L'arte di curare e guarire
Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia presentano Green Life: costruire città sostenibili, una nuova esposizione dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un'architettura più sostenibile con la speranza che diventi presto molto di più.
"Urbano e sostenibile oggi suonano in contrapposizione. Con la mostra Green Life - dicono gli organizzatori - si desidera dimostrare l'opposto: è proprio dalle città, luogo dell'artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete. E solo le città sostenibili del prossimo futuro - aggiungono - potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che è diventata urbana, talvolta cingendo d'assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera."
Sogno utopico o realtà possibile?
Per ora è solo una mostra che sa almeno di promessa e buone intenzioni.
Ma come ammettono appunto gli organizzatori "è necessario passare dall'utopia alla realizzazione, per dimostrare che è possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perché nessuno è autosufficiente."
Ecco perché Legambiente e la Triennale hanno deciso di affrontare il tema mettendo al centro di questa mostra i grandi architetti.
Nella mostra c'è spazio però anche per alcuni progetti italiani: il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso di FARE studio, ad esempio. E italiana sono anche la localizzazione e la certificazione per il Museion di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto.
E dopo le architetture i viaggi: all'interno della mostra sarà, infatti, possibile viaggiare idealmente dentro 9 città che hanno fatto del "green life" la propria filosofia abitativa. In primo luogo Stoccolma: Green Capital 2010 e "fossil free" entro il 2050. Poi Amburgo (la metropoli europea della green economy, impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020) Amsterdam, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero, Copenhagen con il suo progetto di quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici; Friburgo, città verde e solare per eccellenza, Zurigo e, infine l'esperienza austriaca, raccontata da Vienna e Salisburgo con i "Quartieri solari e senza auto" (Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosi).
Per ora dunque un bell'evento da visitare con la speranza che la città ecosostenibile non rimanga per gli italiani solo un sogno irrealizzabile.
Green Life: costruire città sostenibili
dal 5 Febbraio al 28 Marzo 2010
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
Orario: mar-dom 10.30-20.30 gio 10.30-23.00 lunedì chiuso
Ingresso 6/5/4 euro
Tel +39 02 724341 - Fax +39 02 89010693
Sito web: www.triennale.it
In compenso oggi c'è la neve :)
Comunque è vero: meglio i fatti, ma senza almeno un progetto...
Certo che sarebbe meglio dare alberi che mostre, o almeno mostre e alberi. Però è chiaro che non puoi piantare alberi a casaccio, occorre un progetto. La mostra lo mostra.
Se non altro, piantare qualche pianta che poverina si assorba lo smog, perchè di aria pulita ce n'è pochina, in quel de Milàn.
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alle 19:11
Emanuela Z.
Ciao, sì per fortuna la neve si è sciolta quasi tutta ... per l'inquinamento ci vorrebbe un po' di più di un giorno di neve... ma poi diventeremmo isterici
E infatti oggi tengono banco le discussioni sul blocco della circolazione, l'ecopass e le deroghe sull'euro 4.... il fatto è ci vorrebbe un po' più di un giorno di blocco... ma poi diventeremmo isterici
Sarà mica che a Milano siamo isterici sempre? Sarà l'inquinamento ;-)