Interferenze, Arte e ospedale. Il Meyer di Firenze, un esempio da imitare!

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Interferenze-arte-e-ospedale_Meyer.jpg Firenze chiama il mondo per parlare di arte nei luoghi di cura come integrazione naturale nella vita quotidiana di un contesto tanto particolare e delicato.

Mentre vi scrivo sta per concludersi il convegno internazionale "Interferenze, Arte e Ospedale" che fino alle ore 18 vedrà pubblico e relatori intervenuti presso l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze impegnati a confrontarsi sulle esperienze maturate qui e negli ospedali di Marsiglia e Manchester.

Si tratta di un Convegno importante e direi unico per il nostro Paese. Non a caso ha luogo nella struttura che più di ogni altra in Italia sta lavorando attivamente per inserire a pieno titolo l'arte nella vita quotidiana degli operatori e dei piccoli ospiti che ogni giorno si trovano ad interagire tra loro in un contesto molto particolare come l'ospedale in cui la malattia pretende di dominare la scena oltre agli inevitabili aspetti clinici, sollevando dubbi, paure e resistenze.

Le "Interferenze" del titolo si riferiscono proprio al fatto che l'arte negli ospedali scombina, interrompe e stimola la frequenza psicologica o sociale di chi vive un luogo da sempre fonte di ansia e paure, l'ospedale per bambini. Così il Meyer di Firenze vive l'arte che ha dentro di sé, integrata nel nuovo complesso di Villa Ognissanti. Opere che colorano, frammentano e soprattutto contaminano gli spazi e i tempi della cura, come, i reparti, le sale di attesa degli ambulatori, i corridoi, intrufolandosi nel giardino, nei vani delle scale, riempiendo il vuoto degli ampi lucernai, offrendosi come stimolo alle relazioni tra gli operatori, i piccoli pazienti e le loro famiglie. L'esperienza dell'Ospedale fiorentino non vuole essere arteterapia e nemmeno uno scenario disneyano, ma semmai un'arte che "stimola reazioni e relazioni fra coloro che la condividono".

Un'esperienza che oggi all'Ospedale Pediatrico Meyer è diventata appunto Convegno Internazionale dal titolo: "Interferenze Arte&Ospedale". All'importante appuntamento nazionale, organizzato dalla Fondazione Meyer e dalla Regione Toscana (Assessorato alla Cultura e quello per il Diritto alla Salute) a cui partecipano gli Assessori Enrico Rossi e Paolo Cocchi, interverrà il semiologo Omar Calabrese, e verranno presentate alcune esperienze internazionali tra cui lo spazio di riflessione dell'Ospedale di Marsiglia, ideato da Michelangelo Pistoletto, artista molto apprezzato e autore tra l'altro del progetto Cittadellarte di Biella. Sarà inoltre presente Peter Scher, membro di Arts of Health della Facoltà Arte e Design dell'Università di Manchester che introdurrà il tema dell'arte nel sistema della cura anglosassone.
Il convegno che si è aperto questa mattina con i saluti di Tommaso Langiano, Presidente della Fondazione Meyer, vuole costruire un percorso affinché il Progetto Meyer Art e quanto realizzato altrove possa diventare replicabile in altri Ospedali. Un'arte che al Meyer non è semplice ornamento ma si fa interazione con il bambino anche nei tanti laboratori attivi nella Ludoteca.

Per meglio delineare le diverse componenti applicabili anche ad altri contesti ospedalieri, Interferenze è stato suddiviso in due parti: al mattino si è parlato infatti de "I luoghi del sé" per riflettere su ciò che è stato fatto. Una sessione tutta dedicata alle esperienze artistiche già attivate in realtà sia nazionali che europee, secondo una visione olistica dell'Ospedale che dovrebbe riflettere una molteplicità di visioni e percezioni, contenere e richiamare tutti gli elementi della vita che dal quotidiano vanno al fantastico e all'immaginario. Spazio in cuiè intervenuto anche l'Assessore alla Cultura della Regione Toscana, Paolo Cocchi.
Al pomeriggio èstata invece la volta de "Le pratiche del fare" per definire le possibili strategie di sviluppo e di consolidamento delle esperienze artistiche nel sistema sanitario. Si è tenuta infatti una tavola rotonda, destinata ad analizzare gli strumenti e le leve da adottare per attivare esperienze di arte in ospedale, in occasione del progetto proposto dalla Regione Toscana sulla costruzione di quattro nuovi ospedali, per i quali parallelamente alla loro progettazione sarà attivato anche un percorso di umanizzazione e di accoglienza degli ambienti. Le conclusioni sono state affidate all'Assessore per il Diritto alla Salute di Regione Toscana, Enrico Rossi.

Al termine dell'appuntamento congressuale, alle ore 18 verranno presentati dieci pannelli ispirati al primo libro di Pinocchio di Fabio De Poli, realizzati dai bambini dell'Asilo Nido Noè di Firenze.

Sempre a proposito delle esperienze del Meyer va ricordato che l'ospedale pediatrico ospita, nell'ambito di Meyer Art, progetto voluto e sostenuto dalla Fondazione Meyer, le opere di artisti quali Esther Albardanè, Altan, Dario Bartolini, Carlo Cantini, Sara Carlini, Fabio De Poli, Francesco Fagnani, Gianni Fanello, Sophie Fatus, Paolo Favi, Simone Frasca, Paolo Guidotti, Janet Mullarney, Daniele Nannini, Giovanni Pecchioli, Peppe Perone, Andrea Rauch (Direttore Artistico), Guido Scarabattolo e Sergio Traquandi.

Per tutti quelli che non hanno potuto partecipare al Convegno, nelle prossime settimane cercherò di recuperare quante più informazioni possibile e la testimonianza diretta dei relatori che vi hanno partecipato. Per farvi un'idea qui trovate il programma completo di tutti gli argomenti trattati e se vi verrà in mente qualche curiosità o domanda in particolare potete lasciarla come al solito nello spazio dei commenti e io provvederò a trovarvi la risposta.

Nel frattempo potete anche approfondire direttamente nel sito del Meyer o vedere i video già caricati sul canale YouTube di Meyerarte. E se utilizzate Facebook potete aggiungere alla vostra lista anche la Fondazione Meyer .

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