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L'arte oltre la SLA

Sabato 15 Maggio 2010, 23:59 in Casi clinici, Il senso dell'arte, Medicina, scienza e arte, Pittura e arti visive di
Vivere nonostante tutto, ritrovando ogni giorno il senso della vita e la voce per raccontarlo che la malattia continuamente toglie.

Grazie all'arte si può. Ne è prova diretta "L'arte oltre la SLA", la mostra personale che la pittrice emiliana Stella Boni, ha inaugurato giovedì 13 maggio nel Foyer dello Spazio Oberdan in collaborazione con l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA Onlus) e Provincia di Milano.

Malata di sclerosi laterale amiotrofica dal 2006, Stella Boni riconosce alla SLA il "merito" di averle fatto rinascere la passione giovanile della pittura, che poi è divenuta il suo modo intimo e sincero per esprimersi dal momento in cui la parola, a causa della malattia, l‘ha abbandonata.
Ma al di là di questo non c'è spazio per essa nella sua arte. Non c'è rimpianto, non c'è rabbia. Non c'è alcuna concessione al dolore o alla malattia.

I suoi quadri, in cui fiori, alberi, paesaggi e ricordi di viaggio sono liberamente reinterpretati con colori di straordinaria vivacità, esprimono serenità e voglia di vivere: sono dipinti che trasmettono a chi li guarda il messaggio che la vita può essere ricca e interessante, nonostante e, anzi, grazie alla diversità come si può vedere anche nel video qui sotto.


«Pur essendo una malattia inguaribile, la SLA non segna lo spirito, l'intelligenza, l'entusiasmo, le emozioni e le capacità delle persone, ne limita solamente la mobilità e l'autonomia personale - sottolinea Mario Melazzini, presidente di Aisla Onlus a sua volta malato di Sla - La malattia non può e non deve comportare una diminuzione delle potenzialità spirituali, espressive, di relazione umana e sociale di una persona. E Stella Boni dimostra davvero che, con estro e sensibilità artistica, anche nella malattia le qualità dell'individuo sono non solo conservate ma addirittura migliorate.»

Del resto diverse sono le attività sociali, culturali e artistiche nelle quali si segnalano con eccellenza gli ammalati di SLA: dalla pittura, di cui questa mostra è un esempio, alla poesia, alla narrazione, alla musica, alla scienza, alle attività lavorative più disparate.
La malattia non può e non deve comportare una diminuzione delle potenzialità spirituali, espressive, emotive e di relazione umana e sociale di una persona. E' impegno di chi è accanto all'ammalato e di tutta la collettività civile, pur nel riconoscimento dei bisogni specifi ci dell'ammalato in quanto tale.

Stella-Boni_1.jpgE prorpio in questo, continua Melazzini, «Aisla vuole preservare, tutelare e promuovere i diritti e i bisogni degli ammalati di SLA, affermandone la dignità sia come persone sia come ammalati, affinché possano continuare a vivere una vita piena e appagante in ogni modo in cui ciò sia possibile: ed è la ragione per cui abbiamo voluto organizzare questa mostra».


"L'arte oltre la SLA" resterà aperta fino al 28 maggio.
Alcune delle opere sono in vendita e parte del ricavato sarà devoluto ad Aisla per le sue attività.

L'arte oltre la SLA
dal 12 al 28 maggio 2010
Viale Vittorio Veneto 2 - 20124
Milano
Tel: +39 0277406300

biglietti: free admittance
vernissage: 12 maggio 2010. ore 17
orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00

ufficio stampa: p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it
Addetto stampa Assessore, tel. 02/77404393 - f.provera@provincia.milano.it
note: mostra promossa dalla Provincia di Milano www3.provincia.mi.it

web: www.stellaboni.it

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