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Un “raggio di sole” illuminerà il nuovo cuore di Milano

Domenica 25 Ottobre 2009, 16:00 in Medicina, scienza e arte, Scultura e Arti plastiche, Segnalazioni di
Curaesperanza_concorso.jpg Il concorso di scultura "Cura e Speranza" indetto dall'Ospedale Niguarda ha finalmente i suoi vincitori.

Ad aggiudicarsi il premio di 60 mila euro e l'onore di poter realizzare l'opera che andrà ad abbellire il Nuovo Ospedale Niguarda in costruzione è l'artista pavese Sergio Alberti con la scultura "Raggio di Sole".

Il secondo premio è stato invece attribuito a Giuseppe Rubicco cui andranno 5mila euro per l'installazione in vetro che raffigura, nelle sue linee, lo sviluppo dell'elica del DNA.

Le due opere sono state selezionate tra gli oltre 181 progetti che sono stati presentate al concorso e quindi scelte tra i 12 bozzetti che è stato chiesto di realizzare a ciascuno dei finalisti giunti alla fase finale e che ora sono esposti in una mostra alla Loggia dei Mercanti a Milano dove resteranno fino venerdì 30 ottobre insieme a fotografie del patrimonio artistico di Niguarda con opere di grandi artisti come Arturo Martini, Francesco Messina e Mario Sironi che è possibile incontrare percorrendo i viali e gli interni della struttura milanese, tutelata dalle Belle Arti a ulteriore testimonianza della tradizione artistica che caratterizza l'Ospedale.
La mostra. I bozzetti dell'opere dei vincitori e degli altri finalisti presenti alla Loggia dei Mercanti rappresentano vere e proprie opere d'arte, realizzate da artisti di diverse generazioni e nazionalità. Un complesso artistico, esposto per la prima volta nel cuore di Milano, a rappresentare una volta di più la vivacità e dell'impegno culturale a favore della città da parte dell'Ospedale milanese.
"Quest'anno Niguarda celebra il suo 70esimo anniversario e in questi lunghi anni la Ca' Granda ha maturato una solida tradizione di luogo di cura, speranza e assistenza per ogni persona che a questo ospedale si è rivolta, confidando soprattutto nella professionalità dei medici e degli infermieri. -  spiega, infatti, Pasquale Cannatelli, direttore generale dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda  - E proprio la cura e la speranza sono il filo conduttore degli eventi culturali organizzati in questo anno per ricordare e celebrare un luogo caro ai milanesi e un punto di riferimento a livello regionale, nazionale e, possiamo dirlo, in alcuni settori anche internazionale."
"Attraverso occasioni come questa - prosegue il direttore generale - si vuole ripercorrere le tappe più importanti di Niguarda e di coloro che ne hanno fatto la storia e accompagnarlo verso il nuovo: rispettando la tabella di marcia, molto presto si concluderanno i lavori della prima fase di riqualificazione, con l'apertura del nuovo polo ospedaliero di 450 posti letto."
"Le celebrazioni - conclude Cannatelli - per noi rappresentano anche l'occasione per uscire dalle mura del nostro ospedale e incontrare, in un diverso modo, la Città e i milanesi, proponendo il Niguarda come luogo di cura ma anche di cultura."

Curaesperanza_opera%20vincitrice.JPGNuova luce su cura e speranza. Raggio di sole si colloca perfettamente in questo contesto, tanto che la sua vittoria è stata decretata all'unanimità dalla giuria composta da Alberto Artioli (presidente), soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici, Sandrina Bandera, soprintendente per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico, Pasquale Cannatelli, direttore generale dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda, e dai due noti scultori Kengiro Azuma e Giacomo Benevelli.

"Abbiamo inteso premiare un'opera che si è distinta per la sua espressività e forza artistica, ma anche per l'efficacia del suo messaggio - ha sottolineato Artioli nel corso della premiazione di venerdì 23 ottobre (a fianco e sotto le immagini) - in quanto riteniamo che la scultura, interpreta i sentimenti della speranza con meditata riflessione comunicativa, non rinunciando a proporre un'interpretazione formale di grande modernità volta verso il futuro e sarà capace di divenire riferimento visivo e qualificante del nuovo spazio ospedaliero".

Con l'opera Raggio di sole Sergio Alberti, già docente all'Accademia di Brera, ha voluto rappresentare il ciclo del sole, esaltandolo in quanto evento vitale e perennemente attivo. Attraverso questi elementi l'artista invita a riflettere su sofferenza e guarigione in una prospettiva di speranza, sottolineata da un penetrante ideale raggio luminoso. Proprio questo raggio di sole presente nell'opera è visto come simbolo e portatore di speranza e guarigione.
I due materiali della scultura, l'acciaio e l'ottone lucidato, sono stati scelti per riflettere l'abbondante luce proveniente dalla copertura trasparente della hall del Nuovo Ospedale dove verrà collocata la scultura.

Curaesperanza_mostra1.JPG Curaesperanza_mostra2.JPG Curaesperanza_mostra3.JPG

Nel prossimo post immagini e considerazioni sulle altre opere finaliste.

Cura e speranza
Loggia dei Mercanti
via Mercanti, 20123 - Milano
Ingresso libero
Tel: 02-64444484

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