L'arte di curare e guarire
Prendiamo le aziende farmaceutiche: nel complesso hanno donato a favore degli haitiani 9 milioni di dollari in contanti, più farmaci e attrezzature varie.
Un esempio di grande generosità?
Ma manco per niente!
Certo, la cifra può sembrare enorme a noi comuni mortali, ma secondo Pharma Marketing Blog per le loro possibilità potevano anche sforzarsi un po' di più.
"Finora la cifra donata è di circa 9 milioni di dollari cash e poco più di 15 milioni di dollari in farmaci e attrezzature, frutto degli incassi giornalieri globali dovuti alla vendita di farmaci da prescrizione", spiega infatti John Mark, consulente di mercato per alcune tra le più importanti aziende dell'industria farmaceutica e fondatore del blog. "Peccato che tale "generosa" donazione corrisponda solo allo 0,4% di quei 2 miliardi, dollaro più dollaro meno, stimati come introito quotidiano dalla vendita di farmaci da prescrizione."
In effetti, il mercato di questi prodotti farmaceutici nel 2008 è stato stimato intorno ai 750 miliardi di dollari che al giorno fa appunto 2 milioni.
"Tutto sommato sono stato più generoso io!", fa notare Mark, "ma - aggiunge - molti semplici cittadini nel mondo potrebbero dire la stessa cosa. Faccio un esempio concreto: Cheap Joe's Art Supplies - un negozio di rigattiere dal quale ogni tanto mi servo - ha donato il 5% degli incassi di giovedì scorso. Io ho appena donato il 4% del mio stipendio giornaliero: ancora qualche dollaro e avrei raggiunto anche io il 5%, cioè più di dieci volte la percentuale di Big Pharma!"
"Se Cheap Joe ed io possiamo fare questo sforzo, - conclude Mark - perché le industrie farmaceutiche non possono farlo?"
Bella domanda! A chi l'onore e l'onére della risposta?
Nell'attesa potremmo anche divertirci a scoprire i generosi e i taccagni tra i vari colossi farmaceutici grazie all'immagine
fornita dallo stesso John Mark, relativa alle donazioni pro-Haiti che ciascuno di loro singolarmente ha fatto.C'è comunque sempre tempo per rimediare passando da viziosi a virtuosi e, considerando le principali necessità di Haiti oggi, direi che a molti basterebbe aumentare anche solo la quota di farmaci e strumentazioni donate piuttosto che di contanti, ivi comprendendo ovviamente anche prodotti energetici e nutrizionali bilanciati che sono indispensabili tanto quanto i
farmaci per un pieno stato di benessere come sancisce l'OMS, quale vero e sacrosanto diritto di tutti.
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