L'arte di curare e guarire
Tema centrale di questo secondo ciclo di incontri sarà "il corpo". L'intento è quello di accostarsi all'argomento "attraverso un viaggio tra i modelli rappresentativi nella storia dell'arte, per giungere ad una riflessione profonda sugli ideali contemporanei di bellezza corporea proposti dalla moda che possono intrecciarsi con forme di disagio psichico, fino a snaturalizzarsi nella chirurgia, estetica e non."
"Il mito dell'eterna giovinezza e la possibilità di ricorrere alla correzione della propria forma e lineamenti attraverso la chirurgia estetica, pone in evidenza una problematica complessa relativa all'identità, all'unità corpo-psiche ed al rapporto del soggetto, uomo e donna, con l'altro e il mondo."
L'immagine corporea sarà messa quindi sotto i riflettori dei grandi temi dell'arte, in particolare il Nudo e l'Autoritratto.
Venerdì 7 maggio 2010 sempre alle ore 21.00 sarà invece la volta dell'incontro dal titolo "L'autoritratto: io e lo specchio".
L'esperienza dell'autoritratto ci confronta con la propria immagine ed il sorgere della domanda: "Chi sono io?"
La storia dell'arte, la letteratura, la psicologia, la psicoanalisi e la psichiatria sono convocate a dialogare intorno all'immagine del volto, all'identità corporea e al disagio psichico contemporaneo ad esse correlato.
Gli esperti delle varie discipline ci accompagneranno nella riflessione in un dibattito interattivo con i partecipanti.
Il nuovo ciclo di incontri a cui interverranno Luca Sacchetti, designer e pittore, art director per aziende della moda e fondatore di agenzia di comunicazione "Star Factory" e Patrizio Peterlini, dottore in lettere e in psicologia, esperto d'arte contemporanea, partecipante SLP (Scuola di Psicoanalisi Lacaniana), è a cura di Laura Tonani, pittrice, artista terapista, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera nonché Presidente dell'associazione Libero Atelier.
Sede incontri sarà la Sala Pertini di Villa Casati
in via Mazzini, 9 a Cologno Monzese (MI).
Penso che ci siano due tipi di bellezza: quella ideale, dai rapporti perfetti e matematici, che i grandi artisti sapevano istintivamente ricreare pur non sapendo davvero il motivo e quella che dipende dalla cultura e segue le mode.
La bellezza che si insegue oggi così ossessivamente è il secondo tipo anche se crediamo sia il primo. In altri termini corriamo dietro a modelli pre-stabiliti da altri uomini convinti di aspirare alla bellezza perfetta della natura. Va da sè che non potremo mai essere felici. E pensare che lo facciamo al solo scopo di sentirci liberi, mentre tutto quello che otteniamo e di essere schiavi dei nostri corpi e del volere altrui. La società ci convince che per essere vincente devi apparire in un certo modo. Non importa se ci piace o se è vera l'importante è non sentirsi esclusi a causa di un'imperfezione
Personalmente mi colpisce molto, e mi piacerebbe conoscere il vostro parere, il fatto che sui media odierni non possa esistere un corpo con delle imperfezioni: la pelle, la forma, il colore, tutto viene truccato, nascosto, rifatto, ritoccato.
È strano il fatto che sfogliamo una rivista e ci creiamo un concetto di bellezza che non solo è opinabile, ma è anche del tutto artificiale.
Siamo naturalmente portati per il bello. Siamo capaci di associare un carattere più dolce e buoni sentimenti a una persona dai bei lineamenti più che a una dai lineamenti scabri.
Se dai la possibilità di modificare l'andamento naturale a un mammifero con una coscienza simbolica, questi lo farà. Forse l'arte non è solo nei quadri e nelle statue, ma anche nei corpi.
Solo che nell'ultimo caso, la tendenza è verso uno sgradevole fintismo.
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alle 13:47
G.
Un volto che invecchia non imbruttisce mai! E' un volto carismatico, che si rifugia sotto una solida corteccia di esperienze, dotato di un profono senso culturale. E' un volto in grado di leggere la positività sulle oscure pareti di questo mondo, attraverso uno sguardo arcigno. Se tale è il suo potere creativo, è pure in grado d'intuire che ad ogni forma di tristezza è possibile indossare il trucco della bellezza per trasformarla in autentica felicità, poichè quest'ultima, irradiata dal profumo dell'estasi, non ha bisogno di trucco!