Da Halloween al rimedio antimicotico

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Dolcetti e scherzetti, ma non solo. Ad Halloween la vera regina delle festa è lei, la mitica zucca capace di allontanare i fantasmi e far divertire artisti e bambini.

Accendere entusiasmi e creatività non è però l'unico dono del dolce ortaggio. Pare infatti che la zucca sia in grado anche di tenere alla larga le infezioni micotiche grazie alla presenza di una particolare proteina nella sua buccia, proprio la parte che viene intagliata per la notte Halloween.
Lo sostengono i ricercatori della Chosun University che l'hanno scovata tra le tante altre sostanze e che ora sperano di poterne trarre rimedi utili per i milioni di persone che ogni anno si trovano a dover fari i conti con una micosi.

È risaputo infatti che molti dei microorganismi alla base delle infezioni fungine possono diventare resistenti ai comuni trattamenti antibiotici. Senza contare che si tratta di problemi molto diffusi e di difficile soluzione, ma non sempre di scarsa rilevanza clinica. Una delle infezioni micotiche più frequenti, ad esempio, è quella causata dal fungo Candida albicans, un commensale che solitamente vive nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina senza dare problemi ma che in condizioni particolari può proliferare in modo incontrollato (candidosi) e scatenare disturbi sia negli adulti, sia nei bambini che vanno dalle fastidiose vaginiti o dermatiti da pannolini, alle gravi e talvolta letali infezioni dei pazienti immunocompromessi.

Ed è proprio sulla Candida albicans che i ricercatori avrebbero sperimentato l'effetto inibitorio sulla crescita della nuova sostanza identificata.

L'ambito clinico non è però l'unico che potrebbe beneficiare dell'inatteso regalo della zucca.
"La proteina, - scrivono infatti i ricercatori coreani nell'articolo pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry - sembrerebbe pure capace di bloccare la crescita di diversi funghi che attaccano le colture, motivo per cui sono in corso studi per capire se l'applicazione della sostanza può essere usata anche come fungicida agricolo".

Fonte: ASCA

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