L'arte di curare e guarire
Da un punto puramente neuroscientifico ci si può, infatti, chiedere se e come il cervello di chi guarda le gare di formula uno può essere indotto a collegare il codice a barre che appare come elemento decorativo sulle e sulle tute dei piloti alle sigarette della Marlboro.
Ieri ho provato a ragionarci un po' su, ma mentre mi arrovellavo su questa questione, un pensiero sibillino continuava a tormentarmi disturbando ogni mia altra attività mentale. Non riuscivo a togliermi dalla testa che io quel barcode lo avevo già visto da qualche parte. Sì, ma dove? Certo non sui pacchetti di "bionde". Mi veniva da associare l'idea di motori. Ma come ho sottolineato nel post precedente, Ferrari è l'unico team di formula uno ad avere Marlboro tra i suoi sponsor principali.
Poi finalmente, dopo ore e ore di doppio impegno sul fronte neuroscientifico e sulla ricerca del barecode nei miei cassettini della memoria ho avuto l'illuminazione. Centrano i motori come mi veniva in mente ma non si tratta di auto bensì di moto. I maschietti appassionati di automobilismo non faranno fatica a ricordare che un barecode identico a quello Ferrari compare anche sulla carena delle moto GP della Ducati, guarda caso sponsorizzate da Marlboro.
Ora la domanda è: perché chi ha fatto l'accusa alla Ferrari non ha fatto per nulla menzione anche di Ducati? Non gli piacciono le moto e quindi non può sapere del codice a barre anche sulle sue moto? Segue anche il motociclismo ma non se n'è accorto? Oppure se ne è accorto ma ce l'ha solo con la Ferrari?
Peccato perché se qualcuno glielo dicesse avrebbe un'ulteriore conferma dell'associazione barecode-Marlboro.
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alle 19:41
paolo
ma vai a lavorare invece di dire cazzate