademico o lavorativo come si crede.
  3. AIUTARLI NELL'ORGANIZZAZIONE. Incoraggiare l'organizzazione dello studio piuttosto che il tempo trascorso sui libri è fondamentale e dovrebbe essere una regola fin dai primi anni di studio ma in particolare per l'ultimo: se durante l'anno l'impegno è stato costante, sicuramente sarà più facile riuscire a costruire una scaletta riportando argomenti e tempo a disposizione. Utile per gli studenti sarà inoltre studiare con i compagni di scuola per ripetere ad alta voce, confrontarsi e, perché no, condividere ansie e paure.
  4. STIMOLARLI ALLO SVAGO I genitori devono ricordare ai ragazzi anche i momenti di svago e le pause: la mente ha infatti bisogno delle giuste pause per mantenere la lucidità e assimilare meglio le nozioni. Riposare qualche minuto dopo un'ora di studio è un'ottima abitudine, così come svolgere un minimo di attività fisica ogni giorno, per riposare la mente e sciogliere le tensioni. Incoraggiate anche le uscite con gli amici, purché non sottraggano troppo tempo alla preparazione e al sonno.

Esame-maturit%C3%A0.jpg "I genitori - conclude, infine, la psicologa - sono i primi a dover gestire la propria ansia per non trasmetterla ai figli. I genitori devono soprattutto motivare i ragazzi che si apprestano a sostenere l'esame di maturità.
Bisogna ricordare loro che l'esame valuta la preparazione e non la persona. E portarli a pensare che, per quanto importante sia la prova da affrontare con massima serietà, non è il fallimento di un esame a determinare il fallimento della vita, o le reali potenzialità di una persona
".

Se volete raccontare ai lettori come è andata a voi la maturità, lo spazio qui sotto è come sempre a vostra disposizione, ma non fate le carogne!
Niente scene apocalittiche o racconti del terrore, non vorrete mica spaventare i poveri maturandi e far venire un colpo ai loro genitori.

Fonte: Adnkronos Salute

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