L'arte di curare e guarire
Ice Sledge Hockey. La partita d'esordio degli azzurri contro il Canada è finita quattro a zero per loro.
Risultato a parte è stata una prova magistrale, quella degli azzurri, considerato il valore dell'avversario e le volte precedenti in cui ci avevano inflitto un 12 a 0 (Torino 2006) e poi un 11 a 0 (Boston 2008). Il Canada, campione del mondo e paralimpico in carica è infatti la grande favorita anche qui a Vancouver e non si poteva quindi chiedere nulla più che una bella gara ai nostri atleti.
E così è stato, soprattutto nel secondo tempo dove la situazione con due tiri in porta a testa è stata di sostanziale parità (benché uno dei loro sia entrato). Al terzo tempo, poi, complice un certo calo fisico e di concentrazione, sono arrivati, in rapida successione, due altri goal: al 38esimo minuto e 48 secondi, per mano di nuovo di Westlake, ed al 39esimo e 18 secondi con tiro di Leconte.
Soddisfatto comunque il tecnico nazionale Massimo Da Rin, che negli spogliatoi ha detto: "E' stata una partita molto dura, altro che fair play. I ragazzi, se la sono giocata bene per due tempi, sul 2 a 0, poi francamente gli altri due goal subiti potevamo evitarli, sono stai goal strani, frutto di una deviazione l'uno, e di una distrazione l'altro". E ancora: "L'arbitraggio, quello si, mi è piaciuto moltissimo. E' fantastico, da noi per esempio non esiste la moviola in campo".
Un po' meno entusiasti di lui ma lo stesso soddisfatti i nostri atleti. "Abbiamo tenuto bene, poi eravamo tutti ben disposti, piazzati ai nostri posti. Solo così possiamo far bene", ha detto ad esempio il portiere Santino Stillitano (foto in alto), mentre il capitano Andrea Chiarotti ha ribadito che "Felici no, perché si e' felici quando si vince, soddisfatti però si. Soprattutto, abbiamo mantenuto la calma. Nel terzo tempo, effettivamente ci siamo un po' adagiati sul 2-0, che e' un ottimo risultato, dopo due tempi di gioco, e avremmo potuto evitare gli altri due goal. Adesso guardiamo avanti, ci aspetta domani la Norvegia: un passo per volta".
Biathlon. La prestazione della nostra Pamela Novaglio nella 3km inseguimento di categoria standing femminile (foto a lato) vale l'ottavo posto finale: nella gara d'esordio del Biathlon, l'azzurra ha dimostrato però oltre a una buona condizione fisica anche una elevata precisione al tiro (un solo errore su 10) che lasciano ben sperare per il proseguo di questa Paralimpiade.
Sci Alpino. Nulla di fatto invece nello sci alpino dove il maltempo ha costretto gli organizzatori ad annullare la discesa libera in programma al Whistler Creekside.
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alle 12:04
paopasc
Certo che mi piace questa nuova veste della Manu: bloggercronista! Tutte le paralimpiadi minuto per minuto, conduce: Emanuela Zerbinatti!
ahahahahha
e ora, per allungare il commento che è così breve, bèccati questa, tiè
Scade la giornata come una pioggiaal colmo della sera.
S'apre una porta e un'aria
pervade la facciata
l'intenso bruciore della razza
del mentitore alla parola
del solutore improvviso.
Ah questo usbergo casa
e il reticente andare
che dal sorriso al centro
del viso
sporge sulla città
sempre addormentata.
ciao cara, buona domenica