L'arte di curare e guarire
Il fine dell'intervento era, infatti, assolutamente pacifico: denunciare i dati sconcertanti della nuova eroina che proprio nella città lombarda ha trovato la sua capitale.
Dopo anni dormienti torna nelle città italiane l'eroina. Poliziotti, operatori sociali e organismi internazionali sono all'erta e puntano il mirino su un fenomeno che si fa sempre più netto, ma che lo spettro dell'eroina stia tornando essere una minaccia concreta non solo in Italia lo conferma anche lo studio pubblicato pochi giorni fa dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze secondo cui ci sono 1,5 milioni di eroinomani certificati in Europa, una crescita del 6% delle richieste di terapia e un aumento sia dei decessi (ormai circa 9 mila all'anno) sia dei sequestri: dal 2002 al 2007 cresciuti in media del 4 per cento all'anno. L'Italia non si discosta troppo da questi dati e le prospettive per il prossimo futuro non lasciano intravedere nulla di diverso: Prevolab, l'istituto di previsione sui fenomeni legati al consumo di droga, stima infatti un aumento degli eroinomani pari al 40 per cento entro il 2011.
L'eroina insomma è già tornata, ma con modalità di assunzione diverse rispetto al passato. Pochi infatti quelli che la iniettano e tantissimi quelli che, invece, la fumano o la sniffano, rendendone il consumo meno traumatico e socialmente accettabile: sta diventando ormai una droga come un'altra tant'è vero che sono proprio i cocainomani i primi ad avvicinarsi alla "roba" per lenire gli effetti paranoici causati della coca. Ed è proprio questo a rendere le previsioni ancora più nefaste.
A differenza dei dati sull'eroina, infatti, quelli sulla cocaina sono quasi sempre inattendibili perché sono rari i consumatori che decidono di rivolgersi alle strutture di disintossicazione. Questo significa che abbiamo solo sottostime di un fenomeno ben più ampio al quale l'eroina si sovrapporrà però presto se non si interviene subito.
Da qui l'intervento di guerrilla urbana per cominciare a sensibilizzare la popolazione sui rischi a cui stiamo andando incontro proseguendo su questa china. Muniti di un "guerrilla furgone" e di un videoproiettore da 20mila ANSI lumen, gli intrepidi inviati da Max e dall'agenzia Piano B hanno bombardato di messaggi "anti-eroi" le zone calde della movida milanese:
Intanto, sono già online le prime anticipazioni dell'operazione di "guerrilla reportage" che è stata realizzata sabato notte:
Il video reportage
Il video che gira su youtube
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