L'arte di curare e guarire
La voce della mamma è il primo contatto del bimbo con il mondo esterno, il cuore del feto accelera quando i genitori cantano, e si muove in segno di risposta allo stimolo uditivo. Modulare le note durante il travaglio ha il vantaggio di limitare il dolore.
L'obiettivo, oltre a quello di fare qualcosa di piacevole insieme a persone che stanno condividendo la stessa esperienza è infatti quello di far sentire il proprio canto al bimbo che si porta in grembo, imparare ninna nanne, condividere emozioni e fare un training vocale utile anche nelle fasi del parto.
Il prossimo 10 dicembre si sceglieranno le 25 coriste che si accaseranno nella sede prevista presso il Polo Mozart, nell'omonima via del centro di Milano con ingresso da via Vivaio.
Il coro, aperto a tutte le donne dal 1 al 9 mese di gravidanza, si incontrerà poi ogni giovedì alle 17.45. A condurre le mamme cantanti sarà sempre lui, il Maestro Giovanni Casanova.
Informazioni
info@doron.it
giocasanova08@gmail.com - cell. 348.9030605
Partorire cantando? Veicolare in un atto motorio e ritmico il dolore del parto? Formidabile idea, anche quella di accompagnare la gestazione con il canto: ho come la sensazione che cantare sia una delle cose più liberatorie e piacevoli, una potente manifestazione di sè e anche uno straordinario benvenuto per l'arrivante.
Ma sei proprio una scovatrice di belle notizie!
Ciau stelaza!
:)
alle 15:47
carla
La musica, certamente, fa stare meglio, e così note e melodie sono entrate negli ospedali. Infatti, Studi ed esperienze, hanno dimostrato partorienti che hanno seguito sessioni di musicoterapia all'interno della preparazione al parto sono molto più rilassate nelle tre ore precedenti all'evento.
E poi la voce materna primo e grande generatore della relazione mamma/bambino. Non appare strano,quindi, che il suono abbia un effetto cosi stimolante sullo sviluppo dell'embrione.