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Natale, una calamità per corpo e psiche 5_ Ritocchini sì, ma quali?

Sabato 12 Dicembre 2009, 10:46 in Moda e bellezza, Scienza e comunicazione di
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Se il Natale commerciale iniziato a metà ottobre vi ha scocciato e le minacce per la salute che vengono da addobbi, shopping, pranzi o cenoni, e Sole invernale vi hanno terrorizzato guardatevi bene dal decidere di regalarvi o farvi regalare un bel ritocco approfittando delle feste per scomparire e trascorrere la convalescenza lontano da tutto e tutti.

Nel nuovo anno rischiate di non ricomparire più giovani e belli come vorreste se non scegliete il ritoccho giusto.
E sì, perché ogni ritocco ha la sua stagione e anche dicembre ha la sua bella lista di interventi permessi e vietati che è bene conoscere.

La passione degli italiani per la chirurgia estetica è ormai nota e non riguarda più solo le donne, che vi ricorrono per tanti motivi come dimostra l'indagine "Express Yourself" realizzata da un'equipe di specialisti del Villa Borghese Institute di Roma, coordinati dal chirurgo e direttore scientifico dell'istituto Pietro Lorenzetti, ma anche gli uomini che adesso chiedono pure labbra più carnose.
Dicembre è poi il mese in cui si registra un vero boom di richieste proprio per la coincidenza con il Natale che spinge molte persone a rinunciare ad altri regali pur di poter andare dal chirurgo.

Attenzione però! Gli esperti, quelli veri, ricordano che in fatto di chirurgia estetica non tutto è permesso, nemmeno a Natale!
"Ogni anno, in questo mese, si registra un aumento delle richieste dovuto al fatto che molte persone desiderano risolvere qualche problema e correggere il loro aspetto prima delle feste: ma deve essere chiaro che questo risultato è possibile solo per certe tecniche, mentre per altre assolutamente no" fanno sapere dalla Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica), che ribadisce come sia sempre dovere del chirurgo spiegare e motivare queste limitazioni per evitare delusioni.

Il fattore tempo è uno dei punti critici. Natale è ormai molto vicino e comunque le vacanze, per chi le avrà, non sono poi così lunghe: rischiate di trovarvi con una brutta sorpresa se fate male i vostri calcoli.
"Ogni atto chirurgico ha tempi di guarigione ben definiti, dei quali bisogna tenere conto. E se le procedure minimamente invasive consentono di presentarsi in pubblico al meglio anche una settimana dopo essere state eseguite, ce ne sono anche altre che per dare i risultati voluti hanno bisogno di tempi ben più lunghi. Se non se ne tiene conto - avvisano gli esperti - si rischia di arrivare con cicatrici fresche o situazioni non ancora risolte al giorno in cui ci si vorrebbe mostrare 'migliorati".

Ecco, dunque, i tempi di recupero di alcuni interventi tra i più diffusi.

  • Botulino: ci si può mostrare poche ore dopo l'applicazione;
  • Filler: l'aspetto è perfetto dopo 24 ore al massimo;
  • Peeling: con uno leggero ci si può mostrare anche poche ore dopo, se si tratta di un resurfacing profondo bisogna calcolare anche più di dieci giorni prima di farsi vedere e venti per essere perfetti
  • Blefaroplastica: non ci si può mostrare senza occhiali scuri per almeno sette giorni per quella superiore e per almeno dieci giorni per quella inferiore, ma si ha un aspetto perfetto solo dopo un mese.
  • Liposuzione: occorre una settimana per muoversi quasi normalmente, ma ne servono tre o quattro per fare il bagno, prendere il sole e non avere più ecchimosi;
  • Rinoplastica: dopo sette giorni di gesso e due di cerotto si è ancora un po' gonfi, si è perfetti dopo due mesi;
  • Lifting: come minimo ci vogliono due settimane per potersi appena mostrare con il trucco, tre o quattro per avere un aspetto più naturale.

Discorso a parte per la chirurgia estetica del seno, cruccio di molte donne che sul decollete puntano tutta la loro attenzione:
  • Lipofilling per aumentarlo: il seno si può mostrare pochi giorni dopo, ma le ecchimosi nelle zone dove è stato prelevato il grasso durano almeno tre settimane;
  • Protesi per aumentarlo: occorrono almeno tre settimane prima di poter viaggiare, portare pesi, prendere sole e poterlo mostrare senza segni evidenti;
  • Sollevamento del seno: i tempi sono quelli delle protesi.

"Ai pazienti devono essere ben chiari questi tempi di recupero, che a volte vengono un po' sottovalutati; colpa della diffusa e sbagliata idea che la chirurgia estetica sia un'estensione della cosmesi. Non è così - dice Andrea Grisotti, presidente Sicpre - bisogna sempre essere consci che si tratta sempre e comunque di chirurgia con tempi di guarigione obbligati e anche un minimo ma ineliminabile rischio".

No quindi a pretese impossibili: "Sapere queste cose significa anche poter utilizzare al meglio la chirurgia estetica e magari,invece di fantasticare su impossibili miglioramenti fulminei, utilizzare intelligentemente il periodo delle feste per stare in disparte, mentre guariscono e poi spariscono i segni di interventi che hanno bisogno di un maggior tempo di recupero".
"Sia chiaro però - ammonisce infine lo specialista - che in disparte significa a casa propria: dopo un intervento vanno evitati viaggi e vacanze, dato che con cicatrici fresche si fa fatica a portare valige e si deve stare attenti a non esporsi al sole", che anche d'inverno chirurgia o non chirurgia, può comunque far male.

Se però siete decisi a fare questo benedetto "ritocchino" ma vi è rimasto anche un solo dubbio consultate il sito della Sicpre che saprà darvi le giuste informazioni.


Fonte: Yahoo Salute

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1
12 Dic 2009
alle 17:53

paopasc

E io che mi volevo rifare i labbroni!

Poco male: mi dò un pugno sulla bocca e per un po' ho risolto!

ciao stelaza!

:)

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