L'arte di curare e guarire
Nato da un idea del blog Gravità zero e del suo corrispettivo spagnolo Gravedad cero, con il patrocinio dell'UAI (Unione Astrofili Italiani), per dare maggiore visibilità alle decine di blog e siti scientifici che si annidano nella Rete, il Carnevale della Fisica vuole essere anche un modo per incentivare la collaborazioni tra scienziati e migliorare la qualità dell'informazione scientifica che arriva al grande pubblico.
Di scienza oggi si parla molto. Ma un conto è parlarne, un altro è parlarne in modo chiaro e corretto. I rischi di fare disinformazione è infatti dietro l'angolo quando si parla di una cosa senza conoscerne nemmeno le basi o senza avere fonti attendibili cui fare riferimento. E i risultati purtroppo li vediamo tutti i giorni sui vari media dove vengono spacciate per vere notizie piene di inesattezze e grossolani errori al limite della pseudoscienza.
Le colpe? Equamente distribuite tra media e mondo scientifico, perché se da un lato è vero che la necessità di vendere un prodotto spinge molti editori a mettere in risalto notizie d'effetto, senza controllarne la veridicità o peggio alterandola, dall'altra non si può negare che molti scienziati sono bravi a far notare quanto i media a volte ridicolizzano l'informazione scientifica, ma meno ad agire in concreto per cambiare le cose, si trattasse anche solo di tenere un sito o un blog personale per comunicare, fare informazione e dare ai giornalisti il materiale chiaro e corretto che gli serve per il loro lavoro. Perché "divulgare fa rima con educare" come spiega Bruno D'Amore in questo breve articolo.
Ecco dunque il senso del Carnevale della fisica partito ufficialmente il 30 novembre 2009 (cioè a 400 anni esatti da quella che viene considerata la data di nascita del cannocchiale di Galileo) da uno sparuto gruppo di blogger già aderenti a una iniziativa simile per la matematica stanchi del vuoto comunicativo e informativo per quanto riguarda la fisica.
In cosa consiste. Partecipare al Carnevale della fisica è molto semplice. Basta avere un blog (ma non è indispensabile visto che il sito ufficiale è un social network simile a facebook in cui ognino ha a disposizione un suo spazio per inserire post) in cui pubblicare entro il 27 di ogni mese, un testo divulgativo su un argomento che abbia attinenza con la scienza e la fisica in particolare nelle sue varie declinazioni: fisica teorica, meteorología, nanotecnologíe, biofísica, astrofisica, ma anche storia, poesia, teatro, musica.
E qui entriamo in gioco noi.
Detto fatto! Dopo una rapida occhiata al regolamento ho subito lanciato la mia candidatura agli organizzatori proponendomi addirittura per ospitare a mia volta il Carnevale della fisica, a patto però che gli altri partecipanti acconsentissero a una mia richiesta ben precisa: tutti i post che mi invieranno dovranno avere come tema "la fisica e l'arte", per non snaturare l'essenza di "Arte e salute".
Inutile dire che l'insolita sfida è stata accolta con calore ed entusiasmo. Benché per soddisfarla siano, infatti, necessari creatività, originalità e una buona dose di fantasia che forse sono più caratteristiche da artista, dalla loro hanno l'intraprendenza, il rigore e il fiuto per l'inesplorato tipica degli scienziati.
Arte e salute ospiterà quindi il Carnevale della fisica nel prossimo mese di giugno. Avete quindi molto tempo per farvi venire un'idea adatta.
Nel frattempo, potete cominciare ad allenarvi partecipando alle prossime edizioni del Carnevale: se avete appena scritto uno o più post di fisica, entro il 27 di dicembre potete inviare una mail con i link a Fabio De Sicot che ospiterà sui suoi blog (
Non mi resta quindi che augurarvi buon divertimento e dirvi... partecipate, partecipate, partecipate: più siamo più ci divertiamo!
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alle 16:40
Paolo Manzelli
Cara Emanuela,
ti ringrazio anche io per la tua disponibilita' e premura e ti Auguro
un buon Anno 2010. Paolo.
PS: Penso possa interessare il "carnevale di fisica ed arte" una
riflessione finalizzata a rivedere in una logica relativa alla
percezione cerebrale la dimensione integrata dello spazio tempo .
Infatti la abitudine meccanica che conduce a separare lo spazio dal
tempo distorce ogni informazione acquisita rendendola
inappropriatamente lineare nel tempo. Cio' porta a molte incomprensioni
sulla evoluzione spazio-temporale dei sistemi viventi cosi come sulla
dinamica delle trasformazioni chimiche basate sulla
auto-organizzazione della materia. Pertanto oggi diviene necessario
superare gli stereotipi cognitivi della scienza meccanica classica per
iniziare a comprendere fuori dalle logiche meccaniche la evoluzione
della vita.
In questo contesto di rigenerazione cognitiva ti informo che sto
lanciando l' IDEA- PROGETTO CONOSCENZA 2010. per il quale RICERCO mpia COLLABORAZIONE- >
http://www.edscuola.it/archivio/lre/progetto_conoscenza.pdf
>
>> Il Progetto Idea riguarda in particolare gli elementi di Fattibilita dello sviluppo delle future relazioni tra Ricerca ed Impresa . Il Progetto Idea e' stato attentamente valutato dal Laboratorio di Ricerca Educativa LRE/EGOCREANET della Universita' di Firenze , in modo positivo sia per la ottima analisi del problema , degli obiettivi e in modo ottimale per la proposta alternativa che si associa alla esigenza mondiale di un cambiamento delle prospettive di sviluppo.
Il LRE/EGOCREANET della Universita di Firenze e' pertanto disponibile e collaborare sulla base del Progetto Conoscenza 2010 con chiunque voglia elaborare un effettiva proposta di fattibilita proponendosi in tal modo di esercitare una iniziativa di FUND RAISING per contribuire con un lancio di un "Progetto Conoscenza 2010 " tra Ricerca creativa ed Impresa innovativa. Infatti consideriamo tale progettazione di fattibilita' estremamente necessaria per reinterpretare lo sviluppo della Knowledge Based Bio-economy (KBBE) in associazione con la strategia della Green Economy.
Il focus del suddetto "Progetto Conoscenza 2010" consiste infatti nella capacita di condivisione di contenuti di conoscenza e di sviluppo basato su idee e progetti innovativi capaci di correlare Ricerca ed Impresa in una nuova dimensione dello sviluppo-socio economico della societa' "post-industriale" fondata sugli avanzamenti cognitivi delle scienze della vita .Il trasferimento tecnologico, in questa fase di revisione cognitiva
delle prospettive dello sviluppo mondiale, andra' ri-concepito in
una nuova dimensione concettuale , in quanto nella sua forma piu
semplice e lineare il trasferimento tende a proporre una strategia di
sviluppo Glocale ( Locale +Globale) del tutto obsoleta,proprio perche'
basata criteri di continuita ed estensione meccanica della vecchia
societa industriale, ormai in evidente saturazione e di progressiva
insostenibilita, sia rispetto all' ambiente che allo sviluppo del
lavoro delle giovani generazioni.
> In particolare saremo lieti di dare uno specifico contributo alle relazioni di sviluppo condiviso tra Italia ed Europa , nel settore
> che integra la Ricerca nella Nutrizione su base dei recenti sviluppi della scienza Nutrigenomica con la Innovazione nella produzione Agricola, migliorandone la produzione di molecole bio-attive ad alto valore nutraceutico .( vedi ad es il Programma Nutra-Scienza in >http://www1.unifi.it/dipchimica/CMpro-v-p-212.html).
>
Pertanto con questa mail, ( che chiediamo di diffondere ) diamo il nostro sostegno di aperta e fruttuosa collaborazione a quanti
> vorranno sviluppoare il Progetto Conoscenza 2010 . Firenze > 01/GENN/2010>> BUON ANNO 2010- Firmato Paolo Manzelli Direttore del > LRE/EGOCREANET .>pmanzelli@gmail.com , www.edscuola.it/lre.html