L'arte di curare e guarire
Maurizio Bonassina, già fondatore del comitato che chiedeva di assegnare il Nobel alla poetessa, un'iniziativa per cui, purtroppo, non si è arrivati in tempo, vuole ora tentare di salvare almeno quella casa-museo sui Navigli che tanto ha significato per l'artista milanese e lo fa chiedendo il contributo di tutti quelli che la amano e vogliono onorarne la memoria adesso che non è più tra noi.
«La sua casa, nella sua Milano, in vista dei suoi Navigli, - scrive Bonassina - è lo specchio e l'immagine del suo pensiero: quelle mura imbrattate dai numeri di telefono,quei pavimenti coperti di libri e di vecchie fotografie così come quegli scaffali colmi di oggetti da lei usati e consumati e quella tavola ingombra sia di pupazzi che di crocefissi, sono lo specchio della sua anima e rappresentano la continuità della sua vita e della sua voce, per tutti noi e per il mondo intero».
La richiesta, per cui è iniziata una raccolta firme, sarà inoltrata al Presidente della Repubblica Italiana e alle massime autorità di governo, visto che dal Comune per ora fanno orecchie da mercante.
NB Sono in attesa di avere informazioni in merito dal comitato "Pronome", ma prometto che appena avrò una risposta ve ne darò conto, sono sicura che se sarà possibile non mancherete di dare anche il vostro contributo.
ci sono anch'io per salvare la casa della Merini
patrizia garofalo
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alle 19:23
Cinci
Fra quei muri strapieni di ricordi, foglii, indirizzi, disegni e tanta vita disperata hai espirato, con il fumo delle sue mille sigarette, le magiche,aspre, dolcissime parole delle tue poesie. Sdraiata su quel letto perennemente sfatto ci hai donato pagine di sapienza, follia, disperazione e speranza Ti saluto piccola, buffa, grande e affascinante Alda, tu sei lì, nella tua casa. Spero di trovarti sempre lì, sul tuo Naviglio