L'arte di curare e guarire
Sappiate che l'Autore, Giuliano Zoppi, era molto preoccupato all'idea di pubblicarlo. Il dipinto è stato fatto per un chirurgo con cui Zoppi ha un rapporto molto confidenziale e temeva che fuori dal contesto amichevole potesse risultare offensivo o sgradevole. Io trovo invece che la pittura naif sia di una delicatezza assoluta e mi è difficile credere che questo "Chirurgo" non sia riuscito a strapparvi almeno un sorriso. I tratti morbidi trasformano il sarcasmo in ironia e quel che resta è una satira bonaria che non denigra persone o categorie professionali.
In ogni caso non sarebbe la prima volta che un artista fa della satira sui medici e sulla medicina. Scrittori, pittori, disegnatori ... sono davvero molti gli esempi che si potrebbero fare.
Provate a chiedere ai medici: sono i primi estimatori di questo genere di satira e i primi a riderne: sapranno certamente farvi qualche nome. E non escludo che qualcuno possa anche dirvi di aver ricevuto in regalo qualche opera di questo tipo da un amico artista.
Se però mi sono sbagliata e quest'opera vi offende in qualche modo, me ne scuso assumendomene la piena responsabilità. E per dimostravi che l'Autore non ha colpa per l'eventuale effetto negativo che la pubblicazione della sua opera potrebbe aver generato, vi riporto lo scambio di mail che è seguito a una mia richiesta ben precisa.
Come sapete, infatti, Arte e salute dovrebbe ospitare anche opere che rappresentano medici, malati e malattia, ma la categoria "La malattia nell'arte" al momento langue e quando mi capita di trovare un artista perticolamenre disponibile, approfitto per chiedergli se ha mai realizzato lavori di questo tipo.
Così quando ho contattato Giuliano Zoppi per segnalargli che avevo usato la sua opera Apicoltore al lavoro, segnalatami da Renzo Barbattini che ne è il proprietario, è nato il simpatico scambio di mail che segue.
«Il mio amico, che è una persona assolutamente seria, ha gradito moltissimo il regalo e lo ha trovato anzi divertente. Se la cosa la si prende sul ridere la cosa è simpatica, se invece la si prende come un affronto alla delicatissima professione di Chirurgo o Medico il dipinto può risultare sgradevole.»
«In ogni caso ho pensato di mostrarglielo, la prenda come vuole... »
«Accetto critiche, anche dure... »
La saluto cordialmente.
Giuliano Zoppi
Al che è seguita la mia risposta in cui spiegavo che anche per me il suo "Chirurgo" è molto divertente e inoffensivo e che vi avrei fatto un torto a non pubblicarvelo privandovi della visione di un'opera sulla medicina così delicata.
Ma evidentemente non l'ho convinto del tutto circa la necessità di pubblicarlo.
«Gent.ma Dottoressa - è stata infatti la sua replica - Mi fa piacere che la piccola Opera che ho fatto per il mio amico Medico - Chirurgo sia stata presa bene anche da Lei, perché appunto ha colto il senso ironico e satirico della situazione...., ma è possibile che non tutti colgano questo aspetto giocoso e divertente. In ogni caso faccia Lei, se lo vuol pubblicare padronissima di farlo, eventualmente specificando bene che è stato fatto in tono satirico per strappare un sorriso a chi lo guarda.»
«Le volevo comunque segnalare che quando si parla di Art Naif, non è corretto dire 'stile naif', ma piuttosto 'tendenza Naif'. - si riferisce all'uso che ho fatto del termine naif nel post Api e bambini - Il pittore Naif, infatti, non è un pittore accademico, molto spesso non rispetta le regole che la pittura in senso "colto" imporrebbe, ma è più propenso a produrre Opere che provengono dalle proprie emozioni più che dalla pittura scolastica, di immagine, di estetica e di stile.
Il pittore naif rappresenta un settore della Pittura contemporanea di "nicchia" , non soggetto a mercati artistici consolidati o del momento... Il pittore Naif principalmente dipinge per se stesso, poi naturalmente, le Opere vengono spesso esposte per tutti, ma è l'emozione o il ricordo del pittore Naif che spinge a produrre un'Opera per sé, in totale libertà e ingenuità. E, a seconda della propria manualità e cultura produce Opere più o meno dettagliate e precise.
Io personalmente non ho studi di pittura, ma di altro genere, che influiscono senz'altro sui miei dipinti, ma non saprei fare né di peggio né di meglio: io faccio quello che so fare.
Se ritiene che le possano servire usi pure tutte le immagini che vuole.»
E così farò. Quindi rivedrete presto Giuliano Zoppi e le sue Opere ospiti in questo blog. Nell'attesa potete sempre visitare il suo bellissimo sito.
Lo spazio dei commenti è come sempre a vostra disposizione, altrimenti a che servono i blog?
Sono d'accordo.
L'ironia è per me invece sempre positiva. é il sarcasmo che è il suo estremo più pungente ad essere "cattivo" quando utilizzato con intenzione, al solo scopo di ferire. Trovo però un'ottima discriminante per distinguere le persone che mi piacciono da quelle che invece snobbo: chi sa distinguere tra sarcasmo e ironia e usa solo il primo per sorridere con qualcuno e non di qualcuno dimostra intelligenza e sensibilità: doti imprescindibili per entrare nelle mie grazie :)
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alle 20:10
pier luigi
da chirurgo e da innamorato dell'arte lo trovo assolutamente divertente, gradevole, artistico ... l'ironia è il sale della vita se al chirurgo mancasse ... cercatene un altro.