L'arte di curare e guarire
Un'opportunità interessante per chi è in cerca di idee di viaggio per il prossimo Natale, ma anche per chi avrà voglia di ritagliarsi un po' di tempo da dedicare all'arte di uno dei più grandi geni del novecento.
Dal 2 Giugno, infatti, nel quartiere del Mont des Arts di Bruxelles, ha aperto i battenti il Musée Magritte Museum, una dichiarazione d'amore della città al suo cittadino adottivo. Un tributo permanente fatto di 200 opere, insieme a scritti, fotografie, disegni e filmati del grande Maestro surrealista.
L'architetto-scenografo Winston Spriet ha mixato sapientemente elementi tradizionali e nuove tecnologie, per creare uno spazio multiforme ed emozionante.
Dalle prime opere del Maestro, come "Le Mariage de Minuit", fino a quelle più famose, come "L'Empire des Lumières", è tutto un gioco scenico che ci lascia sospesi tra sogno e realtà, in cui la sorpresa ci aspetta dietro ogni angolo.
Le opere sono distribuite su tre diversi livelli dell'edificio. Ciascuna visita guidata incomincia partendo dal terzo piano. Qui, i primi lavori di Magritte rivelano i temi e i principi artistici sui quali il maestro avrebbe basato tutta la sua opera. Le Mariage de Minuit è sicuramente una delle testimonianze più significative e potenti allestite in questo spazio.
Il secondo piano è interamente dedicato alle attività e ai concetti di Magritte meno noti al grande pubblico: la sua visione del comunismo, i suoi contributi alla comunicazione pubblicitaria, il surrealismo "en plein soleil" dei tempi di guerra e il periodo "Vache". La magie noire, rappresenta sicuramente l'opera di sintesi delle fasi più eclettiche della vita di Magritte.
È infine al primo piano che si rivela l'ironia sovversiva del grande artista, che traspare attraverso i suoi capolavori più celebri: L'Empire des lumières, La Recherche de la vérité, Le Domaine d'Arnheim, L'Ile aux trésors.
L'esperienza surreale del Musée Magritte Museum trova nella città di Bruxelles un complemento particolarmente significativo per chi tenti di entrare a pieno nell'atmosfera magrittiana. Tra i luoghi frequentati abitualmente dal maestro, per esempio, la taverna "La Fleur en papier doré", oggi un centro culturale dedicato a Magritte, o a "Le Greenwhich" dove l'artista giocava a scacchi e discuteva i suoi lavori con amici e avventori. E' anche possibile visitare la casa dove Magritte dipinse i suoi capolavori, incluso L'Empire des lumières, durante i 24 anni trascorsi con sua moglie Georgette. Oggi è diventata il René Magritte Museum, sede ufficiale degli "amici del surrealismo".
"Qui non siamo dentro ad un museo, ma dentro ad un mondo vivo che obbedisce a leggi proprie. Immergiti anche tu nella genialità di una visione surreale."
E per chi si troverà da quelle parti, sarà impossibile non approfittare per assaporare tutti i piaceri che colorano la vita con l'arte, la cultura, la gastronomia e la splendida natura delle Fiandre.
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