L'arte di curare e guarire
Non so dire come bisognerebbe giudicare Fabio Polenghi perché non lo conoscevo, ma in generale credo che nell'eroe debbano coesistere tre caratteristiche: il sacrificio di sé, la passione per ciò che si fa, un valore collettivo in cui credere.
In questo senso anche Polenghi potrebbe essere considerato eroe. Ma anche il medico che salva e migliora la vita dei malati, l'insegnante che apre le porte del sapere ai bambini, l'artista che con la sua arte da voce a un popolo. Perché non è detto che il sacrificio riguardi solo la propria incolumità fisica o che debba per forza arrivare alla morte per parlare di eroismo.
"Eroe", per me è una definizione piuttosto ampia, in cui può rientrare anche l'operaio se ha passione per ciò che fa nella vita e riesce a dargli il senso di valore collettivo. Chissà, magari ci rientrerebbero anche le altre persone che sono morte insieme a Polenghi nei tragici scontri thailandesi, ma di cui noi non parliamo, perché non sono italiani, o non sono reporter morti in terra straniera per documentare l'orrore di una guerra lontana e altrimenti silenziosa.
Sigarette elettroniche per smettere di fumare, ma attenti ai rompiscatole con le "…
Miastenia Gattuso: che cos'è e come si cura
Libro: Il segreto della Gioconda svelato da Silvano Vinceti. Ecco la sua teoria
Titanic 100 anni dopo: scienza conferma prima donne e bambini. Ma è unico caso
Il cervello è una scultura interattiva al MICROmacro di Berlino. Foto
alle 12:47
carla
Anche io condivido in toto le considerazioni di Emanuela...
Molto bello e significativo il concetto di eroe