Eroismi, passioni e valori comuni

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Eroe è colui che sacrifica se stesso combattendo
con la forza di una passione personale
una battaglia che è collettiva.


Non so se lo ha detto qualcuno, ma è quello che penso io ogni qual volta sento accapigliarsi sul significato della parola "eroe" davanti alla scomparsa di una persona come Fabio Polenghi, fotoreport italiano morto nel tentativo di documentare gli scontri tra manifestanti e militari a Bangkok, in Thailandia.
Pazzo in cerca di fama o eroe che combatte per un grande ideale, tra questi due estremi i modi in cui possiamo giudicare un uomo che muore così sono praticamente infiniti e non è detto che gli "amici" stiano tutti da una parte e i "nemici" da quella opposta. Molti di quelli che conoscevano e amavano Fabio Polenghi oggi dicono che viveva della passione per il suo lavoro e della voglia di dare con esso voce a chi non l'aveva, ma che non era un eroe.

Non so dire come bisognerebbe giudicare Fabio Polenghi perché non lo conoscevo, ma in generale credo che nell'eroe debbano coesistere tre caratteristiche: il sacrificio di sé, la passione per ciò che si fa, un valore collettivo in cui credere.

In questo senso anche Polenghi potrebbe essere considerato eroe. Ma anche il medico che salva e migliora la vita dei malati, l'insegnante che apre le porte del sapere ai bambini, l'artista che con la sua arte da voce a un popolo. Perché non è detto che il sacrificio riguardi solo la propria incolumità fisica o che debba per forza arrivare alla morte per parlare di eroismo.

"Eroe", per me è una definizione piuttosto ampia, in cui può rientrare anche l'operaio se ha passione per ciò che fa nella vita e riesce a dargli il senso di valore collettivo. Chissà, magari ci rientrerebbero anche le altre persone che sono morte insieme a Polenghi nei tragici scontri thailandesi, ma di cui noi non parliamo, perché non sono italiani, o non sono reporter morti in terra straniera per documentare l'orrore di una guerra lontana e altrimenti silenziosa.

"L'universo del mio lavoro
rappresenta in parte anche quello dei miei piaceri.
La foto, il cinema, i viaggi, la musica, il giornalismo, la lettura, gli sport, la sociologia…
Sono una persona estremamente curiosa e con interessi estremamente vari.
"
Fabio Polenghi, fotoreporter



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