Carnevale della fisica 8

Scritto da: -

Carnevale-fisica_ArteeSalute.JPG


Eccoci arrivati, finalmente, al post conclusivo dell'VIII edizione del Carnevale della fisica. So che siete impazienti di vedere tutti i contributi perciò partiamo subito. L'ordine è del tutto casuale e finalizzato a creare un legame di senso tra i contributi dei vari blogger. Nessun riferimento quindi a giudizi di merito o numero/qualità dei post segnalati e perfino la scelta del primo citato ha questa finalità ma il perché lo capirete solo alla fine.

Iniziamo, per cui con Gianluigi Filippelli del blog ScienceBackstage. Ma poi che lo presento a fare visto che è un habitué del Carnevale?! E, infatti, ormai perfettamente a suo agio nel ruolo, non si è voluto smentire nemmeno questa volta e ha sfornato una quantità impressionante di post per noi.
Per quanto riguarda il tema libero si va dalle news dal mondo della scienza con: la partenza di ICARUS, il progetto ideato e diretto da Carlo Rubbia, provare a rilevare all'interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso oltre al passaggio dei neutrini, anche il decadimento del protone, una delle particelle più stabili di tutto l'Universo; Le oscillazioni dei neutrini, giusto per rimanere nelle viscere del Gran Sasso ma stavolta sul progetto OPERA, che grazie a un esperimento ha permesso di osservare l'oscillazione tra il neutrino mu e quello tau, completando così l'opera di conferma delle ipotesi teoriche partite con Pontecorvo; Le tracce di carbonato su Marte, annunciate da alcuni  scienziati della Nasa sulla base delle osservazioni fatte negli ultimi anni con le sonde che indicherebbero alcune zone molto ben localizzate del pianeta come le più probabili per aver ospitato condizioni favorevoli allo sviluppo della vita; e la Storia di una nube gassosa, notizia che ha scatenato vivaci dibattiti e singolari interpretazioni, poi come spesso accade, mal rilanciate dai media. "Il sistema solare - scrive infatti Gianluigi - sembra avvicinarsi velocemente a una nube gassosa che potrebbe dare qualche problema alle missioni spaziali del futuro, ma solo a quelle, come si cerca di raccontare nell'articolo, aiutandosi con l'articolo originale dei ricercatori." Frecciatina?! Giudicate voi.
Intanto andiamo avanti perché c'è molto da leggere anche tra i suoi articoli. Questo mese, infatti, ci parla in modo approfondito de: Il neutrino di Majorana, ispirato alla news del mese, ci porta nel mondo dei neutrini, in particolare degli ipotetici neutrini di Majorana, che potrebbero fornire indizi importanti sulla storia della asimmetria tra materia e antimateria; il Decadimento alfa, suo secondo appuntamento con gli articoli dedicati alle radiazioni; L'atombrello, invenzione anti bomba nucleare del vero e unico "Uomo del Domani: Eta Beta!" (anche questo è un "secondo appuntamento" di articoli di fisica e per la precisione di quelli ispirati all'opera di Floyd Gottfredson); e last but not least la Fenomenologia del calcio di rigore, ispirato parte al mondiale sudafricano parte al mitico Topolino, per un articolo tutto dedicato alla fisica nel calcio, e in particolare in uno degli elementi croce e delizia dei portieri: il calcio di rigore.
Pensavate che avevamo finito con Gian?! E, invece, no! A giugno ha trovato tempo per scrivere anche un post-biografia su Hermann Minkowski, l'uomo dello spaziotempo, e dare un grosso contributo al tema principale di questo mese. Più di un post per quasi ogni arte! Per il Teatro: L'universo, molto probabilmente, rappresentazione ispirata alla Guida galattica di Douglas Adams, che però a lui non è proprio piaciuta: "nel tentativo di trasporne in teatro le assurdità e gli aspetti più psichedelici, - dice - alla fine ne perde lo spirito più genuino. Semplicemente, non andate a vederlo!"; Black holes and revelations,    titolo ispirato all'omonima canzone dei mitici Muse, per un post in cui Gianluigi si mette a giocare un po' con la fisica e il teatro, e così mescolando il racconto/recensione della lettura/interpretazione del testo teatrale Stephen Hawking e Dio fatta un mesetto fa al Franco Parenti di Milano con uno dei tanti risultati di fisica del teorico più famoso della fine del XX secolo. Un modo come un altro per parlare del grande Hawking che secondo me non gli è dispiaciuto; Sul Galaxy con Albert, be' questo non è un articolo esclusivamente sul teatro: ci sono anche i manga (Galaxy Express 999 di Matsumoto), la relatività e un commento (non proprio positivo) della rappresentazione In treno con Albert, che verrà presentata a Torino il 3 e 4 luglio.
Per la poesia: Eidolons, in cui il nostro blogger utilizza una composizione cosmica di Walt Whitman per celebrarne il compleanno.
Per i fumetti: Il razzo interplanetario, in cui prende spunto dall'articolo di un altro "carnevalista" un articolo di Amedeo Balbi, per passare dal Razzo interplanetario di Luciano Bottaro, progetto nipponico Ikaros che descrive brevemente; Storie dal libro dei laser, sulla traduzione del testo del cartoon dedicato ai 50 anni del laser di Jorge Chan (quello di Brain Comics).
Per le arti visive a tema ancora Gianluigi ci porta nel mondo delle immagini con: la Cometa McNaught, post notturno con un paio di immagini della cometa scattate da Enrico Montanari di Antares; A launch in the history, per ricordare Sally Ride, la prima statunitense ad andare nello spazio, e Valentina Tereshkova, la prima donna ad andare nello spazio.
E dei video: entrambi di Charlie Bucker da Vimeo: Scultura fluida; e Il suono dei superfluidi
Impressionante! E lui ha pure il coraggio di dirmi "non sono riuscito a scrivere tutto quello che avrei voluto"! Mi verrebbe da rispondergli "e noi che ci stiamo a fare" . Ma ve lo dico coi fatti, andando avanti coi contributi che ne mancasse anche uno soltanto, sarebbe una grossa perdita, e alla fine, vedrete, ne converrete con me.

E parlando di fisica e arte non potevano mancare i riferimenti alla luce. Ce ne parla Paolo Navaretti di Lo scettico errante, in un post intitolato appunto La luce e l'arte, un po' perché quest'anno cade il cinquantesimo anniversario della costruzione del primo laser, un po' perché l'ottica fa parte dei suoi interessi di ricerca, ma soprattutto perché gli è stato "gentilmente" chiesto dall'organizzatrice. "Gentilmente" è un eufemismo: diciamo che quando mi ci metto so essere "gentilmente" persuasiva.
Non voleva segnalarmelo, ma io ve lo riporto lo stesso, il post sul Passaggio della cometa di McNaught, in cui commenta l'immagine che ne ha ottenuto Anthony Ayiomamitis sovrapponendo circa 40 fotografie.
E visto che ormai siamo nello spazio, restiamoci con un altro suo post non segnalato: la partenza della prima missione umana per Marte. Vabbe' d'accordo, è una missione simulata, ma tra i sei membri dell'equipaggio ci sono solo due europei e uno di questi è italiano, Diego Urbina. E poi la sorta di isolamento sorvegliato a cui verranno sottoposti i volontari avrà importanti ripercussioni mediche. E te la volevi tenere tutta per te questa news? Tra l'altro i due europei terranno un diario della loro esperienza sotto forma di blog consultabile da chiunque sia interessato. Che dite? Glielo chiediamo se vogliono partecipare anche loro alle prossime edizioni del Carnevale, tanto avranno giusto quelle 5.350 (!!!) ore di tempo libero da riempire.

Dalla luce ai colori il passo è breve e ad essi si dedica, infatti, Franco di Chimicare. Nel primo post ci parla delle basi dell'interazione fra la materia e la radiazione elettromagnetica classificabile come "luce", sia essa ultravioletta o nel campo del visibile, allo scopo di illustrare le ragioni per le quali alcune molecole, e di conseguenza gli oggetti che ne sono ricchi, possono assumere una colorazione specifica. Nel secondo ci spiega invece perché alcune sostanze ossidandosi scuriscono. Il terzo post ha un taglio decisamente più pratico e introduce, sulla base di quanto detto in precedenza riguardo alle interazione tra radiazione e materia e aspetti chimico-fisici dei colori, alla preparazione dei pigmenti colorati, contenente anche un video sul blu di Prussia.

Di chimica-fisica e arte ci parla anche Teresa Celestino con alcune Piacevoli divagazioni nel blog Urto efficace, un'altra guest star reclutata per il Carnevale su Arte e salute, ma stavolta dopo averne visto il post. Sperò però che visto, il tema di Urto efficace, decida di diventare membro a tutti gli effetti del social network del Carnevale.

Dalla chimica-fisica nell'arte, alla chimica-fisica in cucina con Palmiro Poltronieri che nel blog knedliky ci parla di gastronomia molecolare, ovvero dello studio ed del miglioramento dei processi di trasformazione chimico-fisici di quello che mangiamo.
Palmiro ci introduce però anche al rapporto tra fisica e arte prendendo come spunto il libro di Robert Pirsig
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, che dal titolo non prometterebbe nulla sulla fisica, ma in realtà parla (anche) di Henri Poincaré.
Rimanendo nel campo della letteratura ci parla poi anche di Queste oscure materie, la trilogia fantasy di Philip Pullman in cui la materia oscura ha un ruolo centrale sotto il nome di "polvere".

Di fisica in cucina si occupa pure Luigi Gallo del blog Protonutrizione con un post sull'irradiazione dei cibi e la sicurezza alimentare
Luigi è una new entry del Carnevale della fisica, deciderà di ripetere l'esperienza anche per le prossime edizioni? Vedremo, di certo non gli mancheranno argomenti di fisica anche se si occupa di cibi e alimentazione.

Ce lo dimostra costantemente anche Dario Bressanini nel suo blog La scienza in cucina  Purtroppo per mancanza di tempo questa volta non è riuscito a elaborare un post specifico per il Carnevale della fisica, ma visto che abbiamo parlato di colori vi voglio segnalare un suo esperimento sul colore rosso delle antiocianine    

Rimaniamo nel sito de LeScienze coi mitici RudiMatematici. Si scusano dei pochi contributi (periodaccio pure per loro), ma in realtà, come altri partecipanti di questo mese, non hanno nulla da farsi perdonare. Giudicate voi!
Si inizia, (in tutti i sensi perché prevedono di proseguire) con la pubblicazione di post che sviscereranno i vari sistemi elettorali: c'entra ovviamente la matematica, ma forse è sufficientemente "applicata" da poter interessare un minimo anche il Carnevale della Fisica. Ecco il primo della serie.
Tornano poi su uno dei protagonisti dell'ultimo Carnevale della Matematica, Bertrand Russell, dedicandogli un pezzo "strano", che poco ha a che vedere, in  fondo, con la matematica e la logica che erano i cavalli di battaglia del vecchio inglese e, a dire il vero, ancora meno con la fisica, a meno che non si voglia a tutti i costi aggrapparsi al fatto che Russell scrisse (e nel post lo citano) anche dei testi divulgativi di fisica come il celeberrimo "L'ABC della Relatività". E' un legame molto flebile? Ci si può aggrappare!
Un post che è invece essenzialmente "fisico", e che, tra l'altro ha riscosso un successo record per il  numero di commenti, si basa sulle "domande di Fermi", ovvero su quei  quesiti apparentemente molto complessi da valutare, ma che con un po' di sano sforzo approssimativo portano a rapide valutazioni, quasi sempre molto soprendenti.
Altrettanto "fisico", in fondo, è anche il "compleanno del mese", che pochi giorni fa ha celebrato i 98 anni dalla nascita del grande Alan Turing
Ci associamo ai festeggiamenti. Ma un pezzo di torta no eh?! Vabbè, almeno non mi lasciano a bocca asciutta per il tema cardine di questo Carnevale. Scandagliando il loro decennale archivio sono riusciti a recuperarmi un altro "compleanno" di RM, intitolato "Viaggio in Italia" e dedicato ad Albrecht Durer, che non era solo quel grande artista che era, ma anche matematico e scienziato. Personaggio fantastico da studiare anche per chi si interessa di psicologia e arte. Non perdetelo!

Dopo i Rudi, ormai pratici di Carnevali, un altro blogger ingaggiato apposta per arricchire la vostra lettura con frizzanti divagazioni intorno alla fisica. Si tratta di Andrea Ciarolo, blogger di Pillole di psicologia. Nel suo post Raccontare la fisica ai giovani, cerca di portare la sua esperienza di educatore spesso alle prese con le difficoltà di far breccia nel disinteresse dei ragazzi per le questioni scientifiche in generale. Quel che ne esce è un decalogo, presumiamo work in progress, delle norme di comportamento per uscire voncenti, ma soprattutto vivi, da una lezione di scienze. I concetti sono basilari e tutti quelli che hanno avuto modo di insegnare ci si ritroveranno, ma a volte la routine e l'apparente impermeabilità di buona parte degli studenti di oggi possono portare anche i più esperti a scordare o trascurare certi dettagli che possono, invece, fare la differenza tra un insegnante qualsiasi e un buon insegnante.

Non è un ospite nuova del Carnevale, ma anche lei si trova abitualmente alle prese coi giovani Rosalba Cocco. Il suo blog infatti è Crescere creativamente e per noi ha preparato un post che di sicuro piacerà anche ai suoi piccoli lettori. Si intitola La cornacchia e la brocca: una favola di Esopo. Ma quanta fisica c'è in questa favola!
Non solo favole, però. Rosalba promette anche di farci "veder le stelle" grazie a una raccolta di risorse in rete "per imparare a osservare il cielo di ogni mese". E visto che siamo qui, sospesi tra cielo e Terra, ci potrebbe anche capitare di incrociare le parole di Antoine De Saint Exupéri che qui giacciono volutamente lasciate da 110 anni. Be' un po' meno: 110 sono gli anni trascorsi dalla sua nascita, il tempo per crescere (ma non troppo) e scrivere Il Piccolo Principe non glielo vogliamo lasciare? In questo post la maestre Rosalba ci fornisce tutte le risorse didattiche per scoprire (o riscoprire) tutti i segreti di una favola eterna e sempre attuale. Tra queste il link al blog Il cielo di "Saint- Ex", dove leggere la recensione di uno degli ultimi lavori del disegnatore Hugo Pratt, che immagina nel fumetto "Saint-Exupéri l'ultimo volo" gli ultimi istanti di vita dell'aviatore, prima d'inabissarsi in mare. Insomma questo per dirvi che anche una favola utilissima per tanti altri motivi potrebbe diventare pretesto per introdurre i piccolissimi allo studio dello spazio, dei pianeti e delle stelle del cielo.
Infine, prende spunto dalle Immagini Della Tempesta Solare per spiegare ai ragazzi che cos'è, esattamente, una tempesta solare.

Tempeste a parte, a vigilare su quel che accade nell'universo abbiamo il nostro blogger Corrado Ruscica che su Astronomicamentis ci tiene costantemente aggiornati. Certo, che a guadarlo da quaggiù sembra tutto così immobile e immutabile… invece accade di tutto: stelle che muoiono (vedi Una stella di neutroni 'divora' una nana bianca ), ma soprattutto che nascono. Il blogger ci racconta, infatti, che Spitzer ha osservato la formazione dei sistemi stellari binari stretti e dalle sue immagini (bellissime!) sembrerebbe proprio che la loro formazione possa essere influenzata da inviluppi asimmetrici di gas e polveri e cioè originare da un'unica nube anziché da due come per i sistemi binari di stelle distanti. Ma anche di N11, giovani stelle nascono in una delle regioni più attive di formazione stellare che si conoscono nell'Universo vicino, di L1448-IRS2E, una stella sta nascendo e di Sistemi protoplanetari in formazione.
Di nascita in nascita, torniamo all'origine dell'Universo e al Big Bang con Il plasma quark-gluoni secondo la teoria delle stringhe.
Ancora a proposito di stelle accoppiate, Corrado ci parla di NLTT 11748, un sistema stellare binario unico, in quanto composto da due nane bianche che è stato identificato per la prima volta da un gruppo di astrofisici dell'Università della California ottenendo misure dirette del raggio di una componente che è formata da elio puro. Al post è allegata un'immagine artistica di NLTT 11748.
Altrettanto artistica l'immagine a corredo del post Galassie come granelli di sabbia. Partendo da questo spettacolare "scatto" realizzato con lo strumento SPIRE dall'osservatorio spaziale Herschel, ci descrive una regione dell'Universo come un quadro in cui ogni puntino luminoso rappresenta una galassia visibile nella banda degli infrarossi, che insieme alle altre assume l'aspetto di granelli di sabbia, ad una distanza di circa 10-12 miliardi di anni-luce, che formano enormi ammassi di galassie a causa della reciproca attrazione gravitazionale.
Anche Corrado ci ricorda che su Marte, sono state trovate nuove evidenze per possibili ambienti di vita primordiali, ma senza chiederci se "Siamo soli nell'universo".
Poi ci porta A caccia di neutrini esplorando le galassie
E visto che nemmeno lui voleva lasciarmi senza post a tema, ha frugato nel suo archivio recuperando un bellissimo post su La natura artistica dell'Universo
Dell'idea di cerchio in Kandijiski al motivo per cui le i pianeti sono tondi e non di altra forma
.

Per Gravità zero Walter Caputo ci consegna Misurare l'infinito per continuare il viaggio tra infiniti e infintesimi insieme al Prof. Yaroslav Sergeyev. Vedremo in particolare che la differenza fra un fisico e il classico uomo della strada sta soprattutto negli strumenti posseduti per descrivere il mondo. Come a dire: l'importanza del linguaggio e della sua capacità di stare dietro all'evolversi dei campi della scienza in cui dovrebbe essere usato.

Claudio Pasqua ci porta invece al Planetario di Torino dove questo mese si è svolta una serata divulgativa in compagnia del prof. E. Zinner (della Washington University-St.Louis) che ha spiegato ai presenti in che senso possiamo dirci figli delle stelle. Gli atomi che formano le nostre cellule, sono nate infatti all'interno di fornaci cosmiche: stelle come quelle che vediamo nel cielo.

Dopo i blogger di Gravità zero non poteva che venire un'altra "istituzione" del Carnevale, Kees Popinga. Bellissimi i suoi post sul tema Fisica e arte: esaustivi, ricchi di contenuti e immagini e da far invidia a blog e riviste d'arte.
Il primo è Einstein e Picasso con qualche dubbio: partendo da Poincaré e Miller per arrivare ad Einstein e Picasso, Popinga analizza l'importanza della creatività visuale tanto nella scienza e quanto nell'arte ma da qui a poter dire come sostengono diversi studiosi che la relatività ha influenzato la nascita del cubismo ci sono diversi dubbi.
Nel secondo post ci porta invece direttamente dentro i quadri del Rinascimento per scoprire le tecniche ottiche e prospettiche che possono essere state utilizzate per realizzarli Pittura e dispositivi ottici: il Rinascimento. Il terzo post analizza il caso specifico di Caravaggio e la camera oscura: la conosceva e usava davvero? Nel post le ipotesi di diversi esperti a confronto.

Al pari di Popinga, un altro blogger molto amato e apprezzato per i suoi post è Paolo Pascucci di Questione della decisione, anche se quando si tratta di farsi coinvolgere in prima persona bisogna invitarlo personalmente. Il suo post affronta il tema della complessità nell'arte Complessità e arte, chiedendosi innanzitutto se è possibile individuare un limite nelle possibilità di evoluzione dell'espressività artistica. Che è un po' come chiedersi se esiste un limite alla possibilità di conoscenza in campo scientifico. Complesso!

E Aldo Ficara non è da meno. Nel suo Chiacchere sul nano ci parla manco a dirlo di natecnologie e arte. Per l'esattezza di come queste possono fare da ponte tra arte e l'industria che opera nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali.

Affronta il tema fisica e arte dal punto di vista nanometrico anche Emanuele Francesca Pecora con un post molto interessante sull'uso di nano strutture ovviamente inconsapevole da parte di artisti e artigiani del passato. Come spesso accade, infatti, l'uomo non scopre niente che non sia presente già in natura o che non sia già utilizzato in maniera inconsapevole. A dimostrazione di ciò, se volete vedere uno dei primi esempi di nanotecnologie, andate in un museo, e in particolare al British Museum di Londra e cercate il vaso di Licurgo, o Lycurgus cup. Ma se non avete tutto il tempo che servirebbe vi consiglio di fare almeno un salto nel blog di Emanuele.

Come Popinga, anche Carla Citarella dell'Atelier delle arti espressive si dedica in particolare alla pittura. Dopo un breve post per introdurre l'incontro sempre possibile nonché auspicale tra arte e scienza, ci propone un affascinante viaggio nel mondo della pittura lungo il confine sottile tra arte e scienza.
 
A proposito di guest star provenienti dal mondo dell'arte anche Aldo Castoldi rientra nella definizione ed  è pure il primo, a mia memoria, a sfruttare la possibilità di usare come blog quello a disposizione di tutti i membri del social network su ning. Nel suo post ci fornisce una sua riflessione sul dialogo tra scienza e arte  a partire dalle sue conoscenze. Come inizio non c'è male.

Anche la poesia Mysterium matematico di Hermann Broch che ci segnala Sara Faraoni, un'altra guest star del Carnevale della fisica nel suo blog Camaleonte, va nella stessa direzione. Ma partendo dal caso particolare della poesia che poi è il cavallo di battaglia di Sara. Benché, infatti, Broch sia uno scrittore e poeta, la sua formazione è stata nel campo dell'ingegneria e nel corso della sua vita si è occupato di matematica, filosofia e psicologia. La poesia che ci riporta Sara, a dispetto del titolo, sembra fare un discorso che vale per tutta la scienza in generale.
Fisico senza ombra di dubbio, ma sotto sotto anche un po' musicista e poeta, era invece Einstein da cui Sara recupera un aforisma sull'insondabile mistero. A proposito di scienza e poesia ci porta poi alla scoperta di Leonardo Sinisgalli, poeta, ingegnere, architetto e designer grazie alle parole scritte da lui in una lettera a Gianfranco Contini e a una sua poesia, Domenica al Pincio.
E tra un aforisma e una poesia, si arriva a una donna illustre recentemente scomparsa che in Camaleonte è di casa. Si tratta infatti di Alda Merini, poetessa con la "P" maiuscola, ma non per questo meno avvezza a interrogarsi sulle questioni del mondo, toccando quindi aspetti di pertinenza della scienza. Ci parla, ad esempio, di anni luce nell'aforisma riportato da Sara. Lo avrà fatto correttamente o come accaduto ad altri poeti si è posta domande senza avere poi strumenti per darsi risposte?
Non ci sarebbe nulla di male, in fondo la scienza dimostra che commette un errore più grande chi non si pone domande di chi non se ne pone troppe. Il rischio, nel non avere le basi, è semmai quello di centrare meno spesso la risposta più corretta o verosimile, ma allora cosa esisterebbero a fare gli scienziati?

Non tutti i poeti e letterati ovviamente arrivano a conclusioni sbagliate sulle questioni scientifiche. Ne è un esempio il grande Dante. Lo spiega Massimilla Manetti Ricci del blog Il serpente di Galeno, che ha scelto il suo illustre conterraneo per parlare di fisica e letteratura. Dopo un primo post introduttivo   che indora un po' la pillola a quanti non sono abituati a pensare al sommo poeta come a un soggetto di interesse per scienziati, ci porta direttamente dentro la Divina Commedia con L'amor che move il sole e l'altre stelle, la scienza di Dante e le "descrizioni scientifiche e naturali, alcune figlie del suo tempo, ma altre frutto di intuizioni geniali quale era Dante".

Dante ha fatto breccia anche nel cuore della nostra Annarita Ruberto, tanto che il ricchissimo post sulla Divina commedia e il Convivio pubblicato sul blog Scientificando potrebbe diventare la base per un meraviglioso progetto interdisciplinare per la sua futura 3B il prossimo anno. A lei e ai ragazzi, il mio personale "in bocca al lupo" affinché questo progetto possa concretizzarsi.
Ma dite la verità, vi stavate preoccupando nel non vedere i contributi di Annarita?! In effetti, ha tenuto in ansia fino all'ultimo anche me: vabbé giugno, mese ingrato con la fine della scuola, gli scrutini e gli esami, ma proprio il Carnevale in Arte e salute doveva farci mancare i suoi preziosi contributi?
Invece, alla fine mi è arrivata la tanto attesa mail, con tutti i link per i nostri occhi assetati di sapere. Un grazie particolarmente sentito per le ore che ha ritagliato dalle sue notti per dedicarle a noi. Anche perché, oltre al post a tema, Annarita va, infatti, ad arricchire in misura notevole il patrimonio di post a tema libero.
Tanti i post dedicati alla didattica: dall'Ebook scaricable sulle trasformazioni della materia, un suo percorso interamente sperimentale svolto con una classe terza media all'interno di una borsa di ricerca ministeriale; all'Ebook Su Temperatura E Calore, altro percorso interamente sperimentale dedicato stavolta al problema della struttura particellare della materia"; dalle scienze per i più piccoli con Che Cos'è L'Attrito?, esperimento ideato per i bambini delle elementari, alle questioni di equilibrio con Fiammiferi, Filo e Coca-Cola!
Sempre per l'area didattica anche Interpretare Fenomeni Celesti, un'unità di apprendimento intitolata "Elaborare modelli interpretativi dei principali fenomeni celesti", che Annarita ha elaborato e quindi pubblicato nel corrente anno scolastico sulla rivista Scuola e Didattica.
In ambito divulgativo a giugno su Scientificando troviamo anche: lo
Stato Di Aggregazione Della Materia Fluida - Una Ricerca Del LENS
, sull'interessante scoperta pubblicata il 6 giugno 2010 su Nature Physics, che potrebbe portare ad una rivisitazione radicale della termodinamica dei fluidi e del concetto di fluido sopra-critico, con ripercussioni nei libri di testo scolastici;
Come Funzionava L'Astrolabio Del XIII Secolo, un filmato del TED, in cui Tom Wujec illustra con efficacia il funzionamento dell'astrolabio del XIII secolo la cui ideazione è attribuita da alcuni storici ad Ipparco di Nicea (II sec. a.C); ESA SPACE MUSIC, un bel video del 2008 con cui l'ESA, Agenzia Spaziale Europea, per la sua video-presentazione, scelse il brano musicale "The Song Reaktor", di un gruppo tedesco chiamato Eclipse Sol-Air. A complemento delle immagini, il violino solista e il pianoforte evocano la storia pionieristica delle esplorazioni europee, mentre il basso e la batteria catturano l'emozione provocata dalla moderna esplorazione con le tecnologie avanzate. Be', qui siamo praticamente nel tema di questo Carnevale!
Sempre in ambito divulgativo: TOP OF OBSERVABLE UNIVERSE, un grafico eccezionale da xkdc e Can you hear me now?, le novità da SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), un programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza ad eventuali altre civiltà in grado di captarli (SETI attivo). Sarà stata ispirata dalla maturità 2010?

Nel dubbio, passiamo alle Risorse: KinEtiC City Per Apprendere Online I Segreti Della Scienza, una raccolta di esperimenti, giochi, attività, e altro per apprendere online e interattivamente i segreti della scienza. E' una maniera coinvolgente per interessare grandi e piccini che può sempre tornarvi utile, come ci ricordava anche Andrea; Fisica - Corsi Gratuiti Delle Principali Università, la open culture che rende disponibili on-line gratuitamente i corsi di Fisica delle principali università del mondo, in formato audio e video da godervi online o, meglio ancora, scaricare direttamente sul vostro computer o lettore mp3.

Questo magari piacerà agli studenti più grandicelli. Ne abbiamo anche tra i nostri blogger. Come Leonardo Petrillo, studente della IV superiore, che nel blog Scienza e musica ci parla di questi due campi come di due realtà strettamente legate. Chissà, magari su questo tema farà anche una tesina da portare alla Maturità l'anno prossimo. Ma per adesso lasciamolo traquillo a godersi le vacanze, che l'ansia ha tempo per cominciare a farsela venire da settembre.    

Rimaniamo sul rapporto tra scienza e musica perché è campo di interesse principale anche di Giuseppe Deliso del blog Discover Your Sound che prima mette a confronto Newton e Beethoven, il modo forse più semplice e, al tempo stesso più duro, per rappresentare la questione del rapporto arte-scienza e poi ci fa conoscere un Einstein come non l'abbiamo mai visto, anzi, sentito considerando che il grande scienziato si divertiva a suonare, violino e pianoforte, nel post l’Arte, la Scienza, la Musica… Einstein. A qualcuno doveva cadere una mela in testa per far gridare "Eureka", a lui spesso bastava mettersi a suonare. E poi non dite che l'arte non serve alla scienza! Gianni approfitta della curiosità biografica per presentare un'ipotesi interessante sul legame sottile che potrebbe esserci tra le scoperte scientifiche di Einstein e la musica; nello specifico, la teoria della relatività: Einstein l'avrebbe elaborata per intuizione e, la musica sarebbe stata la forza motrice dietro questa intuizione.

Ci parla di musica anche Peppe Liberti con The sound of science in cui ci presenta l'intervento che Manuela Cirilli Staff Member, Directorate Unit del CERN ed ENVISION Technical Coordinator ha riadattato e tradotto in Italiano dal suo articolo suo articolo pubblicato su SymmetryBreaking. Descrive il progetto LHCsound, un tentativo di trasformare in suoni la grande varietà di processi astratti e di variabili generati dagli esperimenti LHC. Del lavoro della Cirilli torna a parlare anche nel post Sonificazione, perché qualcuno, al solito, ha ripreso e rilanciato male la notizia con titoli fuorvianti. Prova a rimettere le cose a posto, ma dubito il suo post basti per porre fine alla tendenza di usare sempre titoli d'effetto ma poco "scientifici" per parlare di scienza.
In attesa del prossimo svarione che ci farà rizzare i capelli in testa, regala ai lettori di Rangle il post In treno (per Torino) con Albert che definire poetico è poco. Il suo obiettivo, infatti è parlare dello spettacolo di Edoardo Erba "In treno con Albert" ma quello che emerge di più è la spiccata vena artistica nel mettere nero su bianco le sue elucubrazioni mentali di spettatore "controvoglia" di qualsivoglia spettacolo teatrale, sia pure di natura scientifica.
Alla fine, sono convinta che lo spettacolo non gli è dispiaciuto così tanto. Ma per fortuna non c'è solo il teatro e ne Il demonio saputello torna a scrivere di fisica prendendo spunto dall'articolo "Maxwell's demon in the quantum world" uscito in preprint su arXiv.

Torniamo per un attimo alla musica perché anche Amedeo Balbi di Keplero ci parla di Sound of science ma anche di Scienza dei suoni fastidiosi, ovvero, le fastidiose trombette che stanno stressando oltre misura tutti i tifosi di calcio. Verrebbe voglia di scappare nello spazio siderale per trovare finalmente il silenzio assoluto di cui sentiamo il bisogno dopo quasi un mese di tormento, ma come Amedeo ha scritto nel suo libro, c'è una "musica" di fondo anche lì. Per fortuna non così fastidiosa. E poi è pure utile perché può aiutarci a svelare i misteri dell'universo a partire dal Big Bang.
Infine ci parla di Donald Olson, un astronomo della Texas State University che si diverte a trovare riferimenti astronomici nei quadri e nella letteratura. Vi segnalo però anche All'Ufo All'UFO, un post ispirato a uno dei temi della recente maturità che ha fatto inorridire non pochi scienziati e amanti della scienza. Quella vera, non quella che tanto piace raccontare ai media.

E ora veniamo ai miei contributi. Non sono tanti come avrei voluto, ma spero vi piacciano lo stesso. Ho parlato innanzitutto dell'arrivo dell'estate con l'equinozio del 21 giugno, ma approfittando dell'occasione per rimandare a una valutazione non superficiale quando si sente parlare di Stonehenge, che in questa giornata viene sempre tirato in ballo e non sempre esercitando un sano e necessario scetticismo. Poi ho dato notizia di un Meteorite in giardino, ciclo di serate divulgative a Torino per parlare di scienza anche nei suoi rapporti con l'arte. E ho inserito un post-recensione di Mondo caos, sulle teorie del caos di fisica e biologia che potrebbero aiutarci a comprendere la complessità della politica internazionale. Infine, ho portato alla conoscenza dei lettori del metodo innovativo e originale per insegnare la fisica ai ragazzi che si è inventato Concetto Gianino partendo da qualcosa che sicuramente li tocca di più come lo sport e in particolare il karate. Si tratta di un progetto che ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali. Ad esempio, è stato selezionato fra le migliori esperienze italiane di insegnamento delle scienze da inserire nell'e-book del catalogo europeo "Science Education in European Schools" del Science Teaching in a Lifelong Learning Approach (STELLA) e, recentemente, è stato presentato sia al Congresso della Società Italiana di Fisica e sia alla 3° edizione di Comunicare Fisica dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (qui la presentazione).
Curiosamente, ho scoperto che anche un'altra nostra comune amica, Annarita Ruberto, ha ricevuto lo stesso riconoscimento e proprio per Scientificando, uno dei blog più attivi sia del Carnevale della fisica che di quello della matematica. STELLA è un portale europeo di eccellenza per la divulgazione e la didattica delle Scienze, che merita di essere conosciuto. Vi inserisco quindi anche i link ai post di Annarita che presentavano Stella con tutti i link utili ad approfondire (qui e qui) e al relativo ebook. Dategli un'occhiata visto che abbiamo l'onore di avere tra noi due dei premiati.

Inserisco qui i link dal blog La cultura come medicina di Daniela Biganzoli, perché nonostante uno dei suoi ospiti più abituali, Paolo Manzelli, sia membro del Carnevale della fisica su ning e i post che pubblica siano perfetti per il tema che ho scelto per l'VIII edizione si è misteriosamente dimenticato di segnalarmelo. Per fortuna me ne sono accorta ora, che ho più tempo per navigare tra i miei preferiti, perché il blog merita davvero una visita. Vi segnalo in particolare "O Sole mio", uno dei contributi di Paolo ospitato da Daniela; Caos deterministico sulla mostra-spettacolo di arte quantistica dal titolo "La Mente Quantistica dà Ordine al Caos della Vita"; tutti i post sull'arte quantistica, relativi al lavoro di QUANTUM ART, un gruppo nato da poco sull‘arte quantistica che accoglie artisti, scienziati, scrittori e poeti accomunati dalla voglia di trasmettere la visione di una realtà più complessa attraverso un nuovo linguaggio, espressione della fusione di Scienza, Arte e Sacro. Dall'archivio vi segnalo, infine, Relatività nella Fisica, nella Letteratura e nell'Arte.


Bene! Se siete sopravvissuti fino qui vi meritate proprio un premio. Che ne dite di un bel caffè (e nanoparticelle)? Ce lo offre ancora lui, Gianluigi Filippelli con cui avevamo aperto l'VIII edizione del Carnevale della fisica, e così chiudiamo il cerchio, da bravi scienziati.
Ovviamente il discorso "Fisica e arte" non è esaurito: visto che solo per quel che riguarda me, ho dovuto lasciare indietro diversi argomenti perché, come avete visto starvi dietro è stato molto impegnativo anche se piacevole.

Vorrà dire che vi beccherete il resto per il tema libero del prossimo Carnevale della fisica che sarà ospitato da Peppe Liberti in Rangle. Il tema ufficiale ancora non lo conosco, ma penso che abbiamo tutti bisogno di tempo per riposare un po' e soprattutto per leggere quello che hanno scritto gli altri.

Ciao a tutti e grazie per lo splendido lavoro. E la pazienza di attendere il post finale!

 

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Arteesalute.blogosfere.it fa parte del canale Blogo News di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano