L'arte di curare e guarire
Lo afferma la Coldiretti sottolineando che "la crescente attenzione per l'alimentazione dei bambini ha cambiato il contenuto delle calze ''appese'' al camino dalla simpatica vecchietta" con un ritorno alle tradizioni forse più povere dei nostri nonni e genitori, ma senz'altro più salutari visti i problemi dell'attuale società.
"Con il dilagare di sovrappeso e obesità nelle case si è riscontrata la tendenza a sostituire con cibi naturali caramelle, cioccolate, gomme da masticare e bon-bon per i bambini ''buoni'' e carbone dolce per quelli ''cattivi''. Sono tornati i prodotti naturali dunque - precisa, infatti, la Coldiretti - a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell'antichità celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra infatti - conclude la Coldiretti - che, durante questa notte Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l'anno, si trasformava in una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura."
Sarà, ma io non ce li vedo i genitori italiani a riempire le calze colorate dei propri figli con noci noccioline o aglio e peperoncino, nemmeno per un problema di salute come sovrappeso e obesità.
Intanto, studi clinici di livello internazionale hanno osservato che quando si tratta della propria prole, i papà, ma soprattutto le mamme tendono a sottostimare l'eccesso ponderale arrivando anche a negarlo in casi in cui è invece più che evidente. Per cui credo sia difficile sperare in tutta questa obiettività da parte loro proprio nel giorno della Befana.E comunque non sarebbe il momento più adatto per mettere a "stecchetto" i propri bambini riempiendogli la calza di noccioline: farebbe percepire loro la dieta come qualcosa di punitivo più che di necessario e i cibi salutari come qualcosa che toglie quello che ad altri bambini viene, invece, dato a piene mani in questo giorno.
L'alternativa dovrebbe essere quella di riempire la calza anziché di golosità di giocattoli, ma questo potrebbe andare a pesare sulle tasche degli italiani molto più dei dolci. E, infatti, la Federconsumatori fa sapere che se quest'anno la calza della Befana sarà più "leggera", la colpa è del rincaro dei prezzi che l'ha svuotata rispetto al passato in favore, però,
proprio dei più "pericolosi" dolci e non della frutta e verdura prevista da Coldiretti."La Befana quest'anno farà meno fatica perché le calze saranno più leggere", sostiene, infatti, l'associazione dei consumatori in una nota, nella quale prevede che "le famiglie si orienteranno su dolci e caramelle piuttosto che su regali più consistenti, già concessi a Natale".
"Tra gli aumenti di spesa che si profilano nel 2010 (oltre 600 euro) e le scadenze previste nel mese di gennaio (ad esempio il canone tv, il bollo auto, ecc), - sostiene ancora l'associazione - il budget a disposizione delle famiglie per questa festività è notevolmente diminuito rispetto agli scorsi anni". Ma Federconsumatori ha anche monitorato alcuni prodotti classici dell'Epifania, evidenziando aumenti dei prezzi fino al +9% rispetto all'anno scorso e rincari di poco più moderati, invece, per i giocattoli, che probabilmente resteranno i veri protagonisti di questa festa, soprattutto in alcune regioni dove per tradizione a Natale i bimbi ricevono meno doni in attesa appunto della vecchina con la scopa.
Secondo una ricerca della Camera di commercio di Milano, che per i regali della Befana stima una spesa media di 27 euro a livello nazionale e 28 euro nel capoluogo lombardo, l'Epifania è ancora una festa sentita per il 38,6% degli italiani. Romani e napoletani sono i più legati alla tradizione: oggi festeggerà il 40-49% degli intervistati, contro circa il 26% dei milanesi, uno su 15 dei quali sarà in viaggio, sulla via di ritorno dalle vacanze, media più alta di quella nazionale, con un solo italiano su 23.
In generale, per il 41,2% degli italiani (lo scorso anno la percentuale superava il 50%), l'Epifania è un giorno come gli altri. Sono pochi ma in crescita (1,5% contro lo 0,2% di dodici mesi fa) gli intervistati che parteciperanno a manifestazioni tipiche come la sfilata dei Magi, e un'identica percentuale ha dichiarato che penserà a diete ed esercizio fisico per rimettersi in forma dopo gli eccessi a tavola durante le feste.
Infine, secondo l'adagio 'Epifania, tutte le feste si porta via', il 6 gennaio sarà dedicato a disfare albero di Natale, presepe e addobbi per il 7,7% degli italiani (il 12,4% a Milano), ma questo discorso lo riprenderemo meglio in un altro post.
L'unica cosa certa pare dunque essere che pochi di quelli che solitamente festeggiavano la Befana, rinunceranno completamente alla calza quest'anno. Se poi obesità o crisi economica ne cambieranno il contenuto me lo saprete dire voi, appena aperto tutte le calze che vi ha portato la vostra Befana!
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