L'arte di curare e guarire
La tavola delle feste si riempie di tentazioni a cui è difficile resistere e non c'è bisogno di aspettare il giorno di Natale: da qui all'Epifania che "tutte le feste porta via" sarò una giostra continua di pranzi, cene e feste tra parenti, amici e perfino colleghi di lavoro con cui non mangiamo volentieri nemmeno durante i giorni lavorativi. Ma così vuole il cerimoniale.
E allora via: in piedi o seduti, a casa o al ristorante, tutti impegnati a saltare dalla tartina al panettone, passando per agnolotti, capponi e cotechini, salumi e capitoni. Il tutto condito con brindisi e bollicine, tanto per digerire! Oddio, digerire!
Un simile "tour de force" alimentare non è proprio per tutti, ma le vittime che rimarranno sul campo avranno almeno la consolazione di essere in buona compagnia. I primi a cadere saranno, al solito, i predisposti: un italiano su tre, infatti, soffre di lievi disturbi digestivi e gli stravizi di stagione possono solo peggiorarli. Ma anche i non predisposti avranno il loro bel da fare a cacciar giù tutto quello che la gola e l'educazione che ci obbligano a non rifiutare.
Il rischio non è da poco: secondo i cardiologi nei mesi di dicembre gennaio si registra un incremento di ipertensione, infarti, ictus e libagioni o stravizi delle feste sarebbero gli imputati principali.
I gastroenterologi però rassicurano: "Nella maggior parte dei casi basta un po' di attenzione per salvare gola e salute", dice, ad esempio, Attilio Giacosa, del Policlinico di Monza.
E quindi via con i consigli.
E se, nonostante tutto, compaiono i sintomi di cattiva digestione, più che al fai da te andate dal vostro farmacista di fiducia che saprà darvi i consigli ed eventualmente un prodotto da banco che fa al caso vostro. Procinetici per favorire la motilità gastrica e intestinale o antiacidi a base di magnesio o alluminio, per un tempestivo effetto tampone sulle secrezioni acide dello stomaco, ad esempio.
Per limitare invece i danni che Natale e Capodanno producono su peso, glicemia e colesterolo, meglio aggiungere anche una maggiore attività fisica sottoforma, soprattutto, di lunghe passeggiate.
Suggerimenti speciali. Chi è rimasto vittima dei virus - influenzali, parainfluenzali o suini che siano - scambiati sotto l'albero o sotto il vischio ha bisogno infatti di qualche accortezza in più anche a tavola: "Se ci sono complicanze batteriche, e si è sotto terapia antibiotica, si rischia una marcata modificazione della flora batterica che potrebbe rendere ancora più difficoltosa la digestione dei pranzi delle feste. In questo caso, sarà quindi consigliabile l'assunzione di fermenti lattici per ripristinare l'equilibrio gastrointestinale".
Ah basta! Scappiamo da questi festeggiamenti e riti comandati e andiamo tutti in vacanza. Anzi no! Forse è meglio evitare, perché se anche dovessimo riuscire a lasciare a casa addobbi, e amici o parenti serpenti con cui trascorrere giornate mangiando e scambiandosi regali a Natale non saremo al sicuro né in montagna né in terre esotiche e calde.
Rimanendo in tema di disturbi gastrointestinali, chi deciderà di passare le feste lontano da casa, in particolare in luoghi esotici potrebbe venire a contatto con acqua contaminata da batteri, virus o tossine. Onde evitare di rovinarvi le feste pure in vacanza, il gastroenterologo consiglia di "mettere in valigia, oltre a fermenti lattici, anche degli assorbenti intestinali a base di carbone attivo o pectina e di sali minerali. Questi rimedi - conclude - costituiscono un valido aiuto per combattere la dissenteria, il classico disturbo di chi assume alimenti o bevande contaminate da acqua infetta".
Non è però l'unico rischio da cui dovrete guardarvi, cari miei viaggiatori natalizi. C'è sempre il rischio-sole pure a Natale!
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alle 11:50
Emanuela Zerbinatti
Non sono miei ma degli esperti. Io li riporto, scherzandoci un po' su, per sdrammatizzare queste "allarmanti" notizie che se da un lato hanno almeno soppiantato quelle sul rischio pandemia, dall'altro potrebbero farci davvero venire l'acidità di stomaco rovinandoci le feste. :)