L'arte di curare e guarire
Era noto infatti che Caravaggio avesse parecchie amanti molte delle quali posarono come modelle per i suoi famosi dipinti e che non disdegnasse di frequentare prostitute.
"Nella vita del Caravaggio le donne hanno avuto un ruolo importante. - spiega Vinceti - Cortigiane come Fillide Melandroni, splendida donna arrivata da Siena, Anna Bianchini, sempre proveniente da Siena, Maddalena Antonietti, detta Lena, e Domenica Calvi, alias Menicuccia, non hanno solo dato il volto alla Madonna nei suoi dipinti di natura religiosa, ma sono state anche compagne di letto".
E come loro tante altre. Ma "quando Caravaggio si trovava senza denari -continua Vinceti - frequentava prostitute di strada che vivevano in ambienti sporchi e privi di precauzioni igieniche."
Se a questa promiscuità sessuale aggiungiamo la sua altrettanto nota negligenza nel seguire anche le più banali norme igieniche in uso all'epoca, capiamo che l'ipotesi della nota patologia a trasmissione sessuale come causa reale della morte di Caravaggio non è poi così improbabile.
"Ad avvalorarla - sottolinea Vinceti - ci sarebbero inoltre lo storico Francesco Tresoldi, che in una biografia del Caravaggio ci ricorda che "lo stato di malattia del Merisi non derivava da uno stato malarico ma più verosimilmente da una infezione provocata dalla sifilide" e il professor Giorgio Cosmacini che nel libro La storia della medicina dall'antichità ad oggi descrive la probabile genesi e invasione della sifilide che colpì l'occidente durante il Rinascimento."
E, cosa ancora più importante, "la sifilide spiegherebbe molte manifestazioni comportamentali ed emotive dell'ultimo Caravaggio molto meglio della malaria".
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alle 18:37
paopasc
Cosmacini è un'autorità nel campo della storia della medicina, quindi un ottimo avallo. Dunque, ipotesi suggestiva.
Ciao Manu